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Post N° 445


BUONGIORNINO BLOG
Un giorno, il Sogno e la Realtà si incontrarono per via. Si guardarono a lungo e poi esclamarono insieme: "Non ci assomigliamo per niente. Com’è, allora, che l’uomo ci confonde così facilmente?"Due che facevano lo stesso cammino si intromisero nel discorso: "La colpa, o il merito, è nostro"."Chi siete?", domandarono il Sogno e la Realtà."Siamo il Dolore e il Piacere. Avete mai visto un uomo che concepisca un sogno fatto di dolore, oppure uno che miri a una realtà priva di un qualche piacere?""Mai", assentirono il Sogno e la Realtà."Ed io", intervenne a questo punto una voce squillante, "non sono forse la molla che sostiene ogni sogno?"Tutti chiesero chi parlasse così."Sono la Speranza", rispose la voce.A questo punto si udì un’altra voce, robusta e pastosa: "Ma senza di me, che sono il Coraggio, mai nessun uomo riuscirebbe a trasformare un sogno in realtà"."A meno che non intervenga io", interloquì un’altra voce ancora, "trasformando il sogno e modificando la realtà".Il Sogno, la Realtà, il Dolore, il Piacere, la Speranza e il Coraggio riconobbero subito quella parlata in falsetto: era l’Illusione."Che stolti", mormorò fra sé qualcuno che non volle intervenire nella diatriba. "Non sanno che, per merito mio, il Sogno è la Realtà e la Realtà è il Sogno".Non pronunciò forte queste parole perché, pur essendo la Verità, nessuno le avrebbe creduto.