FERMARE I SATRAPI

AMORI


Mentre legge, ti raccomando di osservarle la fronte e gli occhi: anche sul viso di chi tace è possibile leggere quel che accadrà. Poi non concederle indugi: appena ha finito di leggere, falle scrivere una lunga risposta: odio vedere nelle tavolette larghi spazi vuoti, coperti di lucida cera. Scriva le parole strette strette e i miei occhi siano costretti a indugiare su una lettera semicancellata scritta sul bordo estremo. Ma del resto che motivo c'è che le sue dita si stanchino ad impugnare lo stilo?   L'intera tavoletta sia occupata da una sola parola: «Vieni». Io allora non esiterei un momento a cingere di alloro le tavolette del mio trionfo e a collocarle nel tempio di Venere. Sotto scriverei questa dedica: NASONE CONSACRA A VENERE LE SUE FEDELI AIUTANTI. POC'ANZI ERAVATE SOLTANTO MODESTO LEGNO D'ACERO.