Il Cda straordinario di uno dei più importanti istituti italiani dice sì al piano da 6,6 miliardi complessivi per assicurarsi stabilità patrimoniale. Soddisfatto il presidente Rampl che ha sottolineato il suo forte sostegno e la sua completa fiducia nel management. Il consiglio di amministrazione di Unicredit ha approvato un piano anti-crisi da 6,6 miliardi di euro per rafforzare la patrimonializzazione del gruppo per raggiungere un Core Tier 1 ratio del 6,7%. Il Cda straordinario di Unicredit è terminato dopo una riunione durata quasi cinque ore e mezzo. Nel dettaglio le azioni per il rafforzamento del capitale, spiega UniCredit, includono, da una parte, il pagamento del dividendo relativo al 2008 in nuove azioni per un ammontare complessivo atteso pari a 3,6 miliardi di euro. Dall'altra, il collocamento di strumenti convertibili Core Tier 1 (cashes) per complessivi 3 miliardi presso un gruppo di investitori istituzionali. "Abbiamo approvato tutto" e "abbiamo fiducia nel nostro istituto". È stato il primo commento del consigliere di Unicredit Piero Gnudi lasciando la banca dopo il Cda che ha varato il piano anti-crisi. LA SODDISFAZIONE DI RAMPL In un messaggio inviato subito dopo la riunione, il presidente di Unicredit Dieter Rampl ha sottolineato come il consiglio di amministrazione abbia voluto sottolineare il suo forte sostegno e la sua completa fiducia nel management. "Il sostegno convinto dato dai nostri principali azionisti al piano di rafforzamento del capitale è un chiaro messaggio di fiducia nel gruppo, nel suo modello di business diversificato e nella sua solidità finanziaria", si è letto nel messaggio. "Questa operazione - ha aggiunto Rampl - fa di Unicredit uno dei gruppi con il più elevato livello di patrimonializzazione in Italia". Rampl si è poi detto convinto che "la performance commerciale e un'ancora più solida base patrimoniale continueranno a rappresentare gli elementi chiave per la creazione di valore di Unicredit a beneficio dei suoi azionisti, dei suoi clienti e dei suoi dipendenti".PROFUMO Nessun commento invece da parte dell'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, che ha lasciato la sede di piazza Cordusio al termine del Cda straordinario senza rilasciare dichiarazioni. Profumo domani mattina terrà una conference call con il mercato finanziario per illustrare il piano di rafforzamento del capitale varato oggi.
Unicredit, approvato un piano da sei miliardi
Il Cda straordinario di uno dei più importanti istituti italiani dice sì al piano da 6,6 miliardi complessivi per assicurarsi stabilità patrimoniale. Soddisfatto il presidente Rampl che ha sottolineato il suo forte sostegno e la sua completa fiducia nel management. Il consiglio di amministrazione di Unicredit ha approvato un piano anti-crisi da 6,6 miliardi di euro per rafforzare la patrimonializzazione del gruppo per raggiungere un Core Tier 1 ratio del 6,7%. Il Cda straordinario di Unicredit è terminato dopo una riunione durata quasi cinque ore e mezzo. Nel dettaglio le azioni per il rafforzamento del capitale, spiega UniCredit, includono, da una parte, il pagamento del dividendo relativo al 2008 in nuove azioni per un ammontare complessivo atteso pari a 3,6 miliardi di euro. Dall'altra, il collocamento di strumenti convertibili Core Tier 1 (cashes) per complessivi 3 miliardi presso un gruppo di investitori istituzionali. "Abbiamo approvato tutto" e "abbiamo fiducia nel nostro istituto". È stato il primo commento del consigliere di Unicredit Piero Gnudi lasciando la banca dopo il Cda che ha varato il piano anti-crisi. LA SODDISFAZIONE DI RAMPL In un messaggio inviato subito dopo la riunione, il presidente di Unicredit Dieter Rampl ha sottolineato come il consiglio di amministrazione abbia voluto sottolineare il suo forte sostegno e la sua completa fiducia nel management. "Il sostegno convinto dato dai nostri principali azionisti al piano di rafforzamento del capitale è un chiaro messaggio di fiducia nel gruppo, nel suo modello di business diversificato e nella sua solidità finanziaria", si è letto nel messaggio. "Questa operazione - ha aggiunto Rampl - fa di Unicredit uno dei gruppi con il più elevato livello di patrimonializzazione in Italia". Rampl si è poi detto convinto che "la performance commerciale e un'ancora più solida base patrimoniale continueranno a rappresentare gli elementi chiave per la creazione di valore di Unicredit a beneficio dei suoi azionisti, dei suoi clienti e dei suoi dipendenti".PROFUMO Nessun commento invece da parte dell'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, che ha lasciato la sede di piazza Cordusio al termine del Cda straordinario senza rilasciare dichiarazioni. Profumo domani mattina terrà una conference call con il mercato finanziario per illustrare il piano di rafforzamento del capitale varato oggi.