Oggi scelgo di commentare qualcosa di molto distante dal mio lifestyle.Ieri, a Torino, nella Torino che ho solo recentemente riscoperto ed imparato ad amare grazie ai Giochi Olimpici, c'è stato il gaypride. (Che tra l'altro ha utilizzato il fuxia, uno dei miei colori preferiti!!!! )Tutti sanno che cos'è. E negli ultimi anni sembra anche molto trendy parteciparvi. Sia per gli omo (per difendere i loro diritti) che per gli etero (per mostrare solidarietà).Una moltitudine di persone, dal sesso per lo più indefinito, dall'abbigliamento variopinto e molto appariscente, gracchianti ed urlanti, isterici, che sfilano per le strade della città a manifestare il loro orgoglio di essere "diversi".Ma siamo proprio sicuri che questo essere diversi sia motivo d'orgoglio?A me tutto questo fa schifo. Sono sempre esistiti individui dalla sessualità deviata. In tutte le società. E ogni società li ha trattati in maniera diversa. E probabilmente, anzi sicuramente, non è facile appartenere a questa minoranza diversa. La scoperta, la comunicazione e l'accettazione da parte degli altri... Sono tappe di un percorso lungo e a volte doloroso, intimo.Ma allora perchè bisogna per forza manifestare in questo modo? Poi non mi vengano a dire gli stessi omosessuali che vengono descritti come checche isteriche urlanti. Sono loro stessi a crearsi tale immagine.E che dire poi dei transessuali... quanto di più bizzarro (in realtà mi venivano altri termini, ma non vorrei infierire) possa esistere...Quello che è triste è che esistono non per caso: esistono perchè gli eterosessuali li cercano. E questo pensiero mi inorridisce, mi raggela il sangue nelle vene.E l'epoca di Sparta, in cui gli individui non perfetti venivano eliminati è per fortuna del tutto finita.Il Rox pensiero non punta il dito contro l'omosessuale in quanto tale (seppur non riuscendo a capirlo), ma è antagonista e distruttivo solo verso la manifestazione e la comunicazione di queste scelte. E sulle richieste di veder riconoscere gli stessi diritti di solidarietà civile alle coppie di fatto etero ed omo.Non sono credente, quindi non avrò alcun ritorno in termini di "posti in paradiso" o "annullamento dei peccati", dicendo queste cose.Ma la famiglia è sempre e comunque l'istituzione fondamentale della nostra società. E deve essere composta da un uomo, una donna ed eventualmente dei figli.Perciò non mi stancherò mai di ripeterlo: BASTA GAYPRIDE BASTA GAYPRIDE BASTA GAYPRIDEO prima o poi costituiremo un ETEROPRIDE(per par condicio)
Post N° 150
Oggi scelgo di commentare qualcosa di molto distante dal mio lifestyle.Ieri, a Torino, nella Torino che ho solo recentemente riscoperto ed imparato ad amare grazie ai Giochi Olimpici, c'è stato il gaypride. (Che tra l'altro ha utilizzato il fuxia, uno dei miei colori preferiti!!!! )Tutti sanno che cos'è. E negli ultimi anni sembra anche molto trendy parteciparvi. Sia per gli omo (per difendere i loro diritti) che per gli etero (per mostrare solidarietà).Una moltitudine di persone, dal sesso per lo più indefinito, dall'abbigliamento variopinto e molto appariscente, gracchianti ed urlanti, isterici, che sfilano per le strade della città a manifestare il loro orgoglio di essere "diversi".Ma siamo proprio sicuri che questo essere diversi sia motivo d'orgoglio?A me tutto questo fa schifo. Sono sempre esistiti individui dalla sessualità deviata. In tutte le società. E ogni società li ha trattati in maniera diversa. E probabilmente, anzi sicuramente, non è facile appartenere a questa minoranza diversa. La scoperta, la comunicazione e l'accettazione da parte degli altri... Sono tappe di un percorso lungo e a volte doloroso, intimo.Ma allora perchè bisogna per forza manifestare in questo modo? Poi non mi vengano a dire gli stessi omosessuali che vengono descritti come checche isteriche urlanti. Sono loro stessi a crearsi tale immagine.E che dire poi dei transessuali... quanto di più bizzarro (in realtà mi venivano altri termini, ma non vorrei infierire) possa esistere...Quello che è triste è che esistono non per caso: esistono perchè gli eterosessuali li cercano. E questo pensiero mi inorridisce, mi raggela il sangue nelle vene.E l'epoca di Sparta, in cui gli individui non perfetti venivano eliminati è per fortuna del tutto finita.Il Rox pensiero non punta il dito contro l'omosessuale in quanto tale (seppur non riuscendo a capirlo), ma è antagonista e distruttivo solo verso la manifestazione e la comunicazione di queste scelte. E sulle richieste di veder riconoscere gli stessi diritti di solidarietà civile alle coppie di fatto etero ed omo.Non sono credente, quindi non avrò alcun ritorno in termini di "posti in paradiso" o "annullamento dei peccati", dicendo queste cose.Ma la famiglia è sempre e comunque l'istituzione fondamentale della nostra società. E deve essere composta da un uomo, una donna ed eventualmente dei figli.Perciò non mi stancherò mai di ripeterlo: BASTA GAYPRIDE BASTA GAYPRIDE BASTA GAYPRIDEO prima o poi costituiremo un ETEROPRIDE(per par condicio)