Oggi sono felice. Non ho mai pensato di essere una persona fragile. Le situazioni difficili le affronto sempre con determinazione.Emotiva, questo sì. Se c’è un problema che mi attanaglia il cervello, il primo modo che ho per sfogarmi è piangere. Non è debolezza, ma una necessità propriamente fisiologica. Ne ho bisogno esattamente come ho bisogno dell’aria per respirare. Così facendo libero tutta me stessa. E negli ultimi tempi, ho pianto spesso. Non intendo entrare nel merito delle questioni che hanno scaturito questa mia reazione.Ma voglio parlare di come mi sento adesso. Perché è proprio vero: dopo il buio c’è sempre la luce. Una luce da seguire, in grado di guidarci fuori.E la luce che cercavo ero io stessa. Mi ero persa e non l'avevo capito.Non si tratta di visioni mistiche o di santi che hanno interceduto per me. Non credo a queste cagate. Semplicemente ritrovare la fiducia e la consapevolezza di me stessa è stata la chiave di volta. Ma forse, poi, non è tutta questa semplicità. Perché quante persone hanno veramente fiducia in sè stesse?Quando si palesano dei problemi, a volte è più semplice rimandare. Posticipare i problemi con la speranza che si risolvano da soli. Ma questo non succederà mai.. E a volte un piccolo sassolino che cade dalla montagna, è solo l’annuncio di una frana che sta per svilupparsi.Non è fatalismo. E’ capacità di leggere gli eventi.Sono fiera di me stessa per come sono riuscita a sfruttare questo momento estremamente negativo per volgerlo a mio favore. Quello che farò nel mio prossimo futuro è un salto nel vuoto. Ma la felicità che oggi provo dopo aver preso questa decisione mi fa capire che è la scelta giusta. Sì, oggi sono veramente felice.
Post N° 133
Oggi sono felice. Non ho mai pensato di essere una persona fragile. Le situazioni difficili le affronto sempre con determinazione.Emotiva, questo sì. Se c’è un problema che mi attanaglia il cervello, il primo modo che ho per sfogarmi è piangere. Non è debolezza, ma una necessità propriamente fisiologica. Ne ho bisogno esattamente come ho bisogno dell’aria per respirare. Così facendo libero tutta me stessa. E negli ultimi tempi, ho pianto spesso. Non intendo entrare nel merito delle questioni che hanno scaturito questa mia reazione.Ma voglio parlare di come mi sento adesso. Perché è proprio vero: dopo il buio c’è sempre la luce. Una luce da seguire, in grado di guidarci fuori.E la luce che cercavo ero io stessa. Mi ero persa e non l'avevo capito.Non si tratta di visioni mistiche o di santi che hanno interceduto per me. Non credo a queste cagate. Semplicemente ritrovare la fiducia e la consapevolezza di me stessa è stata la chiave di volta. Ma forse, poi, non è tutta questa semplicità. Perché quante persone hanno veramente fiducia in sè stesse?Quando si palesano dei problemi, a volte è più semplice rimandare. Posticipare i problemi con la speranza che si risolvano da soli. Ma questo non succederà mai.. E a volte un piccolo sassolino che cade dalla montagna, è solo l’annuncio di una frana che sta per svilupparsi.Non è fatalismo. E’ capacità di leggere gli eventi.Sono fiera di me stessa per come sono riuscita a sfruttare questo momento estremamente negativo per volgerlo a mio favore. Quello che farò nel mio prossimo futuro è un salto nel vuoto. Ma la felicità che oggi provo dopo aver preso questa decisione mi fa capire che è la scelta giusta. Sì, oggi sono veramente felice.