Continua la mia carrellata di personaggi da spiaggia. Dopo tanti anni, oggi ho rivisto la RUSPA ! La ruspa si aggira sul bagnasciuga in tutto il suo abbondante splendore e fa ringalluzzire gli istinti più bassi e animaleschi di qualsiasi essere maschile al di sopra dei 65 anni. Di solito è bionda platino, o meglio è bionda Raffaella "SANTISSIMA" Carrà, con una lunga chioma folta come quella di Barbie segreti di bellezza ( forza ! ammettetelo amichette, che a Barbie ci giochereste ancora !!! ), tutta bella riccia e cotonata, fermata con spilloni e bacchetti in legno, sulle labbra domina il solito rosa shocking, un rossetto pastoso e dall'improbabile color barbapapà, che le disegna il contorno labbra con la stessa delicatezza del vomere nei campi. L'abbronzatura è innaturale, vira dal color cioccolato del viso ben cosparso di terra, al color bronzo dell'autoabbronzante che lascerà quel classico alone giallognolo sul corpo della Ruspa. Di solito indossa un due pezzi bianco, modello Bo Derek, o forse dovrei dire Cicciolina frangiata, visto che il modello risale al periodo d'oro della cara Ilona. Come una novella Salomè, avvolge il suo corpo in un trionfo di veli e velini, che fanno partire l'ormone assopito del 65enne, grazie al vedo-non-vedo. Cotanta bellezza ruspante si aggira per il mercatino estemporaneo che ogni mattina prende vita sul bagnasciuga, in barba a qualsiasi ordinanza comunale. Nascosta dietro a due occhialoni scuri grandezza Telefunken 100 canali, la Ruspa guarda, osserva, commenta quello che la Casbah del bagnasciuga le offre ... poi si ritira al bagno, quello storico, dove va da sempre. Non sta bene chiedere da quanti anni questa visione celestiale si aggiri per la riviera. E' un personaggio senza tempo, che c'è e basta. C'è chi mormora che abbia superato i 50, i più maligni gliene danno più di 60, forse sono solo le mogli invidiose dei 65enni ringalluzziti. Ma nel cuore di tutti i villeggianti resta sempre la signorina bionda dell'ombrellone 27, che va sempre alla pensione Wilmer ... Sì, perché la Ruspa non è sposata, o meglio della sua vita privata non si sa molto. Di sera i colori cambiano, si passa dal bianco purezza del giorno, al nero intrigante della notte. Tutti la aspettano in sala da pranzo: chi per malignare, chi per rifarsi gli occhi. Arriva nella sala, la nuvola di profumo preso in spiaggia annuncia la sua entrata, e va a mescolarsi all'odore della minestra in brodo che la moglie di Wilmer cucina da 30 anni. C'è una cosa che non ho mai capito, come mai nel brodo delle pensioncine c'è sempre il prezzemolo che galleggia !?!?!? perché il sugo dell'arrosto ha sempre lo stesso odore grasso e colesterolemico ?!?! perché il pesce fritto puzza di portocanale ?!?!? La cena si consuma tra gli sguardi dei commensali, un lieve mormorio agita la sala .. poi finalmente Wilmer annuncia la soirée danzante nel giardino della pensioncina. Uno scalcagnato deejay sulla 70ina, ha appena finito di montare il suo mangianastri e lo collega alle casse. Piano piano, tutti i villeggianti vengono rapiti dal ritmo incalzante del miglior folk di Romagna. C'è chi accenna qualche passo di waltzer, c'è chi ondeggia sulle note della mazurka di periferia ( scacciapensieri, porta allegria ... recita il testo), c'è chi balla con la propria moglie, chi invece va alla ricerca di una ballerina per fare due frulli in allegria... Chissà se Manzini, lo scapolone della camera 21, riuscirà a far cedere la Ruspa e le farà fare due frulli come si deve ?!?!??! Anche questa è la riviera ! CHE SPETTACOLO !!!
