SICILIA MIA

Una storia di sicilia..........!!!


Vado in vacanza... e vi lascio una storia vissuta in Sicilia qualche anno fa.... agosto isola di Favignana!!!!!!Lui stava con Virginia già da tre anni, si conoscevano praticamente da sempre, i genitori si frequentavano insieme ad un gruppo di amici da più di dieci anni, poi il liceo, stessa scuola la frquenza quasi giornaliera ed era scattata la scintilla, Marco a giugno aveva compiuto 18 anni, lei 17, una coppia di ragazzini come tanti, innamorati ed alla scoperta delle prima esperienze.Agosto, dopo i divertimenti cittadini, classici dei ragazzi, incluse le mattinate a mondello e le serate in discoteca ecco la spesso fatidica partenza per le vacanze di uno dei due, ogni anno infatti Virginia andava a stare per un mase in vacanza a Favignana, una splendida isola dove i suoi genitori avevano una villa di famiglia da sempre. Ogni anno era una tragedia per loro, questo mese non passava mai, ma quell'anno avvenne qualcosa di diverso, Virginia prima di partire disse a Marco, amore i miei mi hanno detto che se ti va potresti venire a passare un fine settimana da noi, abbiamo una stanza per gli ospiti e tu saresti il più gradito!!!!!! Gli sembrò un sogno, stare con lei per qualche giorno interrompere quel calvario di un mese e passare qualche giorno insieme, non se lo fece dire due volte.E chiaro amoruccio!!! che ti comporterai "bene" disse Virginia!!!! In quella frase c'era tutto, lui sapeva benissimo che tipi fossero i genitori di Lei, una coppia molto simpatica, allegra cordiale ma piuttosto rigida nell'educazione di Virginia, mai tardi la sera, dire sempre con chi e dove si andasse, telefonate l cellulare per sapere cosa si stesse facendo, qualche ramanzina i troppo sulla moralità... insomma niente di assurdo ma sufficente per tenere Virginia un pò sulla corda. I loro incontri infatti raramente potevano essere intensi e liberi, avevano deciso di fare l'amore ed erano contenti anche se come in tutte le coppiette di questa età spesso lui cerca di spingere per qualcosa di più ma lei non intendeva andare oltre. Insomma una coppietta di adolescenti normali, marco capì benissimo cosa volesse dire Virginia, quindi accettò per amore manina e bacetti per tutti il week end e si preparò a passare il test "famiglia di lei". I genitori di Virginia erano piuttosto solari, eleganti e sportivi, il padre aveva 48 anni alto fisico asciutto brizzolato carnagione scura, imprenditore, la madre di lei era una bella donna di 45 anni sportivissima tutta nuoto e corsa, fisicamente madre e filglia sembravano due gocce d'acqua, la differenza stava soltanto nel colore della pelle Virginia scuro con occhi castani, sua madre chiarissimo con occhi verdi, per il resto due impressionanti gocce d'acqua al punto che tutti gli amici le prendevano in giro, lei era una insegnate di lettere, anche piuttosto rigida ed un pò pallosetta in classe a detta di qualche amico suo allievo.Con queste premesse un pò da imbarazzo Marco un venerdì mattina salta sull'aliscafo e raggiunge Virginia, al suo arrivo eccola, splendida sul molo, con suo padre ad aspettarlo, sceso eccola venirgli incontro, un tenero abbraccio ed un bacetto, poi dietro suo padre "Benvenuto Marco, dai salta in macchina che lasciemo i bagagli a casa, Martina è già pronta ed il gommone ci aspetta per una giornata di mare".Fu una giornata fantastica, il mare di quell'isola sembrava cristallo puro in ogni luogo, esausti alle sei del pomeriggio rientrarono in porto, arrivati a casa Virginia lo acoompagnò nella sua stanza, era una antica villa, le loro stanze erano lontane dalla sua, dalla quale devo dire si godeva un panorana spettacolare sul mare, era stanco ma euforico, Virginia lo lasciò ed andò a fare una doccia, si gettò sul letto esausto, la porta del bagno era semiaperta vedeva la doccia ed avrebbe voluto che fosse lei a venire da lui piuttosto che alzarsi, ad un tratto bussarono alla porta, balzò dal letto, la porta si aprì, era la mamma di virginia "Marco, eccoti asciugamani