CONDIVIDO QUINDI RIPORTO CIO' CHE E' SCRITTO SU MTV.IT XTRA-SESSO Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole cambiamento di atteggiamento da parte degli individui nei confronti della sessualità, in alcuni casi questo cambiamento si rivelato essere un vero e proprio "stravolgimento al contrario" di opinioni, pensieri, preoccupazioni, desideri in merito ad alcune delle tematiche .specifiche del comportamento sessuale. Uno dei concetti che sicuramente ha subito questo cambiamento è stato il concetto di verginità: la verginità un tempo considerata bene prezioso e valore, si è trasformata in zavorra e problema. Ma è davvero così? CHE COS'È LA VERGINITÀ Questa parola così usata ed abusata merita il tentativo di una definizione. Per verginità si intende solitamente l'assenza di rapporti sessuali a penetrazione vaginale. Una persona quindi viene considerata vergine se non ha avuto un rapporto sessuale a penetrazione vaginale ma, dalla maggior parte parte delle persone, si viene considerati vergini se si è praticato del petting, la masturbazione reciproca, se si sono praticati rapporti orali o anali. La sessualità non riguarda però solo la penetrazione, tutti i comportamenti sopra citati sono comportamenti sessuali. Le persone si avvicinano ad una sessualità agita cercando di graduare le esperienze sessuali ossia scegliendo di sperimentare quei comportamenti che vengono percepiti come meno invasivi per la propria persona perché più adeguati ai propri desideri e al proprio piacere. Quando una persona inizia a conoscere meglio le sensazioni e le emozioni di una sessualità agita sceglie i comportamenti sessuali che più gli o le aggradano, e non è detto che la scelta ricada sulla penetrazione vaginale. Se una coppia predilige i rapporti orali al rapporto sessuale "completo", possiamo dire che questa coppia non ha una vita sessuale? Lo stesso si potrebbe domandare per un singolo individuo. Se una persona ha avuto comportamenti sessuali (petting, rapporti orali o altro) potremmo dire che è vergine al rapporto sessuale a penetrazione vaginale ma, non certo che è vergine alla sessualità. Proviamo quindi a considerare la verginità come la totale assenza di qualunque esperienza nell'ambito della sessualità. Un altro concetto solitamente ma, non sempre esplicitamente, associato al concetto di verginità è il concetto di perdita o di vincolo. Il concetto di verginità è legato prevalentemente all'idea che nelle donne qualcosa "si rompa" dopo il primo rapporto penetrativo lasciando il corpo femminile violato e con "qualcosa in meno" o "liberato" e finalmente disponibile. FARE, FARE, FARE... CUI PRODEST? Avere una buona vita sessuale è importante, lo è meno avere una vita sessuale tout cour. Molto spesso si devono rassicurare persone che, seppur molto giovani, temono di avere "qualcosa che non va" perché non hanno ancora avuto rapporti sessuali completi e che pensano che il loro stato di verginità rappresenti una sorta di handicap. Riallacciandomi a quanto detto prima, la sessualità riguarda tutti i comportamenti sessuali e nel momento in cui una persona inizia ad avere comportamenti sessuali inizia il proprio viaggio all'interno della sessualità, viaggio che deve seguire i propri ritmi e le proprie esigenze che non necessariamente devono essere simili a quelle dei propri amici o conoscenti. La verginità non è né un merito né un demerito, è una scelta. Nel caso in cui questa scelta dipenda, come spesso si dice, da una "scelta degli altri" occorrerà indagare eventuali difficoltà nell'instaurare relazioni affettive e/o nel proporsi o nell'accettare proposte di relazioni di coppia, ma la verginità in sè e per sé non può essere considerata problema o generatrice di problemi. FORSE CHE SÌ, FORSE CHE NO Quando si parla di sessualità si tende spesso a dare per scontato che tutte le persone desiderino avere una vita sessuale e che questa vita sessuale debba essere il più possibile ricca di esperienze diverse e vissuta sicuramente con più di una persona. Ma è veramente solo così? DUE PASSI TRA I BISOGNI... I BISOGNI DELL'INDIVIDUO I bisogni degli esseri umani si dividono essenzialmente in due categorie: i bisogni