Questo spettro che appare e scompare periodicamente, ciclicamente. E tutti che rivolgono la propria attenzione verso questo ”fenomeno”, tutti, dal ricco al povero, dall’industriale all’operaio, al precario, disoccupato, immigrato…TUTTI.E qui si determina il peggior aspetto del condizionamento tutti vengono “trasferiti” in una sorta di gregarismo massificato, il seguire una corrente. Si crea una massa interclassista Uniti tutti: bianchi neri padroni rom, tutti che rivolgono l’attenzione “speranzosi” verso Wall Street.Questo spettro che viene tirato fuori ad uso e consumo del POTERE, è un gioco che funziona.Tutti ad interessarsi a preoccuparsi della crisi!!!! A chiedersi: Cosa succederà?INVECE BISOGNA CHIEDERSI: CHI LA CAUSA LA CRISI? CHI LA PAGA LA CRISI?CHIEDIAMOCELO NOIChi determina la crisi non è certo il popolo, chi determina la crisi è il capitalismo! La crisi non è un qualcosa che si auto genera, la crisi è voluta! Determinata, causata dal capitalismo e si genera all’interno dello stesso con un conflitto fra lobby diverse, fatta di speculazione in BORSA, (CUORE del capitalismo.)La crisi viene determinata per distogliere la gente dai problemi reali e quotidiani, per creare disagio e preoccupazione, per renderci tutti più vulnerabili, per fomentare conflitti e distruggere per i grandi investimenti delle ricostruzioni, guardate bene che aziende mondiali appaltano le ricostruzioni, sono quelli che distruggono che poi si fanno pagare per ricostruire.SONO sempre loro.Noi non dobbiamo guardare con preoccupazione la crisi, perché per chi sta male la crisi non cambia la situazione.Guardiamo chi la causa e facciamo si che la paghino loro.CHI LA PAGA?Domanda stupida, risposta ovvia: il POPOLOLa crisi determinata da pochi viene pagata dal popolo…I conti non tornano, LORO sbagliano e noi paghiamo.Se invece siamo noi a sbagliare …paghiamo…anche se non sbagliamo.C’è chi sbaglia e grazie ad un parlamento squillo, prezzolato ad ore, a presenza, insieme al potere mediatico ed ai suoi pennivendoli di regime fa pagare i loro stessi errori e le loro speculazioni alla gente. Ma non è il popolo, la gente che deve sacrificarsi, sempre, crisi o non crisi, ma chi vive nel lusso, nello spreco, nel troppo…e tutto questo in nome della democrazia…
LA CRISI
Questo spettro che appare e scompare periodicamente, ciclicamente. E tutti che rivolgono la propria attenzione verso questo ”fenomeno”, tutti, dal ricco al povero, dall’industriale all’operaio, al precario, disoccupato, immigrato…TUTTI.E qui si determina il peggior aspetto del condizionamento tutti vengono “trasferiti” in una sorta di gregarismo massificato, il seguire una corrente. Si crea una massa interclassista Uniti tutti: bianchi neri padroni rom, tutti che rivolgono l’attenzione “speranzosi” verso Wall Street.Questo spettro che viene tirato fuori ad uso e consumo del POTERE, è un gioco che funziona.Tutti ad interessarsi a preoccuparsi della crisi!!!! A chiedersi: Cosa succederà?INVECE BISOGNA CHIEDERSI: CHI LA CAUSA LA CRISI? CHI LA PAGA LA CRISI?CHIEDIAMOCELO NOIChi determina la crisi non è certo il popolo, chi determina la crisi è il capitalismo! La crisi non è un qualcosa che si auto genera, la crisi è voluta! Determinata, causata dal capitalismo e si genera all’interno dello stesso con un conflitto fra lobby diverse, fatta di speculazione in BORSA, (CUORE del capitalismo.)La crisi viene determinata per distogliere la gente dai problemi reali e quotidiani, per creare disagio e preoccupazione, per renderci tutti più vulnerabili, per fomentare conflitti e distruggere per i grandi investimenti delle ricostruzioni, guardate bene che aziende mondiali appaltano le ricostruzioni, sono quelli che distruggono che poi si fanno pagare per ricostruire.SONO sempre loro.Noi non dobbiamo guardare con preoccupazione la crisi, perché per chi sta male la crisi non cambia la situazione.Guardiamo chi la causa e facciamo si che la paghino loro.CHI LA PAGA?Domanda stupida, risposta ovvia: il POPOLOLa crisi determinata da pochi viene pagata dal popolo…I conti non tornano, LORO sbagliano e noi paghiamo.Se invece siamo noi a sbagliare …paghiamo…anche se non sbagliamo.C’è chi sbaglia e grazie ad un parlamento squillo, prezzolato ad ore, a presenza, insieme al potere mediatico ed ai suoi pennivendoli di regime fa pagare i loro stessi errori e le loro speculazioni alla gente. Ma non è il popolo, la gente che deve sacrificarsi, sempre, crisi o non crisi, ma chi vive nel lusso, nello spreco, nel troppo…e tutto questo in nome della democrazia…