FERMARE I SATRAPI

AMORI


Tu sei la prima a vedere i contadini col bidente in spalla e la prima a chiamare i lenti buoi sotto il curvo giogo; tu rubi il sonno ai fanciulli e li affidi ai maestri, perché le loro mani delicate subiscano sferzate crudeli, e sei sempre tu che costringi la gente a mettersi l'abito buono e a rendersi garante per qualcuno davanti al tempio di Vesta, salvo il subire poi gravi conseguenze per aver detto una sola parola; tu non giungi gradita né al giureconsulto né all'avvocato: entrambi sono costretti ad alzarsi per affrontare nuove cause; tu, mentre le donne potrebbero imporre una sosta alle loro occupazioni, richiami la mano della filatrice al suo lavoro.   Tutto avrei potuto tollerare; ma chi può accettare che le innamorate si alzino di buon mattino, se non chi l'innamorata non ce l'ha? Quante volte mi sono augurato che la notte non volesse lasciarti il posto e che al tuo apparire le stelle spinte via non fuggissero! Quante volte mi sono augurato o che il vento mandasse in frantumi il tuo carro o che uno dei cavalli ruzzolasse, dopo essere rimasto invischiato in una densa nuvola!