FERMARE I SATRAPI

I SENSI


"I SENSI, ESSENDO GLI ESPLORATORI DELL’AMBIENTE, APRONO LA VIA DELLA CONOSCENZA. I MATERIALI PER L’EDUCAZIONE DEI SENSI SONO OFFERTI COME UNA SPECIE DI CHIAVE PER APRIRE UNA PORTA ALL’ESPLORAZIONE DELLE COSE ESTERNE” MARIA MONTESSORI “ORA LE NOSTRE SCUOLE …, NON TUTTE BENINTESO, MA LA MAGGIOR PARTE, SOMIGLIANO UN POCO A OFFICINE NELLE QUALI SI INSEGNA PIÙ A DIRE COME UNA COSA SI FACCIA, CHE NON A FARLA. NON GIÀ CHE NON VI SI LAVORI: TUTT’ALTRO; VI SI FA UN LAVORO IN GRAN PARTE IMPRODUTTIVO, DI NOMI, DI PAROLE, CHE L’ALUNNO RIDICE A MEMORIA, CHE HANNO L’ARIA DI COGNIZIONI PER IL MAESTRO CHE LE HA INSEGNATE, E FORSE PER TALUN ALTRO CHE LO ASCOLTA, MA CHE PERÒ NON SONO TALI PER LUI, PERCHÉ NON SI RENDE CONTO DEL LORO VALORE, NON LE INTENDE, NON SA PORLE IN PRATICA. VI SI RAGIONA TROPPO E TROPPO PREMATURAMENTE, VI SI FANNO TROPPE DISTINZIONI E TROPPE DEFINIZIONI, SI RESTA NEL VAGO E NEL GENERALE E L’ALUNNO SI APPIGLIA A QUEL TANTO CHE PUÒ FARE, A RIPETER SUONI. NEI LORO METODI È VISIBILE L’EREDITÀ DEL NOSTRO PASSATO, UN CERTO CHE DI SCOLASTICO E DI RETORICO, CHE TOGLIE LA FRESCHEZZA E LA VIVACITÀ ALL’INSEGNAMENTO, CHE NON DESTA LA CURIOSITÀ DEI FANCIULLI, CHE SPESSO LI DISAMORA ALLO STUDIO, COSTRINGENDOLI A ROMPERSI LA TESTA CON COSE CHE NON POSSONO CAPIRE E DELLE QUALI NON VEDONO L’UTILITÀ, CHE SCHIACCIA LE FACOLTÀ INTELLETTUALI IN LUOGO DI SVILUPPARLE” ARISTIDE GABELLI, IL METODO D’INSEGNAMENTO NELLE SCUOLE ELEMENTARI D’ITALIA, 1880. “SI TRATTA DI PROMUOVERE UNA EDUCAZIONE FISIOLOGICAMENTE E NATURALMENTE FONDATA SUI BISOGNI MA ILLUMINATA DALLA FORZA SUPERIORE DELL’AFFETTIVITÀ, DELL’IMMAGINAZIONE, DELLA FANTASIA, DELL’IDEALE: ECCO IL NOSTRO PUNTO DI VISTA PEDAGOGICO.  NEL LAVORO ABBIAMO LO STRUMENTO ESSENZIALE DELL’EDUCAZIONE COME SI VEDE, LA CONOSCENZA, SIA ESSA INTUITIVA, IMMAGINATIVA O FORMALE NON BASTERÀ MAI DA SOLA ALLA COSTRUZIONE DI UNA PERSONALITÀ. ALLORA NOI DICIAMO: - LA CONOSCENZA È SOLTANTO UNO STRUMENTO. CIÒ CHE CONTA SOPRATTUTTO È LA SOLIDA COSTRUZIONE DEGLI INDIVIDUI E QUESTA COSTRUZIONE SI REALIZZA MEDIANTE IL LAVORO, FACILITATO DA STRUMENTI ADATTI, AL SERVIZIO DELLA PERSONALITÀ IN QUANTO MEMBRI DELLA COMUNITÀ SOCIALE. NEL PROCESSO DI FORMAZIONE NOI INVERTIAMO LE FUNZIONI: IL LAVORO E GLI STRUMENTI PASSANO IN PRIMO PIANO. LA CONOSCENZA PIÙ O MENO ASTRATTA DELLE COSE, LO SVILUPPO FORMALE NON SONO PIÙ PERSEGUITI PER SE STESSI MA SOLAMENTE IN FUNZIONE DELLA ROBUSTEZZA DELL’EDIFICIO”. CÉLESTIN FREINET, ESSAI DE PSYCHOLOGIE SENSIBLE, 1968.