STRANA LA VITA

SPIRITISMO E REINCANAZIONE


L’uomo comune sfiora solamente le complessità della vita. Questo non vuol dire che egli eviti le complessità, vuol dire che le subisce senza conoscerle.Di fronte al mistero della Vita e della Morte a chi dobbiamo rivolgerci? Non possiamo fidarci delle religioni organizzate poiché esse proibiscono la ricerca in questo settore.Prima di tutto dobbiamo decondizionarci, cioè arrivare a zero poiché adesso siamo sotto zero. Poi quando siamo arrivati a zero dobbiamo osservare la Realtà e trarre le nostre conclusioni.Nessuno nasce libero. L’uomo nasce schiavo di ignoranza, miseria, malattie, parassiti. Anche quello che chiamiamo educazione è solo una rete avvolgente di condizionamenti, convenzioni, superstizioni, obblighi, divieti.Il ricercatore deve distruggere tutti questi condizionamenti e, sulle loro rovine, costruire la sua vera personalità con la propria visione della Realtà.Conoscenza vuol dire liberazione. Solo la conoscenza ci rende liberi.Prima di fare qualsiasi teoria sulla Vita, bisogna osservare la Vita in tutti i suoi aspetti: sani e malati, vecchi e giovani, belli e brutti, fortunati e disgraziati, deboli e potenti…Stabiliamo una scala di credibilità o validità dei dati raccolti. Fidiamoci delle nostre esperienze ripetute. Fidiamoci meno di una esperienza avvenuta una sola volta nella vita. Fidiamoci ancor meno del racconto di una esperienza di un familiare. Diffidiamo dell’esperienza di un estraneo. Diffidiamo dell’esperienza di un estraneo raccontata a un altro estraneo e poi riferita a noi. Possiamo fidarci degli estranei quando: molti testimoni, che non si conoscono fra loro, concordano nel riferire un fatto; quando il resoconto non è l’apologia di religiosi o politici; né proviene da fonti religiose o politiche.