SCOMPASSANDO

PENSIERI NOVEMBRINI


Nell'estate di dodici anni fa mi capitava spesso di immergere il mio corpo nell'acqua salata.C'era un comodo mare che lambiva il paese dove abitavo, lo stesso in cui sono cresciuto. prima.Mi accingevo a questa pratica sul calar del sole. Mi piaceva soffermarmi e condividere quello spazio e quel tempo sereno con altra gente, in particolare coppiette che si soffermavano dove l'acqua era più alta ma ancora si toccava il fondo, lontane tra loro e da me.
Io e loro ondeggiavamo al ritmo delle onde, dolcemente sospinti e cullati dalla corrente.Ed era così piacevole lasciarsi andare. Le nuove scogliere messe da poco a proteggere la poca spiaggia rimasta creavano un gioco di scie sottomarine imprevedibili. Sugli scogli gabbiani sonnecchianti. Lingue d'acqua spinte dalla risacca schiumeggiavano negli anfratti tra i massi.Un eterno fluire, un infinito andare e venire ...