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MEDITAZIONE DI PADRE SCOZZARO SUL VANGELO DEL GIORNO E SULLA MEDAGLIA MIRACOLOSA


Vegliate, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere+ Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’Uomo». Parola del Signore Commento di Padre Giulio Maria ScozzaroIeri nel commento ho scritto che l’uomo è triste, oppresso dalle sue preoccupazioni, il suo cuore è appesantito. Diversi fattori negativi influiscono certamente sulla personalità di tutti, non c’è praticamente nella società una sola cosa che sia favorevole alla vita cristiana. Dove volgi lo sguardo, vedi corruzione, immoralità, scandali, totale libertà sessuale, bestie che prima erano esseri umani. Il monito di Gesù è preciso: “State attenti a voi stessi”. Ma satana e l’amor proprio non permettono all’uomo di fare verifiche personali per conoscersi, per arrivare a comprendere che certi comportamenti sono pieni di superbia e fanno male agli altri o le parole dette in libertà causano rovine non più ricostruibili. Gesù non ci dice di giudicare gli altri o di controllare le loro opere, ci richiama al controllo personale, ognuno deve condannare le proprie colpe, deve umiliarsi davanti a Dio per i peccati e le scelte sbagliate. Stare attenti a noi stessi è la prima regola da osservare se vogliamo intraprendere un cammino di Fede. È un esercizio giornaliero, un controllo costante non solo sulle azioni che si compiono, soprattutto sulle motivazioni che spingono a compiere certe opere. La differenza tra chi è seriamente impegnato nella vita spirituale e chi non lo è, sta proprio nella vigilanza personale per evitare le colpe gravi. Sta nella ricerca di migliorarsi, praticando le virtù, soprattutto l’umiltà. Questa virtù è il fondamento dell’edificio spirituale, senza essa non c’è nulla. Diventa quasi inutile impegnarsi in molte opere se non si pratica l’umiltà.Così ho scritto nel mio libro Sacerdote, chi sei Tu?: “Anche se questo Sacerdote dovesse girare il mondo a piedi, gridando che solo nel Santissimo Nome di Gesù c'è salvezza, ma non è in unione d'amore con Gesù, tutto è vano ed inutile, perché in quello che fa cerca se stesso, vuole essere ammirato ed applaudito dal mondo. Il Sacerdote che vuole imporsi nel mondo, che cerca elogi e stima, è vomitato da Dio”. È un’affermazione che riguarda anche voi fedeli oltre i Sacerdoti. Senza l’umiltà avviene costantemente l’elevazione della superbia, aumenta sempre più la considerazione personale e si compie ogni opera spirituale per essere ammirati ed applauditi. La superbia è la nostra nemica. “State attenti a voi stessi”, è la vigilanza dei pensieri e delle parole. Oggi è la festa della Medaglia Miracolosa, forse non tutti conoscono l’apparizione. Trascrivo da un testo sui Santi, una breve storia di quanto avvenne: «Il 27 Novembre del 1830, alle 17,30, Suor Caterina Labourè ha una nuova visione durante la meditazione in cappella: vede come due quadri animati che le passano davanti in dissolvenza incrociata. Nel primo, la Santa Vergine è in piedi su una semisfera (il globo terrestre) e tiene tra le mani un piccolo globo dorato. I piedi di Maria schiacciano un serpente. Nel secondo, dalle sue mani aperte escono raggi di uno splendore abbagliante. Nello stesso tempo Caterina ode una voce, che dice: “Questi raggi sono il simbolo delle Grazie che Maria ottiene per gli uomini”. Poi un ovale si forma attorno all’apparizione e Suor Caterina vede scriversi in un semicerchio questa invocazione, prima sconosciuta, in lettere d’oro: “O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te”. Subito dopo l’ovale della Medaglia si gira e Caterina ne vede il rovescio: in alto una Croce sormonta la M di Maria, in basso due cuori, l’uno incoronato di spine, l’altro trapassato da una spada. Suor Caterina ode allora queste parole: “Fai coniare una Medaglia, secondo questo modello. Coloro che la porteranno con Fede riceveranno grandi Grazie”. Suor Caterina riferisce al suo confessore, il Padre Aladel, la richiesta fatta dalla Madonna circa la Medaglia, ma il Sacerdote reagisce negativamente ed intima alla novizia di non pensare più a queste cose. Qualche mese più tardi, pronunciati i voti, Suor Caterina Labourè viene inviata al ricovero di Enghien per curare gli anziani. La giovane Suora si