L’Unione Europea chiede alla regione Campania la restituzione di 720 mila euro usati per il concerto di Elton John tenuto dall’artista inglese a Napoli l’11 settembre 2009 per la famosa festa di Piedigrotta. Concerto-evento della festa, che raccolse ottantamila napoletani in piazza Plebiscito. Con stupore, i soldi chiesti dal Governo Italiano e dalla Regione Campania, non sono stati utilizzati come dovevano essere, ovvero per progetti culturali a lungo termine. Le risorse facevano parte di uno stanziamento di 2.25 milioni di euro che il Fondo per lo Sviluppo regionale europeo aveva assegnato alla Regione Campania come parte di un progetto culturale strutturale e di lungo termine, non di un solo concerto, come poi si è verificato. Ton Van Lierop, portavoce del Commissario europeo per le Politiche regionali Johannes Hahn, fa notare che “Si è trattato di un solo concerto”, mentre i finanziamenti ricevuti dovevano essere destinati “solo a progetti a lungo termine, non ad eventi one spot”. In seguito a una denuncia presentata dal leghista Mario Borghezio, la commissione europea si è accorta il 10 novembre della “svista” e ha imposto la restituzione della somma che verrà dedotta dalla prossima erogazione di fondi per lo sviluppo regionale. In ogni caso, già nello scorso agosto la Procura di Napoli aveva già avviato una indagine conoscitiva, dubbiosa sui finanziamenti del concerto di Elton John e sulle basi di un esposto anonimo. Ma le verifiche, come precisa il procuratore aggiunto Francesco Greco, non furono convincenti e non fu aperto nessun fascicolo. In conclusione i fondi erogati, non saranno restituiti dall’Italia ma saranno dedotti dalla prossima richiesta di rimborso che sarà presentata dall’Italia all’Unione Europea per lo Sviluppo Regionale. [Fonte Informazione.it]Canta che ti passa Ci mancava anche questa per Napoli, che non sa come sbarazzarsi delle tonnellate d’immondizia, che patisce l’ombra lunga provocata dal disfacimento dell’antica Pompei. Si direbbe una ciliegina sulla torta, se l’espressione non apparisse in tutti i sensi inappropriata per l’infelice capitale del Sud. Parlo del severo richiamo della Commissione europea per il concerto di Elton John tenuto nel 2009 per la festa di Piedigrotta. Nessuno nega il successo della manifestazione, che ha richiamato in piazza 80.000 persone. Non di questo si discute, ma del fatto che il concerto sia stato pagato 720.000 euro, una cifra attinta dai fondi europei per lo sviluppo regionale. Un utilizzo contestato da Bruxelles, che esige il rimborso della somma, deducendola dalle future erogazioni a beneficio della Campania. Perché quell’evento isolato e costoso non era tale da favorire lo sviluppo strutturale del turismo nel territorio campano. Riccardo Marone, all’epoca assessore nella giunta Bassolino (sempre lui), si arrampica sugli specchi per esaltare la «promozione turistica» esercitata in tutto il mondo dalla Piedigrotta firmata Elton John. Come se il cantante inglese fosse espressione diretta della cultura napoletana e non una occasionale, opportunistica sovrapposizione. E’ Napoli, con le sue tradizioni e canzoni popolari, che può sedurre semmai gli stranieri, non Elton John che ha un profilo internazionale e appartiene a tutti. Più che di una promozione turistica sembrerebbe trattarsi allora di una promozione politica, di una iniziativa intesa a ottenere un facile consenso, ricorrendo all’abusata pratica dei «circenses». Lasciamo stare le considerazioni di ordine culturale sulla genuinità della manifestazione. Accantoniamo le obiezioni di ordine funzionale che arrivano da Bruxelles, la particolare destinazione dei fondi. Resta la disinvoltura, e l’improntitudine, con cui tanto denaro è stato buttato per un concerto: esibito in un contesto non eludibile e raccapricciante come quello di Napoli, che deturpa sul piano internazionale la fisionomia della città e per il quale si invocano ben altre preoccupazioni e interventi. Nell’immaginario collettivo, Elton John si trova a gorgheggiare sulla monnezza e sui crolli di Pompei. Lascia l’amaro in bocca la sensazione che, nel passare degli anni e nella pur faticata crescita civile, si tenda ancora ad affidarsi al pigro e fatalistico «canta che ti passa». [Fonte LaStampa.it] Lorenzo Mondo - Pontifex -