legati alla sopravvivenza dell'individuo ed i bisogni legati alla sopravvivenza della specie. I bisogni legati alla sopravvivenza dell'individuo sono ineludibili ossia non è possibile per le persone non soddisfarli altrimenti rischiano la morte. Quali sono questi bisogni? È presto detto: mangiare, bere e dormire. Quando sentiamo l'esigenza fisica di soddisfare questi bisogni avvertiamo fame, sete, sonno. Ci mettiamo quindi alla ricerca di qualcosa che ci piaccia da mangiare ("Avrei proprio voglia di patatine!), qualcosa di buono per noi da bere ("Adesso mi compro un'aranciata"), un posto comodo e sicuro dove poterci riposare ("Mi tuffo nel mio letto"). Cerchiamo quindi di soddisfare questi bisogni con mezzi che ci procurino anche piacere, ma se non abbiamo la possibilità di procurarci ciò che ci piace possiamo aspettare un po' sperando che l'attesa ci porti qualcosa di gradito ma, ad un certo punto, il bisogno DEVE essere soddisfatto e in quel caso va bene qualunque cosa (acqua anziché aranciata, panino anziché bistecca, brandina anziché letto). La sopravvivenza ha la priorità su tutto! I BISOGNI DELLA SPECIE Esiste poi un'altra categoria di bisogni legati alla sopravvivenza della specie. Perché la specie possa proseguire è necessario che gli individui si riproducano, perché la fecondazione possa avvenire sono necessari i rapporti sessuali e qui entra in gioco il desiderio sessuale. Esiste però una grossa differenza con la fame, la sete e il sonno: se il bisogno sessuale non viene soddisfatto l'individuo sopravvive ugualmente, magari meno contento, ma sicuramente vivo!. PER ARRIVARE A DIRE CHE... Questo piccolo viaggio tra i bisogni ci porta logicamente a constatare che: SODDISFARE I BISOGNI SESSUALI è UNA SCELTA Il bisogno può essere più o meno forte, ma sta all'individuo decidere se assecondare questo bisogno oppure no e sta altrettanto all'individuo decidere quali sono le condizioni che sente più idonee a sé per la soddisfazione di quel bisogno ( da soli o con qualcuno? Con chi sì e con chi no? Quali atti sessuali sì e quali no?) Ogni individuo ha il diritto di scegliere se vivere la propria sessualità, come viverla e con chi viverla. Nessuno può permettersi di costringere un altro a mettere in atto comportamenti sessuali né con pressioni di tipo sessuale, né morale, né sociale, né intellettuale, né fisico. Il rapporto sessuale è l'atto fisico più intimo in assoluto che un individuo possa avere con un altro individuo. Vivere la sessualità è una possibilità che la natura ha dato per consentire la riproduzione, non un obbligo e tantomento potrà diventare un obbligo a causa di pressioni esercitate da altri individui. Vivere attivamente la propria sessualità è una scelta, ciascuno deve scegliere cosa è meglio per sé nel rispetto dell'altro. Sapere a che cosa dire sì e a che cosa dire no è il primo modo per volersi bene. Allora... "forse che sì, forse che no?" A volte sì e a volte no La sessualità è un'area di grande importanza nella vita degli individui, riguarda la loro fisicità, la loro emotività, il loro modo di intendere l'amore e la vita. Parlare di sessualità vuol dire parlare di un aspetto che riguarda la vita intima delle persone, un aspetto della vita nel quale non possono esistere prevaricazione ed imposizione eppure, sempre più spesso, ci si trova a leggere notizie che parlano di rapporti sessuali imposti con la forza. Forse è il caso di tornare a riflettere sul fatto che la sessualità agita è una scelta. SESSUALITÀ E BISOGNI La sessualità appartiene alla sfera più istintuale degli individui perché rimanda alla soddisfazione di un bisogno. I bisogni non sono però tutti uguali, abbiamo bisogni che appartengono agli individui e bisogni che appartengono alla specie. I bisogni che appartengono agli individui rispondono ad esigenze legate alla sopravvivenza stessa: mangiare, bere, dormire. Questi bisogni sono ineludibili, ossia non possono venire ignorati pena l'impossibilità di continuare a sopravvivere. La pulsione legata alla sessualità risponde invece ad un'esigenza connessa alla sopravvivenza della specie: senza rapporti sessuali non può esservi la riproduzione, senza riproduzione non ci