IL SOGNOErano giorni, ormai, che girovagava per il Bosco Magico. L’Umano, sapeva che ci voleva pazienza e coraggio. Avrebbe voluto fare più in fretta, vista la tanta voglia che aveva di trovare “la Creatura Unica”, così la chiamava lui, o almeno così pensava di chiamarla, se qualcuno gli avesse chiesto di lei. Se qualcuno gli avesse chiesto di lei e di lui…Cosa ci faceva un Umano, là, nel Bosco Magico?Avrebbe risposto così: per una qualche ragione, che però non sapeva spiegare, si era trovato davanti al Mago dei boschi, a chiedergli il permesso di entrare nel Bosco Magico per cercare di dare risposta ad un sogno; e il Mago gli aveva detto di si. Poteva entrare.Dopo aver ascoltato l’Umano, il Mago aveva creduto nelle sue parole. Aveva visto la purezza del suo cuore e aveva capito di poter credere in lui. Si fidava. L’avrebbe aiutato, gli disse, a cercarla questa “Creatura Unica” e a far si che i mondi diversi, da dove venivano tutti e due, si incontrassero senza danno.L’Umano veniva dal mondo della realtà: tutto vero e serio. La “Creatura Unica” era invece parte del mondo della magia, dove i sogni prendono forma e trasformano le cose normali del mondo della realtà in magiche. Non in cose vere, ma in “Realtà Unica”.Perché la “Realtà Unica” esiste veramente e sono i sogni del mondo magico che gli danno forma.Il primo giorno, per cominciare era partito dal sentiero più lontano<<Non si sa mai>> si era detto l’Umano. << Devo fare tutto quel che posso, nel migliore dei modi, per riuscire nel mio intento. Parlerò con chiunque incontrerò, per riