FERMARE I SATRAPI

INSEGNANTE


COMUNICAZIONE ANALOGICANon solo il movimento del corpo (cinesica), ma anche i gesti, le espressioni del viso, le inflessioni della voce, la sequenza, il ritmo e la cadenza delle stesse parole, e ogni altra espressione non verbale di cui l’organismo sia capace, come pure i segni di comunicazione immancabilmente presenti in ogni contesto comunicativoEsempio: È sempre fondamentale non trascurare mai l’importanza che ha il contesto per la comunicazione  “Chiunque si lavasse i denti in una strada affollata invece che nel proprio bagno rischierebbe di essere portato in gran fretta al commissariato o al manicomio”