Ciascun soggetto esibisce un’intensità e un’espressività variabile dei propri sintomi. Per questo motivo termini come “autismi” (Canevaro, 2000) o “spettro autistico” (Wing, 1996) vengono utilizzati per indicare la complessità, mentre “continuum” per rappresentare la progressione di livelli di gravità da lieve a gravissimo.
AUTISMO
Ciascun soggetto esibisce un’intensità e un’espressività variabile dei propri sintomi. Per questo motivo termini come “autismi” (Canevaro, 2000) o “spettro autistico” (Wing, 1996) vengono utilizzati per indicare la complessità, mentre “continuum” per rappresentare la progressione di livelli di gravità da lieve a gravissimo.