Rimorsi

LA CANZONE DI AENGUS IL VAGABONDO


Nel bosco di noccioli andai,ché un fuoco in testa sentivo,e tagliato un ramo di nocciolo scorticai,ed una bacca appesi ad un filo;e quando bianche falene vennero volando,e come stelle luccicando,la bacca in una corrente lanciai,e catturai una piccola trota d'argento.Quando a terra l'ebbi posataandai a ravvivare il fuoco assopito,ma qualcosa a terra si mosse all'improvviso,e qualcuno col mio nome mi chiamò.Una sfolgorante fanciulla era divenuta,con fiori di melo nei capelliche per nome mi chiamava e scappòe svanì nello splendore dell'aria.Benché sia invecchiato vagabondandoattraverso vallate e colline,saprò dov'essa è andata,bacerò le sue labbra e prenderò le sue mani;e cammineremo tra l'alta erba variegata,e raccoglieremo fino alla fine dei tempil'argentee mele della Luna,le dorate mele del Sole.W.B. Yeats