potrebbero essere nuovi individui. Senza nuovi individui la specie si estinguerebbe. Un individuo potrebbe quindi percorrere tutto l'arco della propria vita senza avere rapporti sessuali e senza per questo mettere a rischio la propria sopravvivenza in senso stretto. Questa breve disquisizione, forse un po' noiosa, ci serve per sottolineare come, anche per quanto concerne, la nostra parte più primitiva ed animale, la sessualità non rappresenti che un "secondo livello" della vita degli individui. DALL'ANIMALE ALL'UOMO Gli essere umani raccolgono nella sessualità la soddisfazione di molti bisogni e di differenti esigenze che hanno sì il loro avvio da una pulsione di tipo fisico ma che coinvolgono anche bisogni di tipo psicologico, emotivo e relazionale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la sessualità come un "Bene della persona che si può vivere anche in coppia, all'interno del proprio progetto di vita, nel rispetto di sé e degli altri". L'aspetto più prettamente fisico cede quindi il passo alla sottolineatura di elementi che coinvolgono la vita di un individuo a tutto tondo evidenziando l'esigenza di rispettare desideri e limiti dell'altro. SCEGLIERE, SCEGLIERE, SCEGLIERE Ogni individuo sceglie innanzitutto se vivere attivamente la propria sessualità oppure no; Sceglie quando iniziare ad avere una sessualità attiva; sceglie se viverla da solo o in coppia; sceglie con chi avere una sessualità attiva; sceglie quali tipi di rapporti vuole attivamente praticare e quali no; sceglie il momento e il luogo in cui desidera avere rapporti; sceglie se vuole che la sua sessualità sia riproduttiva oppure no; ...e così via. Nessuno può arrogarsi il diritto di decidere per l'altro. Per poter vivere la propria sessualità con serenità ed appagamento è di fondamentale importanza potersi sentire liberi di scegliere individualmente ed in coppia ad ogni rapporto sessuale senza paure e imposizioni per il benessere proprio e del proprio partner queste caratteristiche a prescindere dall'essere troppo belli, troppo brutti o, semplicemente, "normali".
MTV.IT XTRA-SESSO
CONDIVIDO QUINDI RIPORTO CIO' CHE E' SCRITTO SU MTV.IT XTRA-SESSO Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole cambiamento di atteggiamento da parte degli individui nei confronti della sessualità, in alcuni casi questo cambiamento si rivelato essere un vero e proprio "stravolgimento al contrario" di opinioni, pensieri, preoccupazioni, desideri in merito ad alcune delle tematiche .specifiche del comportamento sessuale. Uno dei concetti che sicuramente ha subito questo cambiamento è stato il concetto di verginità: la verginità un tempo considerata bene prezioso e valore, si è trasformata in zavorra e problema. Ma è davvero così? CHE COS'È LA VERGINITÀ Questa parola così usata ed abusata merita il tentativo di una definizione. Per verginità si intende solitamente l'assenza di rapporti sessuali a penetrazione vaginale. Una persona quindi viene considerata vergine se non ha avuto un rapporto sessuale a penetrazione vaginale ma, dalla maggior parte parte delle persone, si viene considerati vergini se si è praticato del petting, la masturbazione reciproca, se si sono praticati rapporti orali o anali. La sessualità non riguarda però solo la penetrazione, tutti i comportamenti sopra citati sono comportamenti sessuali. Le persone si avvicinano ad una sessualità agita cercando di graduare le esperienze sessuali ossia scegliendo di sperimentare quei comportamenti che vengono percepiti come meno invasivi per la propria persona perché più adeguati ai propri desideri e al proprio piacere. Quando una persona inizia a conoscere meglio le sensazioni e le emozioni di una sessualità agita sceglie i comportamenti sessuali che più gli o le aggradano, e non è detto che la scelta ricada sulla penetrazione vaginale. Se una coppia predilige i rapporti orali al rapporto sessuale "completo", possiamo dire che questa coppia non ha una vita sessuale? Lo stesso si potrebbe domandare per un singolo individuo. Se una persona ha avuto comportamenti sessuali (petting, rapporti orali o altro) potremmo dire che è vergine al rapporto sessuale a penetrazione vaginale