FENOMENI DA SPIAGGIA
Continua la mia carrellata di personaggi da spiaggia. Dopo tanti anni, oggi ho rivisto la RUSPA ! La ruspa si aggira sul bagnasciuga in tutto il suo abbondante splendore e fa ringalluzzire gli istinti più bassi e animaleschi di qualsiasi essere maschile al di sopra dei 65 anni. Di solito è bionda platino, o meglio è bionda Raffaella "SANTISSIMA" Carrà, con una lunga chioma folta come quella di Barbie segreti di bellezza ( forza ! ammettetelo amichette, che a Barbie ci giochereste ancora !!! ), tutta bella riccia e cotonata, fermata con spilloni e bacchetti in legno, sulle labbra domina il solito rosa shocking, un rossetto pastoso e dall'improbabile color barbapapà, che le disegna il contorno labbra con la stessa delicatezza del vomere nei campi. L'abbronzatura è innaturale, vira dal color cioccolato del viso ben cosparso di terra, al color bronzo dell'autoabbronzante che lascerà quel classico alone giallognolo sul corpo della Ruspa. Di solito indossa un due pezzi bianco, modello Bo Derek, o forse dovrei dire Cicciolina frangiata, visto che il modello risale al periodo d'oro della cara Ilona. Come una novella Salomè, avvolge il suo corpo in un trionfo di veli e velini, che fanno partire l'ormone assopito del 65enne, grazie al vedo-non-vedo. Cotanta bellezza ruspante si aggira per il mercatino estemporaneo che ogni mattina prende vita sul bagnasciuga, in barba a qualsiasi ordinanza comunale. Nascosta dietro a due occhialoni scuri grandezza Telefunken 100 canali, la Ruspa guarda, osserva, commenta quello che la Casbah del bagnasciuga le offre ... poi si ritira al bagno, quello storico, dove va da sempre. Non sta bene chiedere da quanti anni questa visione celestiale si aggiri per la riviera. E' un personaggio senza tempo, che c'è e basta. C'è chi mormora che abbia superato i 50, i più maligni gliene danno più di 60, forse sono solo le mogli invidiose dei 65enni ringalluzziti. Ma nel cuore di tutti i villeggianti resta sempre la signorina bionda dell'ombrellone 27, che va sempre alla pensione Wilmer ... Sì, perché la Ruspa non è sposata, o meglio della sua vita privata non si sa molto. Di sera i colori cambiano, si passa dal bianco purezza del giorno, al nero intrigante della notte. Tutti la aspettano in sala da pranzo: chi per malignare, chi per rifarsi gli occhi. Arriva nella sala, la nuvola di profumo preso in spiaggia annuncia la sua entrata, e va a mescolarsi all'odore della minestra in brodo che la moglie di Wilmer cucina da 30 anni. C'è una cosa che non ho mai capito, come mai nel brodo delle pensioncine c'è sempre il prezzemolo che galleggia !?!?!? perché il sugo dell'arrosto ha sempre lo stesso odore grasso e colesterolemico ?!?! perché il pesce fritto puzza di portocanale ?!?!? La cena si consuma tra gli sguardi dei commensali, un lieve mormorio agita la sala .. poi finalmente Wilmer annuncia la soirée danzante nel giardino della pensioncina. Uno scalcagnato deejay sulla 70ina, ha appena finito di montare il suo mangianastri e lo collega alle casse. Piano piano, tutti i villeggianti vengono rapiti dal ritmo incalzante del miglior folk di Romagna. C'è chi accenna qualche passo di waltzer, c'è chi ondeggia sulle note della mazurka di periferia ( scacciapensieri, porta allegria ... recita il testo), c'è chi balla con la propria moglie, chi invece va alla ricerca di una ballerina per fare due frulli in allegria... Chissà se Manzini, lo scapolone della camera 21, riuscirà a far cedere la Ruspa e le farà fare due frulli come si deve ?!?!??! Anche questa è la riviera ! CHE SPETTACOLO !!!