SIGNIFICANDO

BUSH CONDANNA !


WASHINGTON - Una breve conferenza stampa per condannare fermamente il test nucleare condotto questa mattina dalla Corea del Nord. Il presidente americano George W. Bush, dalla Casa Bianca, ha definito l'esperimento del regime di Pyongyang una "provocazione" e una "minaccia inaccettabile per la pace e la sicurezza internazionali" che merita "un'immediata risposta" del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Gli Stati Uniti - ha detto Bush - stanno cercando conferme alle affermazioni della Corea del Nord e, pur restando impegnati per una soluzione diplomatica del contenzioso nucleare, condannano le azioni e le dichiarazioni del regime di Pyongyang". "Una volta ancora - ha proseguito il capo della Casa Bianca - la Corea del Nord ha sfidato la volontą della comunitą internazionale. E la comunitą internazionale risponderą. Ne ho avuto conferma, questa mattina, nelle conversazioni che ho avuto coi leader di Cina e Corea del Sud, Russia e Giappone. Abbiamo riaffermato il nostro impegno per una penisola coreana senza armi nucleari. E abbiamo tutti concordato che le azioni che la Corea del Nord sostiene di avere preso sono inaccettabili e meritano un'immediata risposta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite". Bush ha quindi sottolineato la minaccia rappresentata da Pyongyang: "Il regime nord-coreano rimane uno dei massimi proliferatori mondiali di tecnologia missilistica, con trasferimenti a Iran e Siria. Il trasferimento di armi o materiali nucleari dalla Corea del Nord a Stati o a entitą non statali (un modo per indicare organizzazioni terroristiche, ndr) sarebbe considerata una grave minaccia agli Stati Uniti". E ha chiarito che Washington riterrą "la Corea del Nord pienamente responsabile delle conseguenze di tale azione". "Gli Stati Uniti - ha aggiunto il presidente americano - restano pienamente impegnati nell'azione diplomatica. E continueremo a proteggere noi stessi e i nostri interessi. Ho ribadito ai nostri alleati nella Regione, inclusi Corea del Sud e Giappone, che gli Stati Uniti rispetteranno tutta la gamma dei loro impegni di dissuasione e di sicurezza". "Le minacce - ha concluso Bush - non condurranno a un futuro migliore il popolo della Corea del Nord e non ridurranno la determinazione degli Stati Uniti e dei nostri alleati di conseguire la denuclearizzazione della penisola coreana. Le affermazioni fatte oggi dalla Corea del Nord servono solo ad accrescere la tensione", mentre il regime di Pyongyang continua a privare "il popolo suo dell'accresciuta prosperitą e delle migliori relazioni con il mondo" che sarebbero raggiunte applicando quanto concordato nei negoziati a Sei. "Il popolo della Corea del Nord, oppresso e impoverito, merita quel migliore futuro". (9 ottobre 2006) LA REPUBBLICA