ma, non certo che è vergine alla sessualità. Proviamo quindi a considerare la verginità come la totale assenza di qualunque esperienza nell'ambito della sessualità. Un altro concetto solitamente ma, non sempre esplicitamente, associato al concetto di verginità è il concetto di perdita o di vincolo. Il concetto di verginità è legato prevalentemente all'idea che nelle donne qualcosa "si rompa" dopo il primo rapporto penetrativo lasciando il corpo femminile violato e con "qualcosa in meno" o "liberato" e finalmente disponibile. FARE, FARE, FARE... CUI PRODEST? Avere una buona vita sessuale è importante, lo è meno avere una vita sessuale tout cour. Molto spesso si devono rassicurare persone che, seppur molto giovani, temono di avere "qualcosa che non va" perché non hanno ancora avuto rapporti sessuali completi e che pensano che il loro stato di verginità rappresenti una sorta di handicap. Riallacciandomi a quanto detto prima, la sessualità riguarda tutti i comportamenti sessuali e nel momento in cui una persona inizia ad avere comportamenti sessuali inizia il proprio viaggio all'interno della sessualità, viaggio che deve seguire i propri ritmi e le proprie esigenze che non necessariamente devono essere simili a quelle dei propri amici o conoscenti. La verginità non è né un merito né un demerito, è una scelta. Nel caso in cui questa scelta dipenda, come spesso si dice, da una "scelta degli altri" occorrerà indagare eventuali difficoltà nell'instaurare relazioni affettive e/o nel proporsi o nell'accettare proposte di relazioni di coppia, ma la verginità in sè e per sé non può essere considerata problema o generatrice di problemi. FORSE CHE SÌ, FORSE CHE NO Quando si parla di sessualità si tende spesso a dare per scontato che tutte le persone desiderino avere una vita sessuale e che questa vita sessuale debba essere il più possibile ricca di esperienze diverse e vissuta sicuramente con più di una persona. Ma è veramente solo così? DUE PASSI TRA I BISOGNI... I BISOGNI DELL'INDIVIDUO I bisogni degli esseri umani si dividono essenzialmente in due categorie: i bisogni legati alla sopravvivenza dell'individuo ed i bisogni legati alla sopravvivenza della specie. I bisogni legati alla sopravvivenza dell'individuo sono ineludibili ossia non è possibile per le persone non soddisfarli altrimenti rischiano la morte. Quali sono questi bisogni? È presto detto: mangiare, bere e dormire. Quando sentiamo l'esigenza fisica di soddisfare questi bisogni avvertiamo fame, sete, sonno. Ci mettiamo quindi alla ricerca di qualcosa che ci piaccia da mangiare ("Avrei proprio voglia di patatine!), qualcosa di buono per noi da bere ("Adesso mi compro un'aranciata"), un posto comodo e sicuro dove poterci riposare ("Mi tuffo nel mio letto"). Cerchiamo quindi di soddisfare questi bisogni con mezzi che ci procurino anche piacere, ma se non abbiamo la possibilità di procurarci ciò che ci piace possiamo aspettare un po' sperando che l'attesa ci porti qualcosa di gradito ma, ad un certo punto, il bisogno DEVE essere soddisfatto e in quel caso va bene qualunque cosa (acqua anziché aranciata, panino anziché bistecca, brandina anziché letto). La sopravvivenza ha la priorità su tutto! I BISOGNI DELLA SPECIE Esiste poi un'altra categoria di bisogni legati alla sopravvivenza della specie. Perché la specie possa proseguire è necessario che gli individui si riproducano, perché la fecondazione possa avvenire sono necessari i rapporti sessuali e qui entra in gioco il desiderio sessuale. Esiste però una grossa differenza con la fame, la sete e il sonno: se il bisogno sessuale non viene soddisfatto l'individuo sopravvive ugualmente, magari meno contento, ma sicuramente vivo!. PER ARRIVARE A DIRE CHE... Questo piccolo viaggio tra i bisogni ci porta logicamente a constatare che: SODDISFARE I BISOGNI SESSUALI è UNA SCELTA Il bisogno può essere più o meno forte, ma sta all'individuo decidere se assecondare questo bisogno oppure no e sta altrettanto all'individuo decidere quali sono le condizioni che sente più idonee a sé per la soddisfazione di quel bisogno ( da soli o con qualcuno? Con chi sì e con chi no? Quali atti sessuali sì e quali no?) Ogni