Domani ricordiamo la prima apparizione della beata Vergine Maria a Bernardette Soubirous nella grotta di Massabielle, a Lourdes. La santa divenne la confidente, la collaboratrice e lo strumento della materna sollecitudine della Vergine per l'estensione della misericordiosa opera salvatrice del suo Figlio. Nel 1908, cinquantenario delle apparizioni, Pio X decretò che l'11 febbraio, il primo giorno delle apparizioni, si celebrasse la festa di Nostra Signora di Lourdes in tutta la chiesa; la riforma post-conciliare, avendo diminuito il numero delle festività, la ridusse a semplice memoria facoltativa.La storiaL'11 febbraio 1858 la quattordicenne Bernardetta uscì di casa per andare nei dintorni a raccattare un po' di legna e di ossi: la prima per riscaldare casa e i secondi per venderli. Le fanno compagnia la sorella Maria e Giovanna Abadie. Giunte davanti alla grotta di Massabielle, alla confluenza del Gave con il canale del mulino, le due compagne attraversarono il canala a guado per raccogliere legna e ossi nella grotta, un luogo malfamato. Bernardetta esita a causa dell'asma e della malferma salute; ma non c'è altra soluzione e si ferma per togliersi le calze e seguire le compagne che si stanno allontanando. Ed ecco che ode un rombo "come di vento gagliardo...". Si volta e constata che i pioppi sono immobili. Il colpo di vento si ripete, la nicchi della grotta oltre il canale si illumina dolcemente come rischiarata da un raggio di sole che penetra la bruma di quel giorno, e nella luce ella vede una meravigliosa fanciulla, vestita di bianco, che le sorride e le fa cenno di avvicinarsi. Una fascia azzurra le cinge la vita, su ciascun piede posa una rosa gialla e giallo è il colore della catenella del suo rosario. Bernardetta crede di avere un abbaglio; si stropiccia gli occhi, poi mette una mano in tasca, prende il suo rosario e lo recita davanti alla visione. Vorrebbe tenere tutto questo per sé, ma sulla strada del ritorno la sorella le strappa la confessione sotto il sigillo del segreto e poi lo rivela alla mamma... Numerose apparizioni si susseguono nei giorni successivi, in una di queste la 'Signora' le dice "Io sono l'Immacolata Concezione". Il 16 luglio fu l'ultima volta che La vide. Il significato Che senso hanno queste apparizioni? Per comprenderlo bisogna rifarsi all parole e ai segni del Vangelo stesso. Un'apparizione è un parziale richiamo al vangelo, la sottolineatura di un punto della buona novella, un grido per farlo intendere anche ai sordi. Lourdes attualizza: il battesimo di penitenza di Giovanni il Battista, la conversione, la preghiera, la beatitudine dei poveri. Il messaggio è espresso in 4 parole: Povertà, Preghiera, Penitenza e Grazia. Povertà: di Bernardetta, disistimata, illetterata, appartenente a famiglia emarginata. Proprio lei fu scelta dalla Vergine come messaggera: "Ciò che nel mondo è piu' debole" (1 Cor 1,27), dirà piu' tardi il vescovo esprimendo il sentimento popolare. Preghiera: E' la consegna stessa della Madonna, intesa già dall'inizio, anzi precedente al messaggio. Ed è la caratteristica che fa di Lourdes la capitale della preghiera con dimensione ecclesiale sempre piu' ampia. Penitenza: cioè conversione. Le due espressioni vengono usate ed equivalgono al termine greco del vangelo: metànoia, che etimologicamente indica l'atto di distogliersi dal peccato per fare ritorno a Dio. Grazia: l'ultima parola del messaggio è l'identità dell'Inviata che si presenta e si identifica nel dono gratuito di Dio, poiché per lei ogni bene procede da Dio, tutto è grazia, tutto nasce dalla sola grazia, come ella stessa riconosce nell'ammirabile inno del Magnificat. L'affinità interiore di Bernardetta con questo cantico è trasparente, infatti scrive: "Sì tenera madre, tu ti sei abbassata fino a terra per apparire a una debole fanciulla...Tu, Regina del cielo e della terra, hai voluto serviti di quanto v'era di piu' umile secondo il mondo" (dal Diario dedicato alla Regina del cielo, 1866). La triplice notte Verso la fine della sua vita si trovò sommersa in una triplice notte: La notte della sofferenza Dice il suo confessore, l'abate Febvre: "Era afflitta da asma cronica, laceramento di petto e conseguente vomito di sangue e ciò per la durata di due anni; fu colpita da aneurisma, da gastralgia, tumore a un ginocchio..... e negli ultimi due anni di vita fu martoriata dalla carie nelle ossa. Inoltre nell'orecchio le si formarono degli ascessi che le cagionarono parziale sordità; scomparsa solo qualche tempo prima della morte". Notte dei sensi Il tempo delle apparizioni s'era allontanato e la veggente non poteva più ricordarlo. Il timore d'essersi ingannata la attanagliava; il tempo le sembrava tanto remoto, tanto strano che temeva di "essersi sbagliata". Notte della fede e della speranza Fenomeno più profondo e più radicale: le stelle che temperano la notte della fede erano scomparse dal suo orizzonte. Aveva la sensazione di non aver corrisposto alla grazia di Dio e di essere abbandonata: visse a lungo in questo stato. Ma Dio stesso guidava la vita interiore di Bernardetta. Osservava con rispetto questo misterioso itinerario più forte di lei. La missione di Bernardetta, in verità consisteva nell'attuare interiormente il messaggio di Lourdes. In questa prospettiva si comprende il messaggio da lei ricevuto e vissuto in seguito a Nevers: il ricordo delle apparizioni che si allontana, lo sprofondamento nella povertà, nell'umanità, la debolezza sofferta, preoccupata di rimanere fedele all'azione di grazie del Magnificat, la preghiera e il cammino di penitenza sulle orme della Madonna. "Non ti prometto d'essere felice in questo mondo ma nell'altro". La prima parte stava verificandosi, e lei lo constatava, ed ora s'appoggiava su essa per sperare nonostante tutto la seconda. -kolbemission -
IL MESSAGGIO DELLA BEATA VERGINE DI LOURDES
Domani ricordiamo la prima apparizione della beata Vergine Maria a Bernardette Soubirous nella grotta di Massabielle, a Lourdes. La santa divenne la confidente, la collaboratrice e lo strumento della materna sollecitudine della Vergine per l'estensione della misericordiosa opera salvatrice del suo Figlio. Nel 1908, cinquantenario delle apparizioni, Pio X decretò che l'11 febbraio, il primo giorno delle apparizioni, si celebrasse la festa di Nostra Signora di Lourdes in tutta la chiesa; la riforma post-conciliare, avendo diminuito il numero delle festività, la ridusse a semplice memoria facoltativa.La storiaL'11 febbraio 1858 la quattordicenne Bernardetta uscì di casa per andare nei dintorni a raccattare un po' di legna e di ossi: la prima per riscaldare casa e i secondi per venderli. Le fanno compagnia la sorella Maria e Giovanna Abadie. Giunte davanti alla grotta di Massabielle, alla confluenza del Gave con il canale del mulino, le due compagne attraversarono il canala a guado per raccogliere legna e ossi nella grotta, un luogo malfamato. Bernardetta esita a causa dell'asma e della malferma salute; ma non c'è altra soluzione e si ferma per togliersi le calze e seguire le compagne che si stanno allontanando. Ed ecco che ode un rombo "come di vento gagliardo...". Si volta e constata che i pioppi sono immobili. Il colpo di vento si ripete, la nicchi della grotta oltre il canale si illumina dolcemente come rischiarata da un raggio di sole che penetra la bruma di quel giorno, e nella luce ella vede una meravigliosa fanciulla, vestita di bianco, che le sorride e le fa cenno di avvicinarsi. Una fascia azzurra le cinge la vita, su ciascun piede posa una rosa gialla e giallo è il colore della catenella del suo rosario. Bernardetta crede di avere un abbaglio; si stropiccia gli occhi, poi mette una mano in tasca, prende il suo rosario e lo recita davanti alla visione. Vorrebbe tenere tutto questo per sé, ma sulla strada del ritorno la sorella le strappa la confessione sotto il sigillo del segreto e poi lo rivela alla mamma... Numerose apparizioni si susseguono nei giorni successivi, in una di queste la 'Signora' le dice "Io sono l'Immacolata Concezione". Il 16 luglio fu l'ultima volta che La vide. Il significato Che senso hanno queste apparizioni? Per comprenderlo bisogna rifarsi all parole e ai segni del Vangelo stesso. Un'apparizione è un parziale richiamo al vangelo, la sottolineatura di un punto della buona novella, un grido per farlo intendere anche ai sordi. Lourdes attualizza: il battesimo di penitenza di Giovanni il Battista, la conversione, la preghiera, la beatitudine dei poveri. Il messaggio è espresso in 4 parole: Povertà, Preghiera, Penitenza e Grazia. Povertà: di Bernardetta, disistimata, illetterata, appartenente a famiglia emarginata. Proprio lei fu scelta dalla Vergine come messaggera: "Ciò che nel mondo è piu' debole" (1 Cor 1,27), dirà piu' tardi il vescovo esprimendo il sentimento popolare. Preghiera: E' la consegna stessa della Madonna, intesa già dall'inizio, anzi precedente al messaggio. Ed è la caratteristica che fa di Lourdes la capitale della preghiera con dimensione ecclesiale sempre piu' ampia. Penitenza: cioè conversione. Le due espressioni vengono usate ed equivalgono al termine greco del vangelo: metànoia, che etimologicamente indica l'atto di distogliersi dal peccato per fare ritorno a Dio. Grazia: l'ultima parola del messaggio è l'identità dell'Inviata che si presenta e si identifica nel dono gratuito di Dio, poiché per lei ogni bene procede da Dio, tutto è grazia, tutto nasce dalla sola grazia, come ella stessa riconosce nell'ammirabile inno del Magnificat. L'affinità interiore di Bernardetta con questo cantico è trasparente, infatti scrive: "Sì tenera madre, tu ti sei abbassata fino a terra per apparire a una debole fanciulla...Tu, Regina del cielo e della terra, hai voluto serviti di quanto v'era di piu' umile secondo il mondo" (dal Diario dedicato alla Regina del cielo, 1866). La triplice notte Verso la fine della sua vita si trovò sommersa in una triplice notte: La notte della sofferenza Dice il suo confessore, l'abate Febvre: "Era afflitta da asma cronica, laceramento di petto e conseguente vomito di sangue e ciò per la durata di due anni; fu colpita da aneurisma, da gastralgia, tumore a un ginocchio..... e negli ultimi due anni di vita fu martoriata dalla carie nelle ossa. Inoltre nell'orecchio le si formarono degli ascessi che le cagionarono parziale sordità; scomparsa solo qualche tempo prima della morte". Notte dei sensi Il tempo delle apparizioni s'era allontanato e la veggente non poteva più ricordarlo. Il timore d'essersi ingannata la attanagliava; il tempo le sembrava tanto remoto, tanto strano che temeva di "essersi sbagliata". Notte della fede e della speranza Fenomeno più profondo e più radicale: le stelle che temperano la notte della fede erano scomparse dal suo orizzonte. Aveva la sensazione di non aver corrisposto alla grazia di Dio e di essere abbandonata: visse a lungo in questo stato. Ma Dio stesso guidava la vita interiore di Bernardetta. Osservava con rispetto questo misterioso itinerario più forte di lei. La missione di Bernardetta, in verità consisteva nell'attuare interiormente il messaggio di Lourdes. In questa prospettiva si comprende il messaggio da lei ricevuto e vissuto in seguito a Nevers: il ricordo delle apparizioni che si allontana, lo sprofondamento nella povertà, nell'umanità, la debolezza sofferta, preoccupata di rimanere fedele all'azione di grazie del Magnificat, la preghiera e il cammino di penitenza sulle orme della Madonna. "Non ti prometto d'essere felice in questo mondo ma nell'altro". La prima parte stava verificandosi, e lei lo constatava, ed ora s'appoggiava su essa per sperare nonostante tutto la seconda. -kolbemission -