FERMARE I SATRAPI

AMORI


Son giuste le mie preghiere: la ragazza che da poco mi ha fatto sua preda mi ami, oppure faccia in modo che sempre l'ami io. Ahimè! Ho chiesto troppo: ella accetti almeno di essere amata; possa Citerea porgere ascolto a tante mie preghiere. Accogli chi è disposto a servirti per lunghi anni; accogli chi ti sappia amare con fedeltà sincera. Se non mi raccomandano nomi altisonanti di antichi avi, se il mio capostipite fu un cavaliere e i miei campi non sono rivoltati da innumerevoli aratri ed entrambi i miei genitori limitano le spese con parsimonia, avanzano però come miei alleati Febo e le sue nove compagne e l'inventore della vite e con essi Amore, che a te mi dona, e una fedeltà a nessuna seconda, costumi senza macchia e una franca schiettezza e un sentimento di vergogna che mi imporpora le guance.  A me non piacciono mille donne, non sono uno che passa da un amore all'altro: se mi concederai fiducia, tu sola sarai l'eterno mio pensiero; possa io vivere con te gli anni che mi concederanno i fili delle Parche e possa io morire suscitando il tuo dolore; offriti come felice argomento dei miei carmi: ne sortiranno carmi degni del soggetto che li ha ispirati.