(AGI) - Washington, 26 feb. - A una settimane dalle cruciali primarie
in Texas e in Ohio, Barack Obama ha preso il largo nei sondaggi.
L'ultimo rilevamento nazionale Cbs-New York Times assegna al senatore
dell'Illinois un vantaggio di 16 punti percentuali su Hillary Clinton,
il 54% contro il 38%. Tre settimane fa i due eranno appaiati con il 41%
delle preferenze e un mese fa Hillary era avanti di 15 punti. Un altro
sondaggio di Usa Today conferma i progressi del senatore dell'Illinois
che viene dato al 51% contro il 39% dell'ex First Lady. Ma ancora piu'
preoccupante per la Clinton c'e' il fatto che nel sondaggio Cbs sei
elettori democratici su dieci hanno detto di considerare Obama il piu'
adatto per sconfiggere John McCain, il doppio di quanto vedono meglio
Hillary. McCain si conferma invece come il preferito dall'elettorato
repubblicano: otto su dieci sarebbero felici che ottenesse la
nomination, nove su dieci lo giudicano pronto per la Casa Bianca.
Intanto Hillary tenta di contrattaccare Obama su quello che dovrebbe
essere il suo tallone d'Achille, l'inesperienza in politica estera.
"Passa dal ritenere che la mediazione e gli incontri senza
precondizioni possano risolvere i problemi piu' spinosi del mondo,
all'idea di intraprendere azioni unilaterali senza la collaborazione
dei nostri alleati nella regione piu' delicata del mondo", ha incalzato
la Clinton in un discorso a Washington. L'allusione e' all'accenno di
Obama a possibili attacchi contro obiettivi di Al Qaeda in Pakistan.
Lui, Obama, ha ripetuto la sua disponibilita' se eletto a incontrare i
leader di Paesi ostili agli Usa. "Dobbiamo riscoprire il potere della
diplomazia - ha affermato in un comizio a Cincinnati - quindi ho detto
subito che oltre agli amici incontrero' i nemici, oltre quelli che mi
piacciono quelli che non mi piacciono". (AGI) .