Serendipity e amore

IL MERCATINO DELLA VITA


Dolore “composto” dall’assenza del reale e dalla presenza dell’irreale, di chi è rimasto prigioniero di un sogno.
Pochi giorni fa, ho visitato una città molto bella, potrei definirla “emozionante”, … dopo pochi passi, all’improvviso, dietro una storica vecchia casa, il mio sguardo è stato attratto da un mercatino rionale!Il mio pensiero è stato trascinato indietro negli anni, quando bimbetto, la domenica mattina passeggiavo sorridente con la mia amichetta del cuore, lungo le stradine che marcavano il confine del mercatino organizzato nel mio paesino.Le bancarelle, poste in modo tale da comporre sulla piazzetta un disegno che si riusciva a vedere solo dal campanile della chiesa, si distribuivano lungo la parte orientale della città che, ancora oggi, racchiude e custodisce tutti i ricordi della mia infanzia.Ricordo molto bene quei momenti, con pochi spiccioli nelle tasche, mi piaceva curiosare con estrema attenzione tra i banchetti barcollanti dei venditori, … osservavo gli oggetti di vario genere esposti. Pochi  attiravano veramente la mia attenzione perché sempre rivolto alla mia fragile  amichetta, di cui mi sentivo il suo più affidabile custode.Il mio sguardo, qualche volta, era attratto dalla genuinità delle persone che abbellivano quelle stradine scarne della città fino a decorarle, … dal viso di quei gestori con il volto spesso stanco, consumato … ma sempre pronto a donare un sorriso al tuo passaggio.In effetti, quello che non dimenticherò mai è il senso di tranquillità che riuscivo a far percepire alla mia “principessa”, lungo quelle stradine spesso inesplorate, affollate da persone estranee provenienti dai paesini limitrofi,  … le sue parole risuonano ancora nella mia mente, diceva “… in questo grande ma piccolo mondo, sono tranquilla solo se tu sei con me” … parole importanti per un bimbetto di dieci anni!Oggi quei mercatini hanno mutato il loro volto, i gestori hanno cambiato il modo di guardare i passanti, i prodotti esposti non sembrano più esclusivi come quelli di “una volta”, … purtroppo  anche la mia amichetta è cambiata, è diventata un Angelo ed è volata in cielo e forse ora mi sta guardando. Il senso di protezione che riuscivo a fargli sentire in quei momenti non è bastato a tenerla in vita. L’unico compagno delle mie giornate è rimasto il rimpianto di non aver fatto di più, di non aver superato il limite del buonsenso, per salvargli la vita.Passioni, emozioni, ricordi, rimpianti … non saprei dirvi ma l’effetto che producono è molto forte, oggi più che mai. Spero, nel futuro, di riuscire a donare quando necessario a chi vive intorno a me, per evitare un simile dolore domani!Sulle “bancarelle” ogni pezzo ha la sua storia così come nella vita ogni ricordo ha la sua emozione!Come vorrei averti qui ... Demon