ed accapatoio, se ti serve altro non devi far altro che chiedere, siamo contenti che tu sia quì", con un sorriso chiuse la porta ed andò via. Che bello!!!!! Tutto fantastico!!!!Docciato e vestito scese per la cena, era tutto molto carino, mangiarono allegramente e si respirava un'aria rilassante e gradevole in casa, poi dopo cena Virginia volle fargli visitare la villa, un parco maraviglioso, nel quale sorgeva questa villa antica, vistarono le cantine, poi girando un pò ecco qualcosa di strano, "ma quante camere da letto avete?", quattro disse Virginia, abbassando un attimo lo sguardo, la mia... quella degli ospiti, quella di mio padre e quella di mia madre..., lui non disse nulla ci fu un attimo di imbarazzo, poi lei ridendo disse.... mami dice che pà russa troppo... però lo so che ogni tanto va a trovarlo.... lo sento!!!! Marco cercò di trattenere l'ibarazzo e fece una risatina per rompere quell'atmosfera si salutarono, Marco con mille pensieri in testa si addormentò.Furono dei giorni splendidi, passati allegramente tutto il giorno in mare, la domenica sera però divenne triste tutto quanto, l'indomani mattina lui sarebbe partito, eravamo su un divanetto in giardino, sentiva sua madre ridere al telefono parlava con qualcuno, poi uscì, andò incontro ai due ragazzi, con il telefono in mano, "Marco!! qualcuno vuole parlarti" disse ridendo, era la mamma di marco che voleva notizi sull'orario di arrivo dell'aliscafo, parlarono un pò poi si salutarono.Era tardi, Virginia accompagnò Marco in stanza, lo strinse forte a se si baciarono, poi lei piano chiuse la porta ed andò via.Marco si addormentò.... durante la notte però qualcosa lo svegliò, era intontito dal sonno, non capiva cosa potesse averlo svegliato, forse un rumore, cercò di tendere le orecchie ed ascoltare, la stanza era nel buio più profondo, non vedeva neanche le sue mani, ad un tratto qualcosa lo sfiorò, ebbe un brivido, era lei, Virginia era nella sua stanza, cercò di accendere la luce sul comodino ma la mano di lei lo bloccò, iniziò a sfiorare il suo corpo, Marco rimase immobile, le mani di lei correvano lungo il suo corpo dolcemente, soffermandosi sulle sue labbra, dolcemente con il pollice sfiorava le labbra di lui avanti e indietro dolcemente con questo pollice sembrava volesse dirgli che quelle labbra erano la cosa più sensuale del mondo, passava il pollice sulle labbra dolcemente, marco allora la portò a se per baciarla ma lei indietreggiò lo bloccò, fermo le sue labbra con il pollice.Le labbra di lei iniziarono a corre dolcemente intensamente sul corpo di Marco, lui sentiva quel calore quella intensità quel brivido caldo, la sua lingua era calda intensa vellutata, scese, sempre più sino a quando marco senti la bocca prendere dentro la sua parte più intima, il suo calore era infinito marco era in estasi, la bocca di lei dolcemente, infinitamente dolce faceva su e giù, sembrava volerlo cullare dentro la bocca, era dolce, marco non resistette, voleva fare l'amore, cercò di spostarla, di abbracciarla, ma lei si divincolava, si girò di spalle e lo invitò a prenderla, non si vedeva nulla era buio pesto, sentiva solo i suoi morbidi fianche tra le mani il il suo corpo era riverso sul letto a carponi, marco era eccitatissimo, non era in grado di dare una conseguenzialità alle sue azioni, capì solo che lei voleva essere presa da dietro, cercò di farlo, sentiva le sue rotondità siorare il suo sesso, era talmente eccitato da sentire dolore a volte, cercò di penetrarla, ma non riusciva, sentì allora la mano di lei prenderlo ed accompagnarlo, dolcemente, stringeva tra le mani i suoi fianche ed aspettava che lei lo indirizzasse, ma ad un tratto capì ca lei voleva altre sensazioni, lo invitava a spingere, lui era eccitato imbarazzato perplesso, era più duro non penetrava con facilità, lui non capiva perchè lei volesse ciò, ma l'eccitazione era tale che spinse più forte, lo sentì entrare, le fece un gemito sommesso sul cuscino, lui ebbe paura di averle fatto male si tirò indietro, fece per