Le vie dell'Arte

Todo el amor


Todo el Amor: i ritmi febbrili e la ricerca continua dell’amore nella poesia di Sonia DemurtasDi Giuseppe Cinquegrana(giornalista e scrittore)    Tu parli; e, de la voce a la molle aureaLenta cedendo, si abbandona l’animaDel tuo parlar su l’onde carezzevoliE a strame plaghe naviga.G. Carducci Il giorno fu pieno di lampi;ma ora verranno le stellele tacite stelle.G. Pascoli Amare è così breve, e dimenticare così lungo.P. Neruda    La passione d’amore costituisce l’apice dell’esperienza umana, fa attraversare territori oscuri, in cui si radunano i significati più profondi dell’esistenza. Perciò la poesia che  narra l’amore mette difronte: la felicità con la sofferenza, la vita con la morte. Nella "poesia dell’amore", questo viene trasfigurato nella passione che brucia gli amanti e li rende necessariamente separati con ritmi febbrili che Gabriele D’Annunzio definiva “continua ricerca delle sensazioni”. Un profondo sentire in “Sei tu l’anima” in cui Sonia Demurtas, tra vibrazioni e respiri, fa parlare d’amore i corpi. Passione ancora più forte in “Alba di mare” dove la dolce luna, astro della notte, diventa amica degli amanti. In questa dimensione, l’amore è la favola di un puro esistere in una eterna primavera. Ed ecco che l’ebbrezza dei cuori, nell’opera della Demurtas diventa ritmo della vitalità universale, "fiammelle brillanti dell’anima”. In queste poesia, quindi, si percepisce come gocce di rugiada mattutina l’amore come rievocazione ed esaltazione, affabulazione e  bellezza, musicalità ed armonia, vibrazione e passione, ricordo ed emozione, timore e tribolazione. Una coralità di significati, che esprimono le rivelazioni dell’animo umano che li rende einheit, unità sacrale, secondo quella classicità espressa da Winkelmann.  In questo senso la “poesia” incarna il tempo vissuto e da vivere, i segmenti che lo compongono secondo quel sentire holderliniano che definisce il poeta colui che “s’aduna nella vita, e nel sogno umano vi si adagia”. Ma può la poesia insegnare a conoscere l’amore? Essenzialmente credo che attraverso la poesia la vita si fa intelligibile nei suoi linguaggi contemplativi e tutto diventa musicalità dell’anima, come si legge ne ”l’ultimo addio”. La poesia qui è pura essenza delle vicende umane che  trasforma le forme di pensiero in linguaggio-realtà. Linguaggio che apre all’uomo l’orizzonte, delineandone la sensucht (sensibilità). Poesia come spirito, letteratura, narrazione di un tempo altro, di trasognate alterità. Una sensibilità romantica  che nel testo diventa quella voluttuosa malinconia, per dirla con John Keats, che cadrà dal cielo come la lacrimosa nuvola. I testi presentati all’interno dell’opera di Sonia Demurtas divengono intensa poesia dell’ascolto  del cuore, personificazione dell’amore alato e, in questo senso, vale il dire del Sidney quando afferma che :”la poesia da insieme piacere e istruzione”. In tutte le poesie qui presentate si avverte una certa ricerca di una nuova  categoria estetica nell’esaltazione della passione, nell’abbandono totale all’amore e per l’amore a sottolineare quel bisogno d’infinito che l’amore-passione esprime contro le dure e prosaiche leggi delle realtà quotidiane. Nella convinzione – come scrive Niccolò Tommasei – che l’amore muove per lo gran mar dell’essere, idillico messaggio di sempre. In Todo el Amor  c’è una lettura universale dell’estetismo, della bellezza come  godimento, nell’immortalità dei sensi e nella esaltazione dello spirito. Se Todo el amor, l’amore è tutto per comprendere i figli, i genitori, la famiglia, il proprio uomo, la vita, l’universo. L’opera di Sonia Demurtas celebra l’amore come un melodico canto delle sirene e così amando si entra nella magia, per dirla con Dostoevskij che il domani sarà sempre un giorno straordinario per chi sa vivere l’alba dell’amore.