SCOMPASSANDO

Vi hanno fregati (un'altra volta.)


Devo ancora finire di raccontarmi la mia gita tra le "bellezze" magiare, ma in queste settimane sono molto stanco e molto impegnato. E' ho pure paura che qualcuno mi stia cercando per farmi lavore di più .... (ma non mi prenderanno
)Allora approfitto di pochi istanti di lucidità (altro che due ore come Chomsky) perché vorrei, nel caso vi fosse sfuggito, farvi riflettere sulla piccola "fregatura" che vi hanno propinato nell'indifferenza dei media tutti concentrati ad esecrare il comico Beppe Grillo mentre si toglie le caccole dal naso.Bene. Un paio di mesi fa si è insediato un nuovo governo che aveva nei presupposti l'abolizione della imposta municipale unica: una tassa creata dal governo Berlusconi nel 2011 per onorare le imposizioni della UE nei confronti dell'Italia e dei suoi impegni economico-finanziari. Questa tassa fu poi appesantita e anticipata di un anno dal successivo governo a guida Monti nel 2012.Nel discorso di insediamento dell'attuale governo è stata esposta una lunga lista di buoni propositi e intendimenti. Per onorare le promesse i primi impegni presi sono stati quelli di rimandare (nel tentativo di abolire) la parte dell'IMU riguardante la prima casa dei cittadini italiani e di annullare l'incremento IVA dal 21 al 22% previsto per il luglio di quest'anno.Tutto e sempre NEL PIENO RISPETTO DEGLI IMPEGNI PRESI CON LA UE.L'impegno principale è mantenere il disavanzo del bilancio dell'Italia entro il 3% dell'ammontare del Prodotto Interno Lordo (lordo eh: che aggettivo!). Questo vuol dire che per il 2013 l'Italia può incrementare il proprio debito pubblico di circa 50 miliardi di euro! Se i conti (più o meno aggiustati e corretti, questo lo sapremo in futuro) avessero rispettato questo obbiettivo, l'Europa ci avrebbe "premiato" con l'interruzione della procedura di infrazione (dei patti di Mastricht), con lo sblocco (da cosa? Forse un vincolo previsto dai patti e non dai cittadini, alla faccia della trasparenza e della democrazia), di circa 12 miliardi di euro utilizzabili per dare impulso all'economia e in investimenti per il futuro.In queste belle parole c'erano nascoste, come al solito due belle trappoline. La prima è che l'Italia, come ho imparato in questi ultimi mesi, non mette a bilancio i debiti delle pubbliche amministrazioni quando vengono fatti, ma quando vengono pagati. Questo significa che se i debiti dello stato (o delle regioni, comuni ecc) vengono pagati il deficit automaticamente aumenta e diventa simile a come avrebbe dovuto essere con una procedura contabile onesta.E i 12 miliardi di sblocchi, che qualcuno ha affrettatamente chiamato tesoretto elogiando l'operato del neonato governo, semplicemente non esistono perché erano già a bilancio e impegnati per qualche spesa preventiva.Per cui scordatevi investimenti, anche sotto forma di finanziamenti, per futuri progetti, per incentivi all'economia o solo pre creare un piano industriale che, credo in questo paese non sia mai esistito.Quello che ci resta sono le nostre due mani. Per darci da fare e lottare per sopravvivere o, nell'ultima disperata difesa, per mettercele una davanti e una di dietro.