FERMARE I SATRAPI

AMORI


Va' ora e, vincitore, celebra splendidi trionfi: cingi la chioma di alloro e sciogli voti a Giove e la turba di accompagnatori che seguirà il tuo carro gridi: «Evviva, il nostro eroe ha vinto una fanciulla!» E la misera prigioniera cammini davanti a te con i capelli sciolti, tutta bianca, se non fosse per le guance graffiate.   Sarebbe stato meglio che i suoi lividi recassero l'impronta delle tue labbra e che il collo portasse il segno dei tuoi dolci morsi. Infine, se ero agitato come le acque di un torrente in piena e una rabbia cieca mi aveva fatto sua preda, non sarebbe stato sufficiente sgridare la fanciulla impaurita e proferire con voce tonante terribili minacce o stracciarle indegnamente la tunica dall'estremità superiore fino a mezzo il corpo (là dove la cintura avrebbe posto riparo)?