mette al lavoro, ma una voce interiore l’assilla continuamente: “Si deve far coniare la Medaglia”. Caterina ne riparla al suo confessore. Intanto nel febbraio del 1832 scoppia a Parigi una terribile epidemia di colera, che provocherà più di 20.000 morti. In giugno le Figlie della Carità cominciano a distribuire le prime 2.000 Medaglie, fatte coniare da Padre Aladel. Le guarigioni si moltiplicano, come le protezioni prodigiose e le conversioni spirituali. Il popolo di Parigi comincia a chiamare la Medaglia “Miracolosa”. Nell’autunno 1834 c’erano già più di 500.000 Medaglie. Un anno dopo ne circolavano più di un milione. Nel 1839 la Medaglia veniva diffusa in più di dieci milioni di esemplari, e alla morte di Suor Caterina, nel 1876, si contavano più di un miliardo di Medaglie!». Il motivo della diffusione della Medaglia è evidente, si tratta di una potentissima protezione da satana e dalle sue tentazioni. Metterla al collo significa manifestare l’appartenenza alla Madonna, è un oggetto sacro che impaurisce i nostri nemici. Il primo nostro nemico siamo noi stessi, siamo solo noi i responsabili delle conseguenze negative che derivano dalle scelte sbagliate. Il cuore appesantito non riesce ad amare, a perdonare, a pregare, non obbedisce a Gesù e al suo Vangelo. “…che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita”, sembrano parole per la società di oggi, frastornata dal piacere illecito e dalla corruzione morale. Riporto sotto la preghiera da recitare oggi, abbiamo bisogno della protezione della Madonna.SUPPLICA ALLA MEDAGLIADa recitarsi il 27 Novembre, festa della Medaglia, ogni 27 del mese, in ogni necessitàO Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue Grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a Te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da Te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a Te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a Te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione.Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo Divin Figlio.Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di Grazie e di prodigi che inondò la terra.Fa, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti.Tu che hai promesso proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le Grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue Grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a Te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue Grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua 1mmacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia.O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fa che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti.  Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Così sia.Recitare la Salve Regina e tre volte:“O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te”. Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.PropositoCercherò di compiere ogni giorno qualche gesto di amore, comprendendone la motivazione più profonda: per chi lo faccio?PensieroImparare a pensare bene: ecco il principio della moralità. (Blaise Pascal)Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 novembre 2010: Cari figli, vi guardo e vedo nel vostro cuore la morte senza speranza, l'inquietudine e la fame. Non c'è preghiera né fiducia in Dio perciò l'Altissimo mi permette di portarvi speranza e gioia. Apritevi. Aprite i vostri cuori alla misericordia di Dio e Lui vi darà tutto ciò di cui avete bisogno e riempirà i vostri cuori con la pace, perché Lui è la pace e la vostra speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 aprile 1996: Cari figli! Oggi vi invito di nuovo a mettere la preghiera al primo posto nelle vostre famiglie. Figlioli, se Dio è al primo posto, allora, in tutto ciò che fate, voi cercherete la volontà di Dio. Così, la vostra conversione quotidiana sarà più facile. Figlioli, con umiltà cercate ciò che non è in ordine nei vostri cuori e capirete ciò che bisogna fare. La conversione sarà per voi un dovere quotidiano che adempirete con gioia. Figlioli, io sono con voi, vi benedico tutti e vi invito a diventare miei testimoni attraverso la preghiera e la conversione personale. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! www.gesuemaria.it -  Padre Giulio Maria Scozzaro  -