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RITORNO AL PASSATO (Terza Parte)


Incontro Sabrina al Pub alle 22. Lei è sempre così puntuale. Come piace a me. Non mi piacciono i ritardatari. Entriamo nel locale. Ci sediamo in mezzo alla sala piena di fumo. Lei mi guarda e mi dice: -         Al telefono non ti ho chiesto come stavi.-         Sto bene, grazie.-         Bene quanto?-         Bene. Normale. Bene.-         Uhm…-         Che c’è?-         Non si direbbe-         Senti, non iniziare Sabrina. Io sto bene. B-E-N-E. Chiaro?-         Si chiarissimo. Sei nervoso. Quindi non stai davvero bene.  Porca miseria. Sempre così. Sabrina mi interroga. Mi mette in difficoltà. Io vorrei strozzarla. Però evito sempre di farlo.  -         No dai. Per favore. Ti dico che sto bene. -         Allora perché prima stavi guardando la tv?-         Perché? E’ forse vietato guardare la tv?-         Lo sai che non è vietato. Però ti fa male guardare la tv. Ti brucia i neuroni.-         Questo è vero.-         Ecco, vedi che mi dai ragione?-         Certo che ti do’ ragione. Altrimenti continui a farmi impazzire.-         Ma smettila, non esagerare. Cosa stai leggendo in questo periodo?-         Bè, in questo periodo non sto leggendo nulla.-         Mi devo preoccupare?-         Si direi di si-         Cavolo, non puoi stare senza leggere. Lo sai. Ti fa MALE.-         Hai ragione.-         Ti ho portato un libro.-         Che libro?-         Guarda. Sabrina mi mostra la copertina del nuovo libro di Andrea De Carlo, "Giro di vento". -         Bello! Non sapevo neanche fosse in libreria. E’ appena uscito?-         Si…-         Sabrina, grazie!-         Di niente, figurati-         Spero tanto di riuscire a iniziarlo stasera. -         Sono contenta che ti sia piaciuta la sorpresa-         E’ davvero un bel gesto il tuo, Sabrina.-         Grazie-         Ma perché fai tutto questo per me?-         Perché voglio che tu stia bene. Non vorrei mai vederti giù. -         Ma sai, il lavoro…-         Il lavoro non può impedirti di sognare-         Giusto, però a volte dopo una brutta giornata ti viene solo voglia di andare a dormire e non vedere nessuno.-         Niente di più sbagliato-         Dici?-         Si, c’è chi ti vuole bene.-         Sicura?-         Sicurissima. Non te ne accorgi?-         A dire il vero mi sento parecchio solo. Ho l’impressione che nessuno mi voglia veramente bene. -         Avevo ragione io. Tu stai veramente male. Vedi un po’ nero dappertutto.-         Mi sa…-         Alberto-         Dimmi-         Io…-         Dimmi-         Io ti voglio un casino di bene-         ….Sabrina…-         Ti va di stare un po’ da me, a casa mia, finita la pizza?-         Be’…-         Dai…-         Domani devo lavorare…-         …-         Devo alzarmi presto… -         …ma vaffanculo, Alberto!  Sabrina a questo punto si è alzata e si è messa a correre. E’ uscita dal locale. E io non le sono corso dietro. Mi sono limitato a guardare il tavolo e il suo piatto con la sua pizza lasciata a metà. ** Ora mi dovete spiegare una cosa. Sono un coglione o il lavoro mi ha davvero bruciato i neuroni? Si può rifiutare un invito come quello che mi ha fatto Sabrina? No che non si può. Si è vero. Voi non avete mai visto Sabrina. Ma io che l’ho vista e so com’è vi dico che davvero sono un coglione. E forse la colpa è solo mia. Ma sono bravo a crearmi alibi. E allora mi dico che è tutta colpa del lavoro. Colpa del lavoro e dello stress. Ma forse è solo una scusa. Una scusa che mi fa comodo. La verità è che dovrei fregarmene di tutto e inseguire i miei sogni. Invece me ne sto qui. Senza cercare di cambiare le cose.**Il giorno dopo Mi sveglio. Sono le sette. Un altro lunedì. E penso ancora che sia tutta colpa del lavoro.Intanto la vita passa e c’è sempre chi se la lascia scappar via di mano.E potrei essere io il coglione.O voi.Che differenza c’è.Quello che so è che ci sono occasioni che capitano una sola volta.E se non sei bravo a coglierle al volo, è facile svegliarsi ogni giorno pieno di rabbia e di rimpianti. Perciò non aspettate che qualcuno vi dia la possibilità di viaggiare nel tempo. Il viaggio è uno solo. Cercate di mettervi comodi e di godervi il paesaggio.