SOS.BAU.MIAO

RANDAGINI DEL MOLISE GIUNGONO SANI E SALVI A MILANO... UN MONDO MIGLIORE???


Trasferimento dei randagi a Milano, il Comune difende la scelta fatta...
Sono in totale 330 i cani che saranno trasferiti nel canile «modello» di S.Giuliano Milanese, dove sono già arrivati i 140 animali ospitati fino a qualche giorno fa nella struttura di via Garibaldi, tutti in buone condizioni di salute, come hanno certificato i veterinari e come ha voluto precisare l’amministrazione comunale, smentendo voci di decessi durante il trasporto. Animali provenienti anche da Mirabello (dei 240 cani di proprietà del comune 140 andranno a Santo Stefano, dove sono in costruzione 64 nuovi box, 100 in Lombardia), da rifugi di Ferrazzano e Frosolone, cui si aggiungeranno i 25 randagi accalappiati per strada. Costo dell’operazione, duramente contestata dalle associazioni animaliste, per motivi affettivi e di scelta strategica, 1 milione e 250.000 euro per 13 anni, con un consistente abbattimento dei costi rispetto all’attuale spesa sostenuta dal Comune. È per questo, è stato detto, che non c’è una delibera di giunta, ma solo una determina dirigenziale firmata da Vincenzo De Marco, ieri al fianco del sindaco Giuseppe Di Fabio e dell’assessore alle politiche sociali Michele De Santis in un conferenza stampa in cui non sono mancate le critiche nei confronti della Regione, accusata di aver fatto poco per applicare le leggi per la prevenzione del randagismo. Liberare la struttura di via Garibaldi, «non un canile, ma un rifugio abusivo tollerato per anni», hanno detto il sindaco Di Fabio e l’assessore De Santis, era un dovere per l’amministrazione, anche in termini di recupero urbano della zona, come già fatto a Monte Faiete, dove oggi è sorta la Casa dello studente. «Anzi - hanno aggiunto - ci scusiamo con i cittadini per aver risolto solo ora il problema, pur comprendendo le motivazioni affettive degli animaliste, ma non potevamo pensare ad altre soluzioni che al trasferimento». A Milano, hanno concluso, i cani avranno spazi più adeguati e saranno costantemente controllati. Intanto, altra novità, a seguito di una convenzione con la Forestale, a giorni inizieranno i controlli sulle microchippature, in centro e nelle periferie, con sanzioni per chi non ha messo in regola i propri animali . C.S.
http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/2009/05/21/1026769-trasferimento_randagi_milano_comune_difende_scelta_fatta.shtml
“Randagismo ora sotto controllo”La buona notizia c’è: nessun cane di quelli trasferiti da Campobasso a Milano è deceduto, al contrario “Sono arrivati in ottimo stato di salute”: la conferma arriva da Giuliano Galasso, il veterinario che ha accompagnato gli animali dal Molise alla Lombardia. E secondo il sindaco Di Fabio in futuro staranno anche meglio, perchè ospitati in una struttura dignitosa, con box ampi e buone condizioni igieniche. Ma in fondo si sa, al nord le cose funzionano diversamente. A Campobasso, invece, sono costretti ad emigrare perfino gli animali perchè in 25 anni nessuna delle amministrazioni è riuscita a contenere il fenomeno del randagismo che – in tempi recenti – ha raggiunto domensioni preoccupanti. Tanto da indurre il comune di Campobasso a trasferire complessivamente 330 cani (in un arco di 13 anni) in Lombardia. Nelle intenzioni di Giuseppe Di Fabio, il risultato sarà quello di riportare l’attuale “emergenza randagismo” ad una situazione di governabilità - e per di più con un risparmio significativo per le casse comunali – e di restituire alla città una zona diventata invivibile a causa di guaiti e infestazione di topi: “Nessuna delle strutture locali è a norma e abbiamo ritenuto opportuno trasferire gli animali dove potranno stare meglio – ha chiarito – inoltre in quell’area ora sorgeranno nuovi parcheggi e non ci saranno più disagi”. Nel dettaglio: saranno trasferiti a San Giuliano milanese i 140 cani di via Garibaldi, 40 del canile di ripalimosani, 5 della struttura di Roccasicura, 120 dai canili di Ferrazzano e Mirabello e circa 25 ancora da accalappiare. Il comune smentisce le irregolarità nella procedura di trasferimento: lunedì mattina in via Garibaldi c’erano 7 veterinari, due di Milano e 5 della asl locale; inoltre secondo Di Fabio, gli animalisti erano al corrente del provvedimento: “L’ampliamento della struttura di Santo Stefano e il conseguente smantellamento dell’ex mattatoio di Campobasso era stata concordata nel 2004 anche con gli animalisti” ha ricordato Di Fabio che ha aggiunto: “Le responsabilità del ritardo sulla questione randagismo sono diffuse e non risparmiano nessun Ente – ha aggiunto il sindaco uscente – noi – ha concluso – abbiamo fatto la nostra parte per affrontare il problema e siamo certi che chi amministrerà la città troverà certamente una situazione migliore rispetto a quella che abbiamo dovuto affrontare noi”.red cb [20/05/2009]
CHE DIRVI... SPERIAMO CHE SIA COSI'... CHE STIANO BENE COME DICONO I VETERINARI!!!E ANCHE QUESTA E' ANDATA IN PORTO, ATTENDIAMO IL PROSSIMO APPRODO...BAUUUUU....!!!!