FERMARE I SATRAPI

AMORI


Senti bene però quel che devi fare e non lasciare le mie parole in balìa degli Euri o dei tiepidi Noti. Vieni prima del tuo amante; non che io veda la possibilità di fare qualcosa se verrai prima, ma comunque vieni prima di lui. Quando egli prenderà posto sul triclinio e anche tu, con viso pieno di modestia, andrai a prender posto al suo fianco, premi di nascosto il mio piede; guardami, fa' attenzione ai cenni del mio capo e alle espressioni del mio volto: sappi cogliere i miei segnali furtivi e ricambiali.   Senza aprir bocca ti parlerò con le sopracciglia; potrai leggere parole scritte con le dita, parole disegnate con il vino. Quando ti tornerà in mente il piacere lascivo del nostro amore, tocca col pollice delicato le tue gote accese; se avrai motivo di lamentarti silenziosamente di me, la tua mano rimanga mollemente sospesa all'estremità dell'orecchio; quando invece le cose che farò o dirò ti piaceranno, o luce dei miei occhi, gira e rigira l'anello fra le dita; quando augurerai a quell'uomo i molti malanni che si merita, tocca la tavola con la mano, nel modo in cui toccano l'altare i supplici.