individuo ha il diritto di scegliere se vivere la propria sessualità, come viverla e con chi viverla. Nessuno può permettersi di costringere un altro a mettere in atto comportamenti sessuali né con pressioni di tipo sessuale, né morale, né sociale, né intellettuale, né fisico. Il rapporto sessuale è l'atto fisico più intimo in assoluto che un individuo possa avere con un altro individuo. Vivere la sessualità è una possibilità che la natura ha dato per consentire la riproduzione, non un obbligo e tantomento potrà diventare un obbligo a causa di pressioni esercitate da altri individui. Vivere attivamente la propria sessualità è una scelta, ciascuno deve scegliere cosa è meglio per sé nel rispetto dell'altro. Sapere a che cosa dire sì e a che cosa dire no è il primo modo per volersi bene. Allora... "forse che sì, forse che no?" A volte sì e a volte no La sessualità è un'area di grande importanza nella vita degli individui, riguarda la loro fisicità, la loro emotività, il loro modo di intendere l'amore e la vita. Parlare di sessualità vuol dire parlare di un aspetto che riguarda la vita intima delle persone, un aspetto della vita nel quale non possono esistere prevaricazione ed imposizione eppure, sempre più spesso, ci si trova a leggere notizie che parlano di rapporti sessuali imposti con la forza. Forse è il caso di tornare a riflettere sul fatto che la sessualità agita è una scelta. SESSUALITÀ E BISOGNI La sessualità appartiene alla sfera più istintuale degli individui perché rimanda alla soddisfazione di un bisogno. I bisogni non sono però tutti uguali, abbiamo bisogni che appartengono agli individui e bisogni che appartengono alla specie. I bisogni che appartengono agli individui rispondono ad esigenze legate alla sopravvivenza stessa: mangiare, bere, dormire. Questi bisogni sono ineludibili, ossia non possono venire ignorati pena l'impossibilità di continuare a sopravvivere. La pulsione legata alla sessualità risponde invece ad un'esigenza connessa alla sopravvivenza della specie: senza rapporti sessuali non può esservi la riproduzione, senza riproduzione non ci potrebbero essere nuovi individui. Senza nuovi individui la specie si estinguerebbe. Un individuo potrebbe quindi percorrere tutto l'arco della propria vita senza avere rapporti sessuali e senza per questo mettere a rischio la propria sopravvivenza in senso stretto. Questa breve disquisizione, forse un po' noiosa, ci serve per sottolineare come, anche per quanto concerne, la nostra parte più primitiva ed animale, la sessualità non rappresenti che un "secondo livello" della vita degli individui. DALL'ANIMALE ALL'UOMO Gli essere umani raccolgono nella sessualità la soddisfazione di molti bisogni e di differenti esigenze che hanno sì il loro avvio da una pulsione di tipo fisico ma che coinvolgono anche bisogni di tipo psicologico, emotivo e relazionale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la sessualità come un "Bene della persona che si può vivere anche in coppia, all'interno del proprio progetto di vita, nel rispetto di sé e degli altri". L'aspetto più prettamente fisico cede quindi il passo alla sottolineatura di elementi che coinvolgono la vita di un individuo a tutto tondo evidenziando l'esigenza di rispettare desideri e limiti dell'altro. SCEGLIERE, SCEGLIERE, SCEGLIERE Ogni individuo sceglie innanzitutto se vivere attivamente la propria sessualità oppure no; Sceglie quando iniziare ad avere una sessualità attiva; sceglie se viverla da solo o in coppia; sceglie con chi avere una sessualità attiva; sceglie quali tipi di rapporti vuole attivamente praticare e quali no; sceglie il momento e il luogo in cui desidera avere rapporti; sceglie se vuole che la sua sessualità sia riproduttiva oppure no; ...e così via. Nessuno può arrogarsi il diritto di decidere per l'altro. Per poter vivere la propria sessualità con serenità ed appagamento è di fondamentale importanza potersi sentire liberi di scegliere individualmente ed in coppia ad ogni rapporto sessuale senza paure e imposizioni per il benessere proprio e del proprio partner queste caratteristiche a prescindere dall'essere troppo belli, troppo brutti o, semplicemente, "normali".