Domenica sera. Fuori fa freddo. Piove a dirotto. Ed io sono stanca. Dopo una mattinata di lavoro e un pomeriggio in giro con Ste, non ho voglia di guardare la tele. Nè di mettermi al pc.Così decido di prendere in mano il numero di qs settimana di Vanity Fair. E' ancora inpacchettato perchè non ho avuto un momento libero per potermelo gustare.Inizio a sfogliarlo con la stessa avidità che settimana dopo settimana mi porta a divorarlo tutto d'un fiato. Questo giornale mi è sempre piaciuto, sono abbonata fin dall'inizio. Mi piace perchè spesso parla di argomenti scomodi, ma senza mai cadere nel pregiudizio, nel luogo comune o senza schierarsi politicamente. Parla, non straparla.Tuttavia, quando ieri sera sono arrivata a pg. 40, sez. Attualità, vedo una foto di Vasco il giorno della sua laurea honoris causa e sotto un articolo dal titolo: Ma dove studiano le veline?Inizio a leggere sperando di non trovare scritto quello che, ahimè, leggo."Chi è nato prima: l'uovo o la gallina? Ovvero, per entrare nel mondo dello spettacolo è meglio iscriversi alla Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano, nota come Iulm, fondata nel '68 dal coltissimo Carlo Bo (...), o quando si studia allo Iulm è più facile trovare posto nella casa del Grande Fratello o a Striscia la Notizia? Sicuramente l'ateneo privato milanese (..) può essere un trampolino" (etc etc)Per qualche secondo non riesco ad andare avanti. Ho la nausea. Ma poi mi dico che peggio di così non potevano dire... e continuo fino alla fine dell'articolo. Che non è altro che un elenco molto dettagliato di tutte le veline starlette e altri personaggi più o meno noti del mondo dello spettacolo che hanno frequentato o frequentano lo iulm. Che è stata anche la mia università.E sono profondamente dispiaciuta di leggere questi commenti piuttosto banalizzanti sulla mia università. Fin dall'inizio, quando mi sono iscritta, ho dovuto combattere contro i pregiudizi degli altri a riguardo. Alla domanda "Che università fai?" " Faccio Pubbliche Relazioni allo IULM" mi sentivo rispondere "Ah bello... ma è vero che non si fa un caxxo dalla mattina alla sera?. E' stata dura difendere i miei studi da attacchi di questo tipo e dimostrare che lo IULM non è esattamente eldorado...E dire che quando mi sono iscritta io (ancora VO x fortuna!!) c'era il numero chiuso e la "selezione" tramite il voto di maturità. Chi era sotto gli 80/100 nel mio anno non si è iscritto (avevo 2 amiche che hanno cambiato facoltà x qs).Io per quattro anni ho lavorato sodo. Ho fatto i miei esami e quando non ho studiato o studiato poco ho preso sempre voti bassi o sono stata bocciata. Nessuno mi ha mai regalato niente.La retta era a fascia unica. Che non era mai inferiore ai 6.500.00 lire e nei 4 anni è andata solo a crescere. Un affronto alla democratizzazione dello studio. Una vergogna. Avevo amici che facevano due lavori per pagarsi le rette e i professori non chiudevano nemmeno un occhio quando chiedevano di poter non frequentare le lezioni perchè dovevano lavorare.In 4 anni ho conosciuto 1 solo professore che ci ha dato la possibilità di fare un esame fuori appello. Gli altri non ti prendevano nemmeno in considerazione. Se arrivavi 10 min dopo l'appello perchè il treno faceva ritardo potevi scordarti l'esame. Era un tuo problema, non del professore.Quando ho avuto l'incidente in montagna e per questo sono stata ferma quasi 4 mesi, ho dovuto rimandare la sessione di laurea. Ma l'università non mi è venuta incontro. Ho dovuto pagare l'iscrizione al fuori corso(x 2 mesi). Perchè "dovevi pensarci prima di andare a sciare..."NO, LO IULM NON E' DECISAMENTE ELDORADO.Però grazie a questa università ho scoperto quello che voglio fare "da grande". Mi ha dato la possibilità di seguire lezioni di grandi imprenditori o geni pubblicitari, di vedere quanto lavoro c'è dietro anche al più banale evento. Se tornassi indietro rifarei esattamente questa scelta.E' vero, moltissimi vanno "tirati a nuovo" dalla mattina alla sera.E' vero, per il natale 2000 (il mio primo lì) abbiamo avuto la neve artificiale che cadeva dalla torre! bellissimo!E' vero, a lezione o in giro per l'uni ho incontrato spesso alcuni dei personaggi elencati nell'articolo. E anche molti figli di imprenditori italiani (che forse all'autrice sono sfuggiti). E' vero, avevamo un "mini shopping center" di abbigliamento, che però è durato una stagione.E' vero, c'era (e c'è) un'altissima percentuale di ragazze che fanno le modelle (ma se fai la modella ti piace il settore e se ti piace il settore quella è l'uni giusta). Ma per il restante 95% dei comuni studenti è semplicemente una università. Un'ipoteca sul proprio futuro.Perciò, per piacere, smettetela di descriverla come un refugium peccatorum di molti giovani vip!!!
E VA BENE COSI'.... SENZA PAROLE
Domenica sera. Fuori fa freddo. Piove a dirotto. Ed io sono stanca. Dopo una mattinata di lavoro e un pomeriggio in giro con Ste, non ho voglia di guardare la tele. Nè di mettermi al pc.Così decido di prendere in mano il numero di qs settimana di Vanity Fair. E' ancora inpacchettato perchè non ho avuto un momento libero per potermelo gustare.Inizio a sfogliarlo con la stessa avidità che settimana dopo settimana mi porta a divorarlo tutto d'un fiato. Questo giornale mi è sempre piaciuto, sono abbonata fin dall'inizio. Mi piace perchè spesso parla di argomenti scomodi, ma senza mai cadere nel pregiudizio, nel luogo comune o senza schierarsi politicamente. Parla, non straparla.Tuttavia, quando ieri sera sono arrivata a pg. 40, sez. Attualità, vedo una foto di Vasco il giorno della sua laurea honoris causa e sotto un articolo dal titolo: Ma dove studiano le veline?Inizio a leggere sperando di non trovare scritto quello che, ahimè, leggo."Chi è nato prima: l'uovo o la gallina? Ovvero, per entrare nel mondo dello spettacolo è meglio iscriversi alla Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano, nota come Iulm, fondata nel '68 dal coltissimo Carlo Bo (...), o quando si studia allo Iulm è più facile trovare posto nella casa del Grande Fratello o a Striscia la Notizia? Sicuramente l'ateneo privato milanese (..) può essere un trampolino" (etc etc)Per qualche secondo non riesco ad andare avanti. Ho la nausea. Ma poi mi dico che peggio di così non potevano dire... e continuo fino alla fine dell'articolo. Che non è altro che un elenco molto dettagliato di tutte le veline starlette e altri personaggi più o meno noti del mondo dello spettacolo che hanno frequentato o frequentano lo iulm. Che è stata anche la mia università.E sono profondamente dispiaciuta di leggere questi commenti piuttosto banalizzanti sulla mia università. Fin dall'inizio, quando mi sono iscritta, ho dovuto combattere contro i pregiudizi degli altri a riguardo. Alla domanda "Che università fai?" " Faccio Pubbliche Relazioni allo IULM" mi sentivo rispondere "Ah bello... ma è vero che non si fa un caxxo dalla mattina alla sera?. E' stata dura difendere i miei studi da attacchi di questo tipo e dimostrare che lo IULM non è esattamente eldorado...E dire che quando mi sono iscritta io (ancora VO x fortuna!!) c'era il numero chiuso e la "selezione" tramite il voto di maturità. Chi era sotto gli 80/100 nel mio anno non si è iscritto (avevo 2 amiche che hanno cambiato facoltà x qs).Io per quattro anni ho lavorato sodo. Ho fatto i miei esami e quando non ho studiato o studiato poco ho preso sempre voti bassi o sono stata bocciata. Nessuno mi ha mai regalato niente.La retta era a fascia unica. Che non era mai inferiore ai 6.500.00 lire e nei 4 anni è andata solo a crescere. Un affronto alla democratizzazione dello studio. Una vergogna. Avevo amici che facevano due lavori per pagarsi le rette e i professori non chiudevano nemmeno un occhio quando chiedevano di poter non frequentare le lezioni perchè dovevano lavorare.In 4 anni ho conosciuto 1 solo professore che ci ha dato la possibilità di fare un esame fuori appello. Gli altri non ti prendevano nemmeno in considerazione. Se arrivavi 10 min dopo l'appello perchè il treno faceva ritardo potevi scordarti l'esame. Era un tuo problema, non del professore.Quando ho avuto l'incidente in montagna e per questo sono stata ferma quasi 4 mesi, ho dovuto rimandare la sessione di laurea. Ma l'università non mi è venuta incontro. Ho dovuto pagare l'iscrizione al fuori corso(x 2 mesi). Perchè "dovevi pensarci prima di andare a sciare..."NO, LO IULM NON E' DECISAMENTE ELDORADO.Però grazie a questa università ho scoperto quello che voglio fare "da grande". Mi ha dato la possibilità di seguire lezioni di grandi imprenditori o geni pubblicitari, di vedere quanto lavoro c'è dietro anche al più banale evento. Se tornassi indietro rifarei esattamente questa scelta.E' vero, moltissimi vanno "tirati a nuovo" dalla mattina alla sera.E' vero, per il natale 2000 (il mio primo lì) abbiamo avuto la neve artificiale che cadeva dalla torre! bellissimo!E' vero, a lezione o in giro per l'uni ho incontrato spesso alcuni dei personaggi elencati nell'articolo. E anche molti figli di imprenditori italiani (che forse all'autrice sono sfuggiti). E' vero, avevamo un "mini shopping center" di abbigliamento, che però è durato una stagione.E' vero, c'era (e c'è) un'altissima percentuale di ragazze che fanno le modelle (ma se fai la modella ti piace il settore e se ti piace il settore quella è l'uni giusta). Ma per il restante 95% dei comuni studenti è semplicemente una università. Un'ipoteca sul proprio futuro.Perciò, per piacere, smettetela di descriverla come un refugium peccatorum di molti giovani vip!!!