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Creato da: kilkennydgl0 il 16/09/2007
stappiamoci dalla consuetudine

 

 

APRO IL SIPARIO CON UNA TENDA DI PAROLE

Post n°1 pubblicato il 16 Settembre 2007 da kilkennydgl0
Foto di kilkennydgl0

NON FACCIO TANTA FATICA METTO QUI COME PREMESSA UNA RACCOLTA DI PENSIERI NON MIA MA CHE CONDIVIDO APPIENO IN QUESTA ERA CHE MI SON TROVATO A VIVERE INSIEME A TUTTI VOI LETTORI O SPETTATORI DI QUESTO MONDO FATTO DI VIRTUALITA' E DI INFORMAZIONE.

FACCIAMOCI UNA SALCICCIA AL GIRARROSTO COMPIUTERIZZATO ;)

L’era dell’informazione che porterà l’uomo alla piena consapevolezza porta con sé delle ombre. Possono queste nuove tecnologie allargare il divario tra ricchi e poveri? Certamente porrà l’uomo nelle possibilità di “CONOSCERE”. La conoscenza di per se rappresenta la verità e non l’inganno che per secoli ha formato il giogo che ha tenuto il povero – il diseredato all’oscuro delle verità che sono sempre consistite in una certa parità e non nello schiavismo psicologico e di servizio reale, con la quale col tempo i più furbi hanno ottenuto le posizioni di prestigio sul territorio. La conoscenza cancella di colpo tutti gli alibi e chiunque può sapere quello che vale e ciò che può rendere alla sua persona al suo essere dignità. Saremo sommersi da montagne di informazioni che non ci interessano? Certamente le informazioni disponibili saranno immense e con il disordine che le contraddistinguerà, nessuno potrà andare a cercare quello che gli interessa senza incorrere nell’assurdità del vuoto che come in un caos ci porterà nel nulla. Il mare delle informazioni rappresenterà tutto ciò che la conoscenza umana ha prodotto, nel passato – presente. Come ogni cosa che nasce dalla tecnologie e dalla scienza, ci sarà il filo conduttore che ci instraderà verso gli indici del sapere portandoci in cento mille soluzioni ai nostri problemi. La Rete possiede già cento mille volte tutto il sapere umano, i mezzi già oggi ci permettono di fare delle ricerche più o meno mirate che ci permettono di ottenere ogni informazione esposta su diversi piani di difficoltà. Le informazioni che vengono inserite alla media di diecimilioni di pagine al giorno, hanno bisogno di essere filtrate. Il bello è che ci sono e… sempre di più ci saranno. Quelli che ci occorrono sono i mezzi intelligenti di ricerca che dovranno agire nel contesto e fornirci delle risposte in una scala di complicanza a portata di chiunque.

Non ho bisogno di essere un GURU o un Profeta per pensare quello che potrà avvenire nello spazio/tempo di un decennio, quando ci saranno disponibili Computer 1000 – 10.000 volte più potenti degli odierni. Avremo dei Software intelligenti e logici che ci permetteranno di estrapolare dalla Rete mille soluzioni alle nostre domande. I dispositivi di Storage (memorizzazione dati) saranno sempre più miniaturizzati e capienti. Per chiarire le idee possiamo pensare a dei microcip grandi quanto un chicco di riso, capaci di contenere tutta l’enciclopedia britannica. Ognuno potrà avere a disposizione il contenuto dei volumi di una grande Università in un disco da pochi centimetri di diametro o dentro una memoria solida a forma di chiavetta grande quanto un unghia che potrà inserire nel suo cellulare.

