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RITORNO AL PASSATO (Seconda Parte)


Quella sera dopo il lavoro, sono tornato a casa. Mentre guardavo passivamente la tv, ha squillato il telefono. -         Ciao Alberto-         Ciao Sabrina-         Ti disturbo?-         No affatto, stavo guardando la tv-         Che palle-         Si è vero, infatti mi stavo annoiando-         Senti ti ho chiamato per chiederti scusa-         Scusa? E di che?-         Per l’altro giorno, non ero molto comunicativa. Ero troppo nervosa.-         L’avevo notato, per questo sono andato via subito-         Mi dispiace-         No figurati. Che problema c’è? Abbiamo tutti i nostri momenti no.-         Perdonata?-         Certo. Anche se siamo amici, non siamo costretti a mostrarci sempre allegri e contenti-         E’ bello quello che mi dici-         E’ la verità. Meglio evitare di fingere. Non sopporto la gente che fa finta di stare bene. Non serve a niente.-         Be’, insomma, forse a qualcosa serve.-         Ma no, meglio invece sapere se hai una serata storta. Almeno l’altro giorno abbiamo evitato di darci appuntamento. Magari quella sera se fossimo usciti insieme, avremmo finito col litigare…-         Non penso-         Eh, non si sa mai-         Io non litigherei mai con te-         Nemmeno io. Ma sai, quando non si è lucidi…-         Mah, non parliamone più-         Ecco brava. Non parliamone più-         Ti va di uscire stasera?-         Uhm…-         Cos’è questa indecisione? Sempre meglio che guardare la tv!-         …-         O no?-         Be’ si… ma si dai usciamo…-         Hai già cenato?-         No, non avevo molta fame-         Ti va una pizza?-         Ho detto che… ma si, ok, una pizza, va bene…-         Ok, ci vediamo alle 22 al Pub Bukowski-         Va bene, a dopo allora…-         A dopo, ciao. Ogni tanto esco con Sabrina. Lei è solo un’amica. Almeno è quello che mi ripeto sempre. La verità è che ho sempre pensato che Sabrina è una grande donna. E’ bellissima, intelligente, simpatica…insomma, ha tante qualità.  **