SIGNIFICANDO

CANTA NAPOLI ! NAPOLI MILIONARIA !!!


EDITORIALE IL RIFORMISTAsabato 23 settembre 2006 IL CASO NAPOLI Un dialogo tra sordi Se non vi è chiaro, Napoli è una questione nazionale. Così abbiamo titolato mercoledì scorso in prima pagina l’editoriale di Antonio Ghirelli. Un grido di dolore più che un’invettiva. Anzi, un atto d’amore per una città il cui degrado e la cui invivibilità si leggono negli occhi di chi è costretto a farci i conti quotidianamente. Atto d’amore che però - e francamente non se ne capisce il motivo - viene respinto con cieca riluttanza da chi coraggiosamente da anni si è assunto la responsabilità politica di guidare Napoli. Ogni qual volta un organo di informazione, che sia l’Espresso, che sia il Riformista, si azzardi a raccontare cosa significa vivere a Napoli, giunge puntuale la replica di Rosa Russo Iervolino e Antonio Bassolino. «Napoli non è solo violenza, non è solo camorra, non è solo degrado, è anche questo ma non solo, la gran parte dei napoletani è gente onesta». E vi risparmiamo il resto della tiritera. L’ultimo esempio di questa commedia delle parti ce l’ha offerto Anno zero, la trasmissione che Michele Santoro ha dedicato a Napoli. Una puntata sicuramente oleografica, stucchevole quanto si vuole, ma di certo non fantasiosa. Che però alla sindaca non è piaciuta.Chissà che cosa piacerebbe leggere su Napoli alla Iervolino. Non di certo che giovedì a Chiaia una pm è stata aggredita da tre malviventi e costretta a cedere il Rolex; oppure che l’altra notte al Vomero alcuni buontemponi hanno citofonato ai residenti intimando loro di togliere subito dalle finestre i lenzuoli anticamorra appesi per protestare contro l’omicidio di un edicolante. Quegli assassini sono stati arrestati, ne diamo atto alle forze dell’ordine. Ma il clima in città non sembra cambiato. E difficilmente cambierà se chi l’amministra continua a preferire la miope arroganza del potere che non ascolta e nasconde la polvere sotto il tappeto.