SCRIVERE

UNA SOLA POSSIBILITA'


“Cosa hai fatto?”“Hai capito bene”“Sei un perfetto idiota”“Grazie”“E perché hai fatto una cazzata del genere?”“Mah, non lo so, è che ultimamente non ero abbastanza entusiasta…”“Non eri abbastanza entusiasta?”“…”“Sei davvero uno stronzo”“Sei bravo tu, tu sei quello che non sbaglia mai”“Hai pure il coraggio di ribattere, dopo quello che hai fatto?”“Certo che ho il coraggio!”“Non ti rendi conto nemmeno della tua insensibilità, vero?”“Ma…”“Cos’è che hai detto prima? Non eri abbastanza entusiasta?”“Si…”“E quanto entusiasmo devi avere tu per capire le situazioni, per capire quello che puoi fare, quello che è giusto o no? Credi che la vita sia un luna park e tutti devono pensare ESCLUSIVAMENTE a te?”“No, non penso questo, penso solo che io ho bisogno di tempo…”“Di cosa hai bisogno?”“Di tempo, cosa c’è da capire, è chiaro no?”“Tutto chiarissimo certo…sei un idiota!”“E smettila di chiamarmi idiota e di dare giudizi!”“Tu adesso stai pensando soltanto in base al tuo egoismo schifoso e non pensi nemmeno a tutto il male che stai facendo”“…”“Certo…fai bene a stare zitto, figurati se un egoista del cavolo come te, può rendersi conto delle sue azioni e delle conseguenze”“Che stronzo che sei… io cerco di confidarmi con te e tu non fai che giudicarmi in continuazione…ma tu non hai mai dei dubbi? Per te sembra tutto chiaro, sei bravo a sindacare…”“Non cominciare a farmi incazzare adesso! Io ti parlo così per farti capire cosa hai combinato! Non posso assecondare sempre le tue cretinate, lo faccio per il tuo bene!”“Ma cosa ne sai tu di quello che voglio io? COSA NE SAI TU?”“Non gridare BASTARDO! Io non so quello che vuoi, non so quello che cerchi! Ma so quello che hai! E so che tu non lo sai nemmeno quello che hai! O dovrei dire quello che AVEVI, considerata la tua bella decisione…”“Ma chi sei? Un profeta? Un angelo? Un diavolo? Sei venuto in terra per svelarci tutta la VERITA’? Meno male che ci sei tu! L’uomo senza dubbi! L’uomo che passa il suo tempo stravaccato sul divano a leggere e oziare e scrivere… per te il mondo è questo, tutta una FILOSOFIA… non sei capace di fare un discorso concreto! Ogni tanto ti metti a scrivere e ti senti il padrone del mondo, ti senti uno che ha capito tutto, invece non sai niente, tu non potrai mai capire…”“Stronzo, bastardo, idiota…”“Scrivi continua a scrivere per te non c’è altro e dici a me che sono egoista, tu non fai che leggere e scrivere…quanto sei bravo tu! Tu e le tue poesie! Ah senti quante volte mi hai fatto leggere quella tua patetica poesia? Come si chiamava? Ah si, IL VOLO! Me l’hai letta ventimila volte, mi viene ancora la nausea se ci penso…com’è che diceva quella tua poesia…ah si, tanto la so a memoria, diceva:Tante volte ho pensato di uscire da questa gabbiatante volte ho sperato di farcelama per troppo tempo ho avuto pauraho avuto paura che qualcunomi spezzasse le ali un attimo prima di prendere il volo.Poi è arrivato quel giorno.Il giorno in cui ho deciso di starmene lì dentro,senza più voler fuggire.Ho imparato a godere dei piccoli voliche questa gabbia mi poteva concedere.Ho capito che il mio spiritoera più forte della realtà,ho usato l’immaginazione.Ho visto cose che mai avrei potuto notare prima.Il mare,l’azzurro del cielo,gli occhi spenti di chi veniva da meper portarmi un po’ d’acqua.Ho saputo prendere il voloe senza rincorsa.E ancora adesso io volo.Lontano da qui.Molto lontano. … ma che bravo! Ma che poeta! Che gran filosofo…”Alberto continuava a parlare e a farmi innervosire e soprattutto a non rendersi conto di quello che aveva fatto. Aveva lasciato la sua ragazza. All’improvviso. Quasi senza pensarci. Gettandola via come una sigaretta, come una donna qualunque. Barbara la conosco bene. In questo momento starà soffrendo da cani. Lei e Alberto stanno insieme da dieci anni e anche se come tutte le coppie, più volte hanno avuto problemi e crisi di varia natura, non ho mai incontrato altre coppie così legate, così affiatate! E ora quell’ameba del mio amico ha deciso di mandare tutto in aria, di calpestare il sentimento di quella povera ragazza e cosa ancora più triste, sta cercando di farmi incazzare. E ci sta riuscendo. Ma sono stanco di sentire queste storie da lui o da chiunque altro. Il mondo è pieno di uomini e donne che non capiscono mai il valore di quello che hanno. O meglio non lo capiscono mai durante. Lo capiscono sempre dopo. Dopo che hanno perso la persona amata. Quanto è facile capire soltanto dopo il valore delle cose. Forse il mondo è tutto un casino proprio per questo motivo. La causa dell’infelicità dell’uomo è questa. L’incapacità di capire in tempo reale, le fortune che ha. L’uomo se ne accorge sempre troppo tardi di quello che ha e di cui non riesce a godere. E un uomo che non capisce la sua fortuna, non può che finire male. E muore pieno di rimpianti, alla fine dei suoi giorni, ricordando tutti quelli trascorsi via inutilmente. Chissà per quanto tempo andrà avanti questa storia, chissà quanti uomini resteranno nella loro infelicità. Forse uno di questi uomini lo posso ancora salvare, ho pensato. E quell’uomo è Alberto. Decido di parlargli chiaro.“SENTI ORA MI HAI ROTTO DAVVERO! NON E’ SFOTTENDO GLI ALTRI CHE MIGLIORI TU! STAMMI BENE A SENTIRE! APRI LE ORECCHIE! QUESTA E’ L’ULTIMA VOLTA CHE PARLO CON TE! NE HO FIN SOPRA I CAPELLI DEI TUOI DELIRI! Tu avevi un’occasione, una grande occasione! Quella di vivere una vita normale! Quella di avere al tuo fianco una ragazza splendida, una che ti vuole davvero bene e che farebbe tutto per te. Farebbe di tutto per renderti felice. E non puoi pensare di andare avanti senza di lei. Tutto si ridurrebbe in una vita squallida! Una vita fatta di lavoro, di aperitivi alle 19, di una macchina nuova che ti faccia sembrare figo, di una domenica allo stadio, di un film al cinema. Una vita inutile. E non può essere tutta qua, la vita. Tu un amore ce l’hai. E se hai ancora un briciolo di cuore e un po’ di cervello, corri da quella povera ragazza e cerca di riacciuffarla. E prega che lei sia talmente buona da riprenderti. E chiedile perdono per tutto quello che le hai fatto e per la tua insensibilità!"Gli avevo detto tutto. Con rabbia. Alberto mi guardava stupito. Aveva lo sguardo serio. E mi guardava fisso ed erano ormai passati parecchi secondi quando lui mi disse:"Grazie".