Tutta una vita!

La scelta...


Mancavano 3 mesi, o tre mesi e mezzo alla fine della scuola e io non andai più, ma ero contento, le cose tra me e lei tornarono quelle di sempre, quelle che volevo e ero felice di averla, ero felice di essere li con lei tra le braccia, avrei dato tutto per poterla vedere felice...Dopo un mese e mezzo di assenza da scuola e con la mia relazione a gonfie vele decisi di fare un ultimo sforzo... mancavano due mesi, forse meno e poi avrei finito l'anno, era peccato smettere, ero davvero bravo ascuola, avevo addirittura voti migliori io di lei, ma questo è stato forse un errore, decisi di tornare a scuola, in fretta, un giorno era determinante, una altro giorno d'assenza e superavo il tetto di assenze permesse... tornai a scuola, e sta volta erano cazzi amari...Recuperare tutto, tutto e tutto....Sudai tutte le camicie del mondo ma tirai su praticamente tutto, feci il doppio della fatice perchè il mio assenteismo aveva creato un odio da parte dei professori ceh prima avevano stima in me e feci davvero i salti mortali per poter prendere una sufficenza, feci i salti mortali e mi sentii dire: "sig.  .... lei non prenderà la sufficenza nella mia materia, lo so che è preparato, ha recuperato e nella mia materia è il miogliore di tutti, ma non le darò la sufficenza per il suo assenteismo" madooooooooooooonnnnnnaaaaa, fece davvero così, ma in maniera plateale, gli scritti erano lunghissimi e l'unica domanda o esercizio ceh io non svolgevo valeva da solo la sufficenza, con tutto il resto si prendeva un 4... che rabbia.Un professore matto.. la materia fisica, ero davvero un asso in quella materia, mi ricordo il giorno che sono uscito dopo che ha consegnato i compiti in classe corretti, una roba mai vista, lunghissimo, tipo 35 esercizi quando di media erano 7 o 8, ne avevo svolti 34 o comunque solo uno non l'avevo fatto per ragioni di tempo, nemmeno un segno rosso sul compito... la politica del professore: "il mio range di voti è da 4 a 8, ne più ne meno" bhè in quel compito secondo i suoi calcoli alcuni dovevano prendere non zero ma tre sotto lo zero... e naturalmente poiche non esiste divennero tutti zero, io presi 5--, i due meno erano per l'ordine, il 5 perchè il non fare l'ultimo esercizio mi diede la penalità di una roba tipo 4 punti, cose assurde... comunque inizio la mia guerra privata con il minchione di merda!!!! e porca merda, non ho mai studiato così tanto in vita mia, ho studiato ovunque e lui mi dava 5, mi interrogava per ore e mi chiedeva di tutto m ail mio voto era 5, sempre, fino al venerdì (il sabato finiva l'anno scolastico), interrogazione a sorpresa, io volontario, tre interrogati, 5 minuti a testa i primi due e io due ore e mezza, i primi due scena quasi muta e in più miei interventi per le loro lacune, dopo 10' mi trovo interrogato da solo, tra me è me mi sono detto "ora lo aggiusto io", il figlio di una cagna mi ha chiesto tutto il programma, ogni regola ogni formula, ogni tipo di cosa possiblie.. ho fatto paura quel giorno alla lavagna... ma non è finità quà, mi fa fare un esercizio impossibile alla lavagna, impossibile perchè comprendeva anceh il programma dell'anno sucessivo, ma io accettai, mi aspettavo una carognata simile e mi ero studiato anche il programma dell'anno seguente... un esercizio che a grandi linee, molto a grandi linee, riguardava la costruione di una centrale idroelettrica per alimentare una città, con tutto il possibile da mettere nell'esercizio, prativcamente tutto! impiegai quasi 2 ore per fare ciò che mi chiese, restammo li una mezzora dopo l'orario di fine lezioni, tutti, io compreso pensavamo ad un voto ceh si aggirava attorno a 10 alla ventitreesima.. fine interrogazione.. mi fà: "Sig. .... che voto le devo dare? lei che voto si darebbe?" io rispondo "il professore è lei, spetta a lei" (tra di me pensavo davvero ad un 10, ma sapevo chenon l'avrebbe fatto, perciò puntai più razionalmente al 7)... "ok, vada pure ceh si è fatto tardi" mi disse... e io "si, io vado, ma vorrei sapere il mio voto!" "va bene, il suo voto è 5 1/2 !" mi trattengo dal buttarlo dalla finestra, raccolgo le mie cose tra le polemiche generali per l'assurdità del voto e me ne vado....Non penso di essere andato dalla ragazza, mi pare ch mi sia messo a studiare le piccole cosette su cui mi ero arenato nel interrogazione, ceh tra le altre cose on erano del programma di quell'anno e che conoscevo a memoria!Il sabato, vado a scuola, l'unico presente oltre i professori, chiedo di essere interrogato ancora per recuperare.. e la risposta. "Sig. ... non la interrogo, lei ha già dimostrato di aver studiato, nessuno dei miei allievi ha mai fatto nulla che si avicina a quell oche ha fatto lei, nessuno ha recuperato come lei e si è addirittura portato avanti rispetto agli altri, io non la interrogo, le risparmio un altro 5.. perchè è l'unico voto che prenderà vista la sua lunga assenza dall'istituto" (è passato molto tempo ma penso siano proprio queste le parole) "e le dirò di più, io le dò un insufficenza ora perchè so che non le costerà il ripetere l'anno, se la mia insufficenza era determinante lei sarebbe stato sofficente..." non ho avuto il piacere di guardarmi in faccia in quel momento... ma credo che se avessi visto delle lingue di fuoco uscire dagli occhi non mi sarei potuto meravigliare...Comunque era finita... e come avevo promesso era l'ultimo sforzo, dopo basta, tutte le mie energie erano per la mia piccola cucciola di bimba... feci la strada con una tranquillità indescrivibile, davanti a me esisteva solo lei, solo la mia promessa, il mio dirle "faccio l'ultimo sforzo, abbi pazienza ancora un po', finisco la scuola e poi torneremo noi due, solo noi due, felici come sempre"