FERMARE I SATRAPI

AMORI


Chi potrebbe accettare che Cerere sia la regina delle selve montane e che i campi vengano coltivati agli ordini della vergine con la faretra? Chi potrebbe fornire a Febo, che si distingue per la sua chioma, un'aguzza lancia, mentre Marte fa' risuonare le corde della lira aonia?  Tu possiedi, fanciullo, regni grandi e molto potenti; perché aspiri ambiziosamente a una nuova impresa?  Ti appartengono forse tutte le cose, dovunque esse siano? È tua anche la valle di Elicona? Neppure Febo dovrà considerare sicura la sua lira? Appena il nuovo componimento si è elevato nel primo verso, il verso successivo attenua l'impeto del mio carme. Ed io non ho argomenti adatti a poesia più leggera: un fanciullo o una fanciulla dalle lunghe chiome ben pettinate.»   Mi ero lamentato, quand'ecco egli, schiusa la faretra, scelse frecce destinate alla mia rovina, piegò con decisione contro il ginocchio l'arco ricurvo e disse: «Eccoti, o poeta, l'argomento dei tuoi canti!» Me sventurato! Quel fanciullo aveva frecce infallibili: brucio, e nel mio cuore, già libero, ora regna Amore.