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OGGI 20 NOVEMBRE SI E' CELEBRATA LA 21° GIORNATA MONDIALE DELL'INFANZIA


Il 20 Novembre è la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, che celebra la data in cui la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia venne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Era il 20 novembre 1989; la data coincide con un duplice anniversario: la dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1789) e la Dichiarazione dei Diritti del Bambino (1959).I DATI UNICEF SUI DIRITTI NEGATI DELL’INFANZIA NEL MONDO    * 11 milioni di minori muoiono ogni anno, prima di avere compiuto i 5 anni, per malattie o problemi che potrebbero essere facilmente eliminati: malattie intestinali, polmoniti, e malattie prevenibili con le vaccinazioni come morbillo, pertosse, tetano, difterite, tubercolosi    * 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione    * 123 milioni di bambini non hanno mai frequentato la scuola. Di questi, la maggioranza sono bambine    * 211 milioni di bambini lavorano    * 600 milioni di bambini, cioè un quarto dei bambini di tutto il mondo, vivono in condizioni di estrema povertà    * 2 milioni di bambini sono morti, nel corso dello scorso decennio, a causa di conflitti armati    * 20 milioni sono stati costretti a abbandonare le loro case    * 300 mila bambini sono stati reclutati e combattono in diversi paesi africani, asiatici e del Medio Oriente in eserciti regolari e gruppi armati di opposizione    * 130 milioni di donne hanno subito, da bambine, mutilazioni sessuali e ogni anno altri due milioni di bambine le subiscono    * oltre 1 milione di bambini ogni anno sono vittime dei trafficanti, vengono “comprati” e costretti a subire abusi e sfruttamento    * 14 milioni di bambini hanno perso la madre, il padre o entrambi i genitori a causa dell’AidsBambini schiavi, costretti a lavorare, vittime di guerre civili, di abusi familiari, di malattie….Questa giornata è dedicata a tutti quei bambini che in modi differenti, per cause diverse e in luoghi diversi si trovano ad avere in comune l’impossibilità di vivere la loro “infanzia”.