IL TEMPOdi GIORGIO ALESSANDRI L’AQUILA — Il primo capitolo di una straordinaria storia che arricchirà l’eccezionale libro della scienza è stato scritto ieri mattina nei laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso. Fisici, ricercatori, scienziati (tra cui Antonio Zichichi) il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia ed esponenti del mondo politico regionale e nazionale hanno celebrato l’avvio dell’esperimento «Cern neutrino to Gran Sasso» (Cngs): si tratta di un intenso programma scientifico di ricerca grazie al quale gli studiosi si propongono di scoprire i segreti più nascosti della materia. Un’occasione per riflettere sull’importanza della ricerca scientifica in Italia, sottolineata dalla presenza dal Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi, che al termine della mattinata ha voluto visitare i laboratori sotterranei dell’Infn per constatare l’importanza di una realtà unica al mondo. Una ricognizione che l’ha impressionato: «Conoscevo i laboratori di fisica per averne sentito parlare o per aver letto delle pubblicazioni scientifiche — ha dichiarato il Ministro — vederli di persona è un’esperienza straordinaria. L’esperimento sui neutrini fornirà una risposta su uno degli interrogativi che l’uomo si pone da sempre: ovvero quale è l’origine dell’universo». Sullo stato della ricerca scientifica in Italia Mussi è stato chiaro: «I fondi a disposizione sono pochi, ma bisogna saperli spendere. Siamo l’ultimo paese del G8 a investire nella ricerca ma tra i primi per qualità e quantità delle scoperte scientifiche. Non posso e non voglio promettere miracoli, ma sicuramente non sarò il liquidatore dell’università e della ricerca. Nella prossima legge finanziaria cercherò di aumentare le risorse, in una quota che va tra i 680 e gli 880 milioni di euro, ovvero il cinque per cento del complesso budget del comparto della legge. Una misura modesta, ma tra il qualcosa in meno e il qualcosa in più ce ne passa». La giornata scelta per celebrare il progetto, in realtà iniziato il 18 agosto scorso, non è stata casuale. «L’11 settembre — ha concluso Mussi — è una giornata impressa indelebilmente nella memoria collettiva per il crollo delle Twin Towers. Come tutti, spero che un evento del genere non si ripeta, e che il mondo si avvii in un cammino di pace e cooperazione come avviene nella comunità scientifica». Gli studenti dell’Udu, unione degli universitari, hanno consegnato al Ministro una lettera per chiedere di sbloccare il fondo integrativo per il diritto allo studio dell’anno 2005/2006. Anche la Regione Abruzzo intende scommettere sui giovani talenti della scienza, come ha dichiarato il presidente della Regione Ottaviano Del Turco: «Quest’anno abbiamo mandato 40 giovani studenti per un corso presso l’Università di Princeton, con uno stanziamento di 100mila euro strenaumente difeso in sede di Giunta. La formazione dei nostri giovani è la premessa per la crescita del nostro territorio». La presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane ha osservato come l’esperimento rafforzi il prestigio internazionale dei laboratori di fisica del Gran Sasso. «Un risultato — ha dichiarato la presidente della Provincia — che si è potuto raggiungere esclusivamente grazie alla mediazione per la messa in sicurezza dell’intero sistema Gran Sasso».martedì 12 settembre 2006
Nel Gran Sasso si studia l’origine dell’universo
IL TEMPOdi GIORGIO ALESSANDRI L’AQUILA — Il primo capitolo di una straordinaria storia che arricchirà l’eccezionale libro della scienza è stato scritto ieri mattina nei laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso. Fisici, ricercatori, scienziati (tra cui Antonio Zichichi) il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia ed esponenti del mondo politico regionale e nazionale hanno celebrato l’avvio dell’esperimento «Cern neutrino to Gran Sasso» (Cngs): si tratta di un intenso programma scientifico di ricerca grazie al quale gli studiosi si propongono di scoprire i segreti più nascosti della materia. Un’occasione per riflettere sull’importanza della ricerca scientifica in Italia, sottolineata dalla presenza dal Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi, che al termine della mattinata ha voluto visitare i laboratori sotterranei dell’Infn per constatare l’importanza di una realtà unica al mondo. Una ricognizione che l’ha impressionato: «Conoscevo i laboratori di fisica per averne sentito parlare o per aver letto delle pubblicazioni scientifiche — ha dichiarato il Ministro — vederli di persona è un’esperienza straordinaria. L’esperimento sui neutrini fornirà una risposta su uno degli interrogativi che l’uomo si pone da sempre: ovvero quale è l’origine dell’universo». Sullo stato della ricerca scientifica in Italia Mussi è stato chiaro: «I fondi a disposizione sono pochi, ma bisogna saperli spendere. Siamo l’ultimo paese del G8 a investire nella ricerca ma tra i primi per qualità e quantità delle scoperte scientifiche. Non posso e non voglio promettere miracoli, ma sicuramente non sarò il liquidatore dell’università e della ricerca. Nella prossima legge finanziaria cercherò di aumentare le risorse, in una quota che va tra i 680 e gli 880 milioni di euro, ovvero il cinque per cento del complesso budget del comparto della legge. Una misura modesta, ma tra il qualcosa in meno e il qualcosa in più ce ne passa». La giornata scelta per celebrare il progetto, in realtà iniziato il 18 agosto scorso, non è stata casuale. «L’11 settembre — ha concluso Mussi — è una giornata impressa indelebilmente nella memoria collettiva per il crollo delle Twin Towers. Come tutti, spero che un evento del genere non si ripeta, e che il mondo si avvii in un cammino di pace e cooperazione come avviene nella comunità scientifica». Gli studenti dell’Udu, unione degli universitari, hanno consegnato al Ministro una lettera per chiedere di sbloccare il fondo integrativo per il diritto allo studio dell’anno 2005/2006. Anche la Regione Abruzzo intende scommettere sui giovani talenti della scienza, come ha dichiarato il presidente della Regione Ottaviano Del Turco: «Quest’anno abbiamo mandato 40 giovani studenti per un corso presso l’Università di Princeton, con uno stanziamento di 100mila euro strenaumente difeso in sede di Giunta. La formazione dei nostri giovani è la premessa per la crescita del nostro territorio». La presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane ha osservato come l’esperimento rafforzi il prestigio internazionale dei laboratori di fisica del Gran Sasso. «Un risultato — ha dichiarato la presidente della Provincia — che si è potuto raggiungere esclusivamente grazie alla mediazione per la messa in sicurezza dell’intero sistema Gran Sasso».martedì 12 settembre 2006