FERMARE I SATRAPI

AMORI


Me infelice! Ella fatica a trattenere le lacrime e con la destra nasconde il viso, mentre il rossore si dipinge sulle sue guance delicate; ella tiene in grembo i suoi capelli d'un tempo e li guarda, ornamento, ahimè, certo non degno di quel luogo. - Ma tu cerca di riprendere insieme il tuo aspetto e il tuo coraggio: è un danno a cui si può rimediare: ben presto ti si potrà ammirare con i tuoi capelli naturali.  Perché, Invidia vorace, mi rinfacci gli anni trascorsi nell'ozio e definisci la mia poesia opera di un ingegno indolente, perché mi rinfacci di non ambire, sulle orme dei padri e finché mi sorregge la gagliardia della giovinezza, ai polverosi allori della guerra e di non voler imparare a memoria leggi prolisse e di non prostituire la mia eloquenza nel foro a me sgradito?