DALLA MENTE
DI THE TODE.......PARTE SECONDA:La vera storia di Shirly (parte2)La sera successiva arrivò presto, troppo presto per riuscire a rimuginare sui fatti che si erano rincorsi in quello strano giro di telefonate.Ognuno si era preparato come meglio poteva per quella serata, inconsci del destino che aveva riservato ad ognuno di loro misere sorti.Cecco da bravo porcellino (nel senso stretto del suo paese natale) si vestì di tutto punto, pantalone nero, camicia sbottonata fino all’ombelico con tanto pelo in mostra e cappello panama bianco modello narcotrafficante che aveva riportato a casa da un suo recente viaggio in Colombia per lavoro.Shirly invece optò per un più discreto vestito estivo con fantasia floreale che spesso usava all’osteria in cui lavorava e che aveva attirato l’attenzione di numerosi avventori e di tanto in tanto di qualche ape.La Wanda infine, manco a dirlo, puntò tutto sulla sua mercanzia mettendola in mostra visto le tante soddisfazioni che le aveva dato nei suoi anni passati ad adescare uomini, perciò scelse un rosso e corto vestito attillato adornato da uno splendido boa nero.Il primo ad arrivare al central park fu il Cecco, che nella sua immensa astuzia aveva preparato la sua mossa per evitare l’imminente catastrofe, infatti si era portato appresso il Giangi amico fighetto milanese che lui avrebbe appioppato a una delle due contendenti.Poi arrivò la Wanda e da lì a poco, facendosi un po’ attendere come le solite amiche le avevano insegnato, la Shirly tutta eccitata per quel incontro che avrebbe messo finalmente fine alla sua ormai immemore condizione da singol.I fantastici quattro dopo le presentazioni di rito, si accomodarono e intavolarono una discussione filosofica sulle origini del male, ma nessuna delle due pretendenti sospettava minimamente dell’altra perché convinta che si accompagnasse al Giangi.La serata procedeva placida, e il Cecco iniziò a sfregarsi le mani contento che il suo diabolico piano stesse avendo un successo inaspettato, la conversazione ora si era spostata sullo scioglimento dei ghiacci ai poli tema che stava a cuore a ogni buon toscano.I quattro si interrompevano di tanto in tanto per ordinare un chianti e dei buoni panini al lampredotto, e la Wanda, che di natura era più intraprendente, iniziò ad agganciare il Cecco mentre il Giangi intratteneva Shirly spiegando come si può ottenere un ottimo risotto alla milanese anche con poco zafferano.La serata giunse a temine, i quattro si salutarono e si ripromisero di mantenersi in contatto, Shirly si avviò verso casa delusa perché quella sera non aveva ottenuto nulla dal suo manzo e si ripromise che l’indomani lo avrebbe contattato per un’uscita più intima in cui avrebbe fatto valere le sue doti, in particolare quella canora pensando di portarlo ad un karaoke.Shirly però era all’oscuro del fatto che il Cecco era caduto come un pero marcio nella trappola dell’ammaliatrice Wanda, e con lei appena fuori dalla discoteca si era imboscato tra i cassonetti di un vicolo scuro.Il Cecco però sentiva in cuor suo che qualcosa non andava e non era rimorso, cosa che quest’uomo non conosceva, che quella non era la ragazza giusta, che qualcosa non andava, doveva scappare.Il fato gli fu d’aiuto, infatti la massiccia dose di lampredotto e vino rosso aveva fatto il suo dovere e lui dovette lasciare la vogliosa Wanda sola nel vicolo e correre nel più vicino bagno mentre lei lo guardava terrorizzata per la trasfigurazione compiuta.Ma il destino a volte si sa è crudele con una mano da e con l’altra toglie e mentre tu gli guardi le mani non ti accorgi di quello che ti sta accadendo e magari te fregano il portafoglio o il manzo. To be continued…