Per chi enfatizza la Privacy posso dire che, si tratta della più grande contraddizione del secolo. Assurdo pensare alla Privacy in un mondo dove non esisterà più il controllore o il controllato. Assurdo pensare di produrre miliardi di pagine di nozioni tecniche che dato il contesto in atto, finiranno in un bacino comune (la Rete) e poi nello stesso tempo pensare alla Privacy. Assurdo pensare di vivere in un mondo dove ognuno deve vivere incognito verso l’altro. Per chi non l’avesse capito: siamo entrati nell’era dell’informazione e che, l’informazione non è altro che un insieme di dati. La storia della Privacy è caso mai una invenzione del Potere creata ad hoc per avere il monopolio dei dati. Ma… se ci stiamo inoltrando in un mondo dove la sopravivenza dell’umanità dipende dalla notizia – dal conoscere il nostro interlocutore (cliente o amico) – conoscere le sue abitudini per potere cercare di soddisfare i suoi bisogno (Marketing) – dal conoscere il suo indirizzo o numero di telefono per potere COMUNICARE e trasmettere la CONOSCENZA - ecc. , ecc., che senso ha avere milioni di nomi a dominio – guide telefoniche – cataloghi – listini se poi interviene la Privacy a porre il veto?? Ha senso avere un’isola con grandi capannoni pieni di viveri – medicinali – soluzioni, se poi la gente muore di fame? Se le persone non si conoscono a vicenda – non possono comunicare, qualcuno può anche morire con un bicchiere in mano. L’acqua la medicina, ci sono ma... non si devono vedere e usare. Premetto che la Privacy c’è quando vado nel cesso – faccio l’amore con la mia amante. La Privacy c’è per quanto riguarda il mio conto in banca – il numero della mia carta di credito e i miei pensieri. Parlare di Privacy allora è come volere inventare la ruota o l’acqua calda. Non potrà mai esistere un mondo così come lo vuole modellare il Potere, in questo caso quelle parti malate delle istituzioni che già da tempo si sono legate alla malavita e che pertanto già intravedono la fine, dovranno abituarsi all’idea. Certo!!

L’infrastruttura informatica ha lo scopo di alleggerire le persone della fatica di comunicare ed elaborare l’informazione. A questo scopo le macchine devono iniziare a capire che cosa significano le cifre zero ed uno. L’informazione ha un valore economico per l’utente solo se può fargli acquisire dei beni tangibili; analogamente, l’informazione ha un valore nullo se non può soddisfare desideri umani più o meno concreti. L’informazione può avere più valore nei paesi poveri, poiché rappresenta la coagulazione delle menti – l’unione delle intelligenze – l’unificazione delle difese contro il potere – la cultura – la strategia della rivalsa – la difesa dei propri valori. L’informazione annullerà il divario tra ricchi e poveri. I paesi ricchi avranno tutto l’interesse a far si che si possono produrre sempre più beni, i paesi poveri potranno apprendere a costruire da se quanto di loro occorrenza. La Rete diviene un veicolo di conoscenza per eccellenza e perché no, una collaborazione con i più fortunati. I paesi ricchi non dovranno trascurare di produrre e migliorare i beni tangibili, altrimenti il colosso dell’informazione crollerà. L’informazione, ovviamente, è secondaria rispetto a bisogni primari delle popolazioni, quali: cibo, salute, abitazione e rapporti umani. Resta il fatto che l’importanza dell’informazione aumenta con la conoscenza che riesce a trasmettere, da ciò l’importanza che tutti possano comunicare in libertà e… senza restrizioni da parte del Potere. Dovrebbe aprirci prospettive finora sconosciute; non sarà più necessario che le persone con cui concludiamo affari siano le più vicine. I calcolatori e le reti porteranno ad una maggiore democrazia nella comunicazione umana. Ognuno potrà proporre a tutti le proprie idee, richieste, paure; tutto ciò avrà anche delle conseguenze sociali e porterà alla formazione di “clan” elettronici, superando le distanze geografiche. Non ci saranno limiti nella loro capacità di modificare la nostra vita: La realtà virtuale non può mai sostituirsi ai bisogni reali ma, si può aumentare il numero delle persone con cui un individuo può interagire per la qualità dei rapporti umani.  ( SPIACENTE PER CHI LEGGE MA L'AUTORE NON ME LO RICORDO PER IL MOMENTO. SE MI RITORNA IN MENTE PROMETTO CHE MI RICORDERO' DI NOMINARLO)

 
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