INSPIEGABILE :|

Post N° 59


QUESTA CHE SEGUE E' LA STORIA DELLE MIE ULTIME VICENDE SENTIMENTALI RACCONTATA DAL MITICO
 THE TODE DEI LANTERNA'S VIP... CHE NON AVENDO ALTRO DA FARE SI DILETTA NEL PRENDERMI IN GIRO (E FA PROPRIO BENE!!!!) ....             La vera storia di ShirlyC'era una volta tanto tempo fa, una ormai non più giovane fanciulla che abitava nella ridente cittadina di Scandicci, comoda da raggiungere anche in autostrada dall’uscita Firenze signa.Lei, che chiameremo per comodità con il nome inventato di Shirly, viveva in una piccola casetta rosa, qualche volta lavorava ma il più delle volte cazzeggiava fra le colline del chianti non disdegnando a sbevucchiare di tanto in tanto.Un giorno passeggiando tra i dolci sentieri un po' ubriaca vide un gran bel manzo di pura razza chianina che veniva verso di lei con passo svelto e deciso.Lei, che di certo timida non era, sfoggiò tutta la sua arte seduttoria e al grido: Maremma bucaiola quanto sei bono, lo fermò e lo conobbe.Lui era un simpatico ragazzetto residente a Porcellino, vicino a San Giovanni Valdarno, che chiameremo per comodità con il nome inventato di Cecco.Dopo la presentazione di rito i due si guardarono a lungo in silenzio, e non avendo nulla da dirsi decisero che era meglio scambiarsi i cellulari e rivedersi in seguito magari al  central park , rinomata discoteca nel centro storico di Firenze.Sarà che pensava a lei o la peperonata che aveva mangiato era stata troppa ma sta di fatto che quella notte Cecco non chiuse occhio, si rigirava nel letto ripensando a quel incontro e a quanto ci sarebbe stata bene con la peperonata una bella Fiorentina, poi di colpo capì: lei era Fiorentina ed era stato il destino a mandarla da lui proprio in quel giorno.Lei invece quella notte dormì veramente bene, vuoi il chianti vuoi la soddisfazione dell’incontro con quel bel manzo di Cecco sta di fatto che appena coricata cadde in un sonno profondo dove sogno un futuro tormentato da mostri infami e nani malefici che la tormentavano.I giorni passavano apatici senza che nessuno dei due avesse il coraggio di chiamare l’altro, lui in verità aveva perso il numero di cellulare lavando i pantaloni che indossava il giorno dell’incontro e ovviamente dimenticandosi in tasca il biglietto su cui lo aveva segnato.Giorno dopo giorno ora dopo ora i due si rodevano lo stomaco aspettando una chiamata dell’altro, ma lei era decisa a tirarsela un po’ come le sue amiche le avevano insegnato e lui disperato aveva rimesso assieme il biglietto ma l’ultimo numero risultava illeggibile.Cecco una bella sera di mezza estate decise di provare tutte le combinazioni telefoniche possibili, e dopo due tentativi a vuoto al terzo gli rispose una voce femminile che lui prontamente invitò per la sera successiva al central park.Peccato che eccitato per il successo non si fosse accorto di aver invitato la Wanda, prosperosa romagnola da poco trasferitasi a Prato per lavoro.Shirly, visto che lui non chiamava prese il coraggio per le corna e compose il numero di Cecco.Il telefono squillo per alcuni secondi interminabili, poi lui rispose e dopo gli imbarazzi iniziali lei invitò il bel manzo per la sera successiva al centrl park.Cecco dopo aver riattaccato il telefono capì che c’era qualcosa che non andava, ma ormai il danno era fatto, e lui da uomo di mondo quale era (voglio dire abitava a Porcellino) mai avrebbe annullato un appuntamento con una delle due spasimanti.To be continued….The Tode