uscire, ma la mano di lei lo fermò tenendolo dal sedere, lo invitò a spingere ancora, spinse lei stessa, marco andò nel pallone, l'eccitazione era tale che non capiva nulla la paura lasciò il posto alla foga del sesso immaturo istintivo, iniziò a spingere, era strano meno fluido più stretto più faticoso ma incredibile, e lui continuava a spingere, spingere, lei sommessamente nel cuscino gemeva gemeva di piacere quasi in silenzio, ad ogni spinta un lieve gemito rompeva il silenzio ed il buio, marco era la culmine, spinse sempre più forte, forte forte..... scoppio dentro di lei in un piacere senza limiti... dove mai avrebbe immaginato di farlo, era esausto, uscì, si buttò sul letto, ma provò una sensazione strana, nonostante avesse avuto un orgasmo era ancora terribilmente eccitato, euforico... duro... lei era in ginocchio accanto a lui sul letto, poteva sentirne la presenza, non vederla ma percepirla sicuramente, sentì la mano di lei accarezzarlo, si era accorta della sua eccitazione, lo toccò, lo prese tra le mani, dolcemente accerezzandolo, si spostò su di lui e dolcemente si sedette sul suo sesso penetrandosi, marco sentì il calore dalla sua intimità era dolce morbida bagnata scivolava dolcemente dentro su e giù con una dolcezza infinita, le mani di lei gli sfioravano il viso, poi ancora quel pollice, quel pollice a sfiorare le sue labbra, mentre faceva su e giù dolcemente sfiorava le labbra di marco con il pollice come se avesse voluto prenderle divorarle amarle, tutto durò tantissimo, non sapava da quanto lei stesse li su ad ondeggiare dolcemete, a cullarsi nel piacere, poi ad un tratto una spinta più profonda, un gemito, le spinte aumentano, sempre più profonde, intense rapide, sentì il corpo di lei inarcarsi terribilmente, con le mani prese le sue gambe sembrava un arco teso, iniziò a spingere fortissimo con una passione folle intensa fantastica, ad ogni spinta un gemito si strozzava nella sua gola, la sentì esplodere di piacere e la raggiunse scoppiando ancora dentro di lei, rimasero immobili, uno dentro l'altro, lei su di lui, sembravano persi assenti, la mano di lei andò sulle sue labbra il pollice le sfiorò dolcemente, si alzò in silensio, aprì la porta, sparì.Marco cadde in un sonno profondo, l'indomani mattina preparò le sue cose, scese giù a fare colazione, Virginia era a tavola, suo padre in giardino, sua madre ai fornelli preparava qualcosa, "buongiorno!!!" disse virginia, "buongiorno!!!" rispose marco, "dormito bene??" disse sua madre! "si!! grazie signora!" rispose marco, si sedette di fronte a lei, sua madre usci, ando in giardino e marco, con il suo pollice sfiorò le labbra di virginia, lei lo guardò stupita, "che fai?" disse quasi infastidita, marco rimase interdetto, "amore questa notte è stato da sogno" disse marco, "Appunto" disse lei "che cavolo hai sognato????", "ma non puoi rispondere così" disse Marco, "tu sei fuori" rispose lei un po infastidita che pareva non comprendere, Marco si chiuse in silensio fra i suoi pensieri, finirono la colazione entrò suo padre "siamo pronti???" "si parte caro marco, l'aliscafo ci aspetta", salirono le scale, andarono verso la macchina, Marco caricò le valige, il padre di Virginia le sitemò nel bagagliaio, virginia era già in macchina, Marco allora si risvegliò dal suo stato e disse "non ho salutato sua moglie!!!!", "vai" rispose suo padre "è giù in cucina ma fai presto che siamo in ritardo", Marco corse verso le scale, scese giù, lei era con le mani in acqua stava pulendo delle verdure, "Signora!!" esclamò Marco, "vado via la saluto", "ciao marco ci vediamo a casa" disse lei porgendo la mano, poi si accorse di averla bagnata, la asciugò, strinse la mano di marco, si guardarono, lui fece per andare, lei gli bloccò la mano, con l'altra passò il pollice sulle labbra di Marco e lo baciò sulle labbra.... poi si girò e continuò a lavare le verdure, Marco uscì entrò in macchina, i suoi pensieri erano confusi, assordati, tremava.......!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!