Wall Street frena la corsaDopo una partenza forte a +4% che ha trainato i mercati europei, la Borsa statunitense vira in negativo con Dow Jones a -2% e Nasdaq -4%. Più brillante la Borsa di Milano che ha chiuso a +3,4%, Londra solo +1,8%, Tokyo da record aveva chiuso a +14,5%. Proprio oggi sono state annunciate da Bush misure senza precedenti : parte dei fondi stanziati da congresso saranno usate per entrare nel capitale degli istituti. Prosegue la corsa delle borse mondiali dopo settimane in altalena, frenata però da Wall Street alle prese con la nazionalizzazione parziale negli Stati Uniti di nove banche - tra cui Bank of America e Goldman Sachs - e colpita dal taglio delle stime degli utili di Microsoft e Pepsico, che lasciano presagire uno scenario di difficoltà dell'economia americana. Le mosse anticrisi messe in piedi dai governi continuano a dare lo spunto ai listini. Dopo i 481 miliardi di capitalizzazione di ieri l'Europa oggi ha agguantato ulteriori 160 miliardi. WALL STREET Nel giorno in cui Washington applaude al piano salva banche, Wall Street ha però rallentato la corsa dopo un avvio più che positivo. Il Dow Jones, dopo una partenza in rialzo del 2% è subito salito di due punti per chiudere in negativo dello 0,82% a 9.310,99 punti. Anche il Nasdaq ha chiuso in negativo, -3,54%, a 1.779,01,25 punti, mentre lo S&P 500 ha perso lo 0,53% a 998 punti."L'amministrazione Bush ha fatto la cosa giusta", hanno reagito all'unisono i candidati rivali alla Casa Bianca Barack Obama e John McCain, mentre per il neo-premio Nobel per l'economia Paul Krugman, che aveva duramente criticato la prima versione del piano Paulson, il nuovo approccio annunciato oggi è "molto meglio".TOKYO La spinta è arrivata dal boom della borsa di Tokyo che, dopo aver aperto le contrattazioni guadagnando l'1,59%, ha chiuso con un balzo del Nikkei a +14,15%, archiviando l'incremento maggiore della sua storia. A dare gas ai mercati, in mattinata, ci hanno pensato due mosse provenienti dal Sol Levante, che poi sono state le artefici del rialzo senza precedenti dell'indice di Tokyo. Da una parte l'annuncio del governo giapponese di misure destinate a stabilizzare il mercato finanziario, includendo un alleggerimento delle restrizioni sulle società che vogliano ricomprare le loro azioni. Dall'altra l'immissione sul mercato da parte della banca centrale giapponese di 1.000 miliardi di yen (7,5 miliardi di euro).LE ALTRE BORSE DELL'EST Il rally del Nikkei ha poi finito per contagiare, in parte, anche gli altri listini dell'estremo Oriente con Osaka che ha chiuso a +11,97%, Seul a +6,14% Hong Kong a +3,19%. In controtendenza invece Shanghai (-2,71%). Lo sprint di Tokyo ha dato poi una buona intonazione ai listini del Vecchio Continente con aperture comprese tra il +4% e il +6,5%. NEL VECCHIO CONTINENTE I mercati europei hanno continuato la loro corsa con l'apertura di Wall Street, per poi ripiegare nel finale di seduta segnando, comunque, rialzi tra il 2% e il 5%. L'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 ha così chiuso con guadagni intorno ai 3 punti percentuali. A pesare sui listini il cambio di direzione della borsa di New York, molto volatile. Chi ha fatto storia a sé è stato il piccolo indice della Borsa islandese che, dopo tre giorni di chiusura, è affossato perdendo il 77% a causa delle gravissime conseguenze della crisi finanziaria che subisce il paese, costretto a chiedere finanziamenti alla Russia e l'aiuto del Fondo Monetario Internazionale. Ancora una volta a guidare la rincorsa sono stati i bancari. A Francoforte Deutsche Bank ha chiuso a +10,71%, a Londra Barklays ha raggiunto la soglia del +15% e a Zurigo Ubs ha segnato un +12,4%. A Parigi buona intonazione per Societè Generale (+8,16%). In terreno negativo, invece, la britannica Hbos (-5,22%), mentre Dexia archivia un -15,54%). Affonda Fortis (-77,73%) nel giorno in cui sono riprese le contrattazioni del titolo a Bruxelles dopo la nazionalizzazione della banca franco-belga che riceverà 14,4 miliardi di euro dalla vendita di asset ai governi belga e olandese e all'istituto francese Bnp Paribas (-4,4%).14/10/2008 22:22