L' UNIONE EUROPEA BACCHETTA L'ITALIA: LA CAMPANIA RIMBORSI IL CONCERTO DI ELTON JOHN
L’Unione Europea chiede alla regione Campania la restituzione di 720 mila euro usati per il concerto di Elton John tenuto dall’artista inglese a Napoli l’11 settembre 2009 per la famosa festa di Piedigrotta. Concerto-evento della festa, che raccolse ottantamila napoletani in piazza Plebiscito. Con stupore, i soldi chiesti dal Governo Italiano e dalla Regione Campania, non sono stati utilizzati come dovevano essere, ovvero per progetti culturali a lungo termine. Le risorse facevano parte di uno stanziamento di 2.25 milioni di euro che il Fondo per lo Sviluppo regionale europeo aveva assegnato alla Regione Campania come parte di un progetto culturale strutturale e di lungo termine, non di un solo concerto, come poi si è verificato. Ton Van Lierop, portavoce del Commissario europeo per le Politiche regionali Johannes Hahn, fa notare che “Si è trattato di un solo concerto”, mentre i finanziamenti ricevuti dovevano essere destinati “solo a progetti a lungo termine, non ad eventi one spot”. In seguito a una denuncia presentata dal leghista Mario Borghezio, la commissione europea si è accorta il 10 novembre della “svista” e ha imposto la restituzione della somma che verrà dedotta dalla prossima erogazione di fondi per lo sviluppo regionale. In ogni caso, già nello scorso agosto la Procura di Napoli aveva già avviato una indagine conoscitiva, dubbiosa sui finanziamenti del concerto di Elton John e sulle basi di un esposto anonimo. Ma le verifiche, come precisa il procuratore aggiunto Francesco Greco, non furono convincenti e non fu aperto nessun fascicolo. In conclusione i fondi erogati, non saranno restituiti dall’Italia ma saranno dedotti dalla prossima richiesta di rimborso che sarà presentata dall’Italia all’Unione Europea per lo Sviluppo Regionale. [Fonte Informazione.it]Canta che ti passa Ci mancava anche questa per Napoli, che non sa come sbarazzarsi delle tonnellate d’immondizia, che patisce l’ombra lunga provocata dal disfacimento dell’antica Pompei. Si direbbe una ciliegina sulla torta, se l’espressione non apparisse in tutti i sensi inappropriata per l’infelice capitale del Sud. Parlo del severo richiamo della Commissione europea per il concerto di Elton John tenuto nel 2009 per la festa di Piedigrotta. Nessuno nega il successo della manifestazione, che ha richiamato in piazza 80.000 persone. Non di questo si discute, ma del fatto che il concerto sia stato pagato 720.000 euro, una cifra attinta dai fondi europei per lo sviluppo regionale. Un utilizzo contestato da Bruxelles, che esige il rimborso della somma, deducendola dalle future erogazioni a beneficio della Campania. Perché quell’evento isolato e costoso non era tale da favorire lo sviluppo strutturale del turismo nel territorio campano. Riccardo Marone, all’epoca assessore nella giunta Bassolino (sempre lui), si arrampica sugli specchi per esaltare la «promozione turistica» esercitata in tutto il mondo dalla Piedigrotta firmata Elton John. Come se il cantante inglese fosse espressione diretta della cultura napoletana e non una occasionale, opportunistica sovrapposizione. E’ Napoli, con le sue tradizioni e canzoni popolari, che può sedurre semmai gli stranieri, non Elton John che ha un profilo internazionale e appartiene a tutti. Più che di una promozione turistica sembrerebbe trattarsi allora di una promozione politica, di una iniziativa intesa a ottenere un facile consenso, ricorrendo all’abusata pratica dei «circenses». Lasciamo stare le considerazioni di ordine culturale sulla genuinità della manifestazione. Accantoniamo le obiezioni di ordine funzionale che arrivano da Bruxelles, la particolare destinazione dei fondi. Resta la disinvoltura, e l’improntitudine, con cui tanto denaro è stato buttato per un concerto: esibito in un contesto non eludibile e raccapricciante come quello di Napoli, che deturpa sul piano internazionale la fisionomia della città e per il quale si invocano ben altre preoccupazioni e interventi. Nell’immaginario collettivo, Elton John si trova a gorgheggiare sulla monnezza e sui crolli di Pompei. Lascia l’amaro in bocca la sensazione che, nel passare degli anni e nella pur faticata crescita civile, si tenda ancora ad affidarsi al pigro e fatalistico «canta che ti passa». [Fonte LaStampa.it] Lorenzo Mondo - Pontifex -