L’autismo sarebbe, in quest’ottica, un meccanismo di difesa. Tuttavia, già sul finire degli anni ’50, si affacciò ad opera di Goldstein (1959) un’interpretazione biologica ma proiettata nello psichico, secondo la quale sarebbero presenti deficit organici con conseguenti stati di angoscia, cui il soggetto si difenderebbe attraverso forme di autoesclusione.
Storia dell’autismo
L’autismo sarebbe, in quest’ottica, un meccanismo di difesa. Tuttavia, già sul finire degli anni ’50, si affacciò ad opera di Goldstein (1959) un’interpretazione biologica ma proiettata nello psichico, secondo la quale sarebbero presenti deficit organici con conseguenti stati di angoscia, cui il soggetto si difenderebbe attraverso forme di autoesclusione.