Borse: bene in Europa
Wall Street frena la corsaDopo una partenza forte a +4% che ha trainato i mercati europei, la Borsa statunitense vira in negativo con Dow Jones a -2% e Nasdaq -4%. Più brillante la Borsa di Milano che ha chiuso a +3,4%, Londra solo +1,8%, Tokyo da record aveva chiuso a +14,5%. Proprio oggi sono state annunciate da Bush misure senza precedenti : parte dei fondi stanziati da congresso saranno usate per entrare nel capitale degli istituti. Prosegue la corsa delle borse mondiali dopo settimane in altalena, frenata però da Wall Street alle prese con la nazionalizzazione parziale negli Stati Uniti di nove banche - tra cui Bank of America e Goldman Sachs - e colpita dal taglio delle stime degli utili di Microsoft e Pepsico, che lasciano presagire uno scenario di difficoltà dell'economia americana. Le mosse anticrisi messe in piedi dai governi continuano a dare lo spunto ai listini. Dopo i 481 miliardi di capitalizzazione di ieri l'Europa oggi ha agguantato ulteriori 160 miliardi. WALL STREET Nel giorno in cui Washington applaude al piano salva banche, Wall Street ha però rallentato la corsa dopo un avvio più che positivo. Il Dow Jones, dopo una partenza in rialzo del 2% è subito salito di due punti per chiudere in negativo dello 0,82% a 9.310,99 punti. Anche il Nasdaq ha chiuso in negativo, -3,54%, a 1.779,01,25 punti, mentre lo S&P 500 ha perso lo 0,53% a 998 punti."L'amministrazione Bush ha fatto la cosa giusta", hanno reagito all'unisono i candidati rivali alla Casa Bianca Barack Obama e John McCain, mentre per il neo-premio Nobel per l'economia Paul Krugman, che aveva duramente criticato la prima versione del piano Paulson, il nuovo approccio annunciato oggi è "molto meglio".TOKYO La spinta è arrivata dal boom della borsa di Tokyo che, dopo aver aperto le contrattazioni guadagnando l'1,59%, ha chiuso con un balzo del Nikkei a +14,15%, archiviando l'incremento maggiore della sua storia. A dare gas ai mercati, in mattinata, ci hanno pensato due mosse provenienti dal Sol Levante, che poi sono state le artefici del rialzo senza precedenti dell'indice di Tokyo. Da una parte l'annuncio del governo giapponese di misure destinate a stabilizzare il mercato finanziario, includendo un alleggerimento delle restrizioni sulle società che vogliano ricomprare le loro azioni. Dall'altra l'immissione sul mercato da parte della banca centrale giapponese di 1.000 miliardi di yen (7,5 miliardi di euro).LE ALTRE BORSE DELL'EST Il rally del Nikkei ha poi finito per contagiare, in parte, anche gli altri listini dell'estremo Oriente con Osaka che ha chiuso a +11,97%, Seul a +6,14% Hong Kong a +3,19%. In controtendenza invece Shanghai (-2,71%). Lo sprint di Tokyo ha dato poi una buona intonazione ai listini del Vecchio Continente con aperture comprese tra il +4% e il +6,5%. NEL VECCHIO CONTINENTE I mercati europei hanno continuato la loro corsa con l'apertura di Wall Street, per poi ripiegare nel finale di seduta segnando, comunque, rialzi tra il 2% e il 5%. L'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 ha così chiuso con guadagni intorno ai 3 punti percentuali. A pesare sui listini il cambio di direzione della borsa di New York, molto volatile. Chi ha fatto storia a sé è stato il piccolo indice della Borsa islandese che, dopo tre giorni di chiusura, è affossato perdendo il 77% a causa delle gravissime conseguenze della crisi finanziaria che subisce il paese, costretto a chiedere finanziamenti alla Russia e l'aiuto del Fondo Monetario Internazionale. Ancora una volta a guidare la rincorsa sono stati i bancari. A Francoforte Deutsche Bank ha chiuso a +10,71%, a Londra Barklays ha raggiunto la soglia del +15% e a Zurigo Ubs ha segnato un +12,4%. A Parigi buona intonazione per Societè Generale (+8,16%). In terreno negativo, invece, la britannica Hbos (-5,22%), mentre Dexia archivia un -15,54%). Affonda Fortis (-77,73%) nel giorno in cui sono riprese le contrattazioni del titolo a Bruxelles dopo la nazionalizzazione della banca franco-belga che riceverà 14,4 miliardi di euro dalla vendita di asset ai governi belga e olandese e all'istituto francese Bnp Paribas (-4,4%).14/10/2008 22:22