"Non concordo su nulla con Saviano, anzi credo che certe sue uscite siano del tutto sbagliate, fuori del mondo e poco condivisibili": lo dice il professor Alessandro Meluzzi, noto psichiatra. Che cosa intende dire professor Meluzzi? "che intanto dal punto di vista politico non concordo con le sue idee, ma questo fa parte delle regole democratiche e si può legittimamente assentire o dissentire ed ogni idea va comunque rispettata". E allora? "allora succede che Saviano, sia pur involontariamente, é propugnatore di una cultura della morte e ne fruisce i risultati positivi. Mi spiego: lui condanna la camorra come del resto qualsiasi cittadino onesto farebbe. Lo fa anche con sacrifici personali, ma questa sua lotta alla criminalità gli reca anche vantaggi economici, notorietà ed uno status privilegiato. In poche parole con una cultura della morte, lui va avanti, piaccia o non piaccia". In Tv ha esaltato discutibilmente la eutanasia e il caso Welby, che ne pensa? "che in Tv ormai é possibile dire quello che si crede, ma sarebbe stato bene sentire anche l'altra campana, ovvero chi ritiene la eutanasia, casi Englaro e Welby, veri omicidi, in quanto la eutanasia é la soppressione di una vita innocente e sappiamo bene, almeno noi cattolici, che la vita umana é un bene prezioso che va difeso dall'inizio sino alla fine, nella sua sacralità". Ossia? "la vita non é dominio assoluto dell'uomo, il quale ne é amministratore e non dominus e come tale, la vita va difesa sempre, in un contesto secolarizzato che ormai ne fa un optional". In quella trasmissione, fatta eccezione per una volta, non ha nominato la parola eutanasia: "esatto e questo denota una viltà di fondo che non mi piace, almeno si abbia il coraggio di chiamare le cose col loro nome e senza tanti infingimenti".Ossia? "in trasmissione si é chiaramente svolta l'apologia di eutanasia e morte procurata e lo ribadisco, questo non va bene, passa un messaggio molto sbagliato". Intanto in Olanda é stato preparato un film che rappresenta san Nicola di Myra come un crudele assassino di bambini, una cosa blasfema e se permettete cretina: "che sia idiota non ci piove, ma in questo contesto ormai secolarizzato e capace di tutto, non ci sta da meravigliarsi di nulla. Oggi é toccato a san Nicola, domani ad un altro. Queste produzioni sacrileghe arrivano da un contesto come l'Olanda celebre per produzioni anticattoliche, derisive e cattive. Il contesto generale non mi pare favorevole, specie in alcune aree geografiche, alla cultura e ai valori cattolici". Infine, delitto Scazzi, lei é consulente della famiglia della vittima, la spaventa questo incarico? "si tratta di un caso molto complicato ed anche complesso, ma senza peccare di presunzione, ne ho visti di peggiori e più gravi, dunque non sono turbato". - Bruno Volpe -Pontifex-
PROFESSOR MELUZZI: SAVIANO? INVOLONTARIO FRUITORE DELLA CULTURA DELLA MORTE. ELOGIO ALL'EUTANASIA CON VILTA'
"Non concordo su nulla con Saviano, anzi credo che certe sue uscite siano del tutto sbagliate, fuori del mondo e poco condivisibili": lo dice il professor Alessandro Meluzzi, noto psichiatra. Che cosa intende dire professor Meluzzi? "che intanto dal punto di vista politico non concordo con le sue idee, ma questo fa parte delle regole democratiche e si può legittimamente assentire o dissentire ed ogni idea va comunque rispettata". E allora? "allora succede che Saviano, sia pur involontariamente, é propugnatore di una cultura della morte e ne fruisce i risultati positivi. Mi spiego: lui condanna la camorra come del resto qualsiasi cittadino onesto farebbe. Lo fa anche con sacrifici personali, ma questa sua lotta alla criminalità gli reca anche vantaggi economici, notorietà ed uno status privilegiato. In poche parole con una cultura della morte, lui va avanti, piaccia o non piaccia". In Tv ha esaltato discutibilmente la eutanasia e il caso Welby, che ne pensa? "che in Tv ormai é possibile dire quello che si crede, ma sarebbe stato bene sentire anche l'altra campana, ovvero chi ritiene la eutanasia, casi Englaro e Welby, veri omicidi, in quanto la eutanasia é la soppressione di una vita innocente e sappiamo bene, almeno noi cattolici, che la vita umana é un bene prezioso che va difeso dall'inizio sino alla fine, nella sua sacralità". Ossia? "la vita non é dominio assoluto dell'uomo, il quale ne é amministratore e non dominus e come tale, la vita va difesa sempre, in un contesto secolarizzato che ormai ne fa un optional". In quella trasmissione, fatta eccezione per una volta, non ha nominato la parola eutanasia: "esatto e questo denota una viltà di fondo che non mi piace, almeno si abbia il coraggio di chiamare le cose col loro nome e senza tanti infingimenti".Ossia? "in trasmissione si é chiaramente svolta l'apologia di eutanasia e morte procurata e lo ribadisco, questo non va bene, passa un messaggio molto sbagliato". Intanto in Olanda é stato preparato un film che rappresenta san Nicola di Myra come un crudele assassino di bambini, una cosa blasfema e se permettete cretina: "che sia idiota non ci piove, ma in questo contesto ormai secolarizzato e capace di tutto, non ci sta da meravigliarsi di nulla. Oggi é toccato a san Nicola, domani ad un altro. Queste produzioni sacrileghe arrivano da un contesto come l'Olanda celebre per produzioni anticattoliche, derisive e cattive. Il contesto generale non mi pare favorevole, specie in alcune aree geografiche, alla cultura e ai valori cattolici". Infine, delitto Scazzi, lei é consulente della famiglia della vittima, la spaventa questo incarico? "si tratta di un caso molto complicato ed anche complesso, ma senza peccare di presunzione, ne ho visti di peggiori e più gravi, dunque non sono turbato". - Bruno Volpe -Pontifex-