L’infanzia ed un commodore 64.Se ci ripensi, impazzisciA vedere come le cose stanno adesso,gli interessi,gli amici lasciati per strada,quelli ritrovati...e pensare che una volta la vita scorreva soprauno schermo monocromatico.Giorni vestiti di piccoli omini bianchi e nerialla continua ricerca di tesori nascostio in attesa di poter entrare presto ai boxo impazienti di poter fare un salto in acquasuperando il "mostro" di turno.Ora qualcosa è cambiato,è difficile accontentarsi,non è semplice emozionarsi.Di cosa c’è bisogno?Non più di semplici passatempio di ore trascorse in compagnia.Tanti desideri da rincorrere, troppi.Ed i desidericontinuano a divorare metro dopo metrola nostra strada,come tanti killer.Ed il nostro tempo scivola via,e noi attendiamo qualcosa che non sappiamo;inconsapevoli aspettiamo che sullo schermo dei nostri giorniappaia la dicitura lampeggiante "game over".Ma non è un videogame,è la vita.Ed una volta morti,non si può più tornareal punto di partenza.E non c’è nessuna monetada inserire.Nè un tempo per andarenè un tempo per tornare.