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teatro della vita o vita teatrale


L'educazione alla teatralità parte dalla convinzione che ogni individuo ha una propria preziosa pre-espressività naturale che lo caratterizza in modo particolare, della quale, però, non tutti hanno coscienza. Conoscere la propria pre-espressività significa conoscere se stessi.Uno dei principi fondamentali di questa teoria è la formazione dell’attore-persona; l’obiettivo principale è lo sviluppo della creatività e della fantasia mediante un lavoro condotto, su basi scientifiche, dall'attore-persona su sé stesso, attraverso la metodologia del laboratorio, quindi della ricerca. L’attività teatrale diventa un processo educativo nel momento in cui implica un lavoro del soggetto su sé stesso, che lo porta alla scoperta del proprio essere uomo.L’educazione alla teatralità sviluppa il processo in un laboratorio dove viene incoraggiata la ricerca personale. Alla base della metodologia utilizzata nel laboratorio vi sono comportamenti che favoriscono questa ricerca: evitare l’assunzione di atteggiamenti standard, far scoprire al singolo le sue capacità, astenersi dall’esprimere valutazioni, accogliere ogni punto di vista, valorizzare tutti i linguaggi, modificare la tendenza alla passività, evitare ogni processo imitativo.Il lavoro può essere rappresentato dalla formula:Pre-espressività + metodologia = Sviluppo della creatività individuale L'esperienza teatrale ha come obiettivo l'individuo, ma avviene nella relazione; è un’occasione per la conquista di sé, ma anche spazio di costruzione di rapporti significativi volti a rinforzare l'identità di gruppo, a stimolare la conoscenza reciproca, la condivisione, la cooperazione, la valorizzazione dell’eterogeneità; è un percorso individuale in un lavoro di gruppo.Il teatro educativo vuole giungere a operare una sintesi equilibrata tra un concetto di arte e una visione strettamente pedagogica che attribuisce all’attività teatrale obiettivi prettamente formativi.Chi viene chiamato in causa nel laboratorio teatrale è l’attore, ma, prima di lui, l'uomo che è. È di semplice intuizione come, in questa logica, il concetto di teatro si leghi a quello di vita e come l’educazione trovi di conseguenza legittimazione d’essere e di esistere all’interno di una nuova realtà teatrale che costruisce l'attore-persona partendo proprio dalla sua pre-espressività, senza forzature né manipolazioni, ma attraverso un percorso educativo che implica un lavoro su se stessi e con gli altri.