A Rox Life

BILANCIO 2005


(Riassunto puntate precedenti:Anno 2004. Cominciato nel migliore dei modi, nella mia amata Danimarca, ha visto picchi di felicità elevata a momenti veramente difficili da superare. Eventi che segnano. Si è concluso in un modo che non si può certo definire positivo...)Anno 2005.A mezzanotte e dieci minuti del 1 di gennaio ero già a letto.Distrutta com'ero, facevo già fatica a passare dal divano al letto e viceversa. Ma a tutto si fa l'abitudine e anche ad uno strumento estraneo al tuo corpo per per parte della tua vita diventa invece complementare.Anche le stampelle non sembrano poi tanto scomode.Con calma si prova a ritornare alla vita di tutti i giorni.Non è stato facile. E meno male che c'era il lavoro. Stare in mezzo alla gente, seppure seduta e dipendente dai colleghi in tutto e per tutto mi faceva passare le giornate. Mi sentivo utile. A casa invece mi sentivo come un ingombrante peso. Il giorno del mio compleanno i miei amici mi hanno organizzato una festa a sorpresa. Ma io stavo così male che avrei voluto mandarli via tutti. Invece non ce l'ho fatta. Hanno pensato a tutto, con la complicità dei miei genitori. Anche la torta era buonissima!!!Non sono stata per nulla di compagnia, loro invece me ne hanno fatta molta. Probabilmente non sono mai riuscita a ringraziarli abbastanza, però credo che certe sensazioni si capiscano senza bisogno di esprimerle a parole.Il tempo passa e nonostante le mille disavventure di cui divento protagonista, mio malgrado, per realizzare la tesi, il 4 LUGLIO 2005 mi laureo. E' stato un giorno indimenticabile. Non so dire quale fosse l'emozione più forte. Mi sentivo un frullato di emozioni: gioia paura felicità, incoscienza, incertezza, nostalgia, leggerezza... Da quel giorno non sarei stata più una studentessa. Non ero più quello che ero stata per 24 anni.Mi si prospetta un'estate in piena libertà. E dopo tutti i miei sacrifici, ho bisogno solo di quello. Invece il destino è crudele e sempre in agguato. L'estate la vivo quasi esclusivamente nelle cartoline degli amici, nei racconti di chi è partito e nelle telefonate di chi è ancora in viaggio. Io passo agosto e settembre dentro e fuori dagli ospedali. Non per me. Ma è come se lo fosse. L'inverno è arrivato in punta di piedi, senza che me ne accorgessi. Ed è stato, ora posso dirlo, il periodo più tranquillo e meno negativo di quest'anno.Dicembre è stato un mese molto impegnativo, ma che mi ha riservato qualche piccolo istante di felicità.Tra le piccole gioie, c'è quella di aver visto più spesso  il mio nipotino. Mi è dispiaciuto non poter essere stata vicino a lui e ad Aly quanto avrei voluto. Ma sono sicura che entrambi sappiano quanto gli voglio bene!!!Non vedo l'ora che passino queste ultime dieci ore. Voglio lavarmi via anche quest'anno. Pensavo che dopo il 2004, non ci sarebbe stato un anno altrettanto brutto. Almeno non consecutivo. E invece ho scoperto sulla mia pelle che al peggio, al dolore e alla sofferenza non c'è mai fine.Ma ho capito anche chi si ferma è perduto.Ed io non mi voglio fermare. Non voglio smettere di sperare.Aspetto questo 2006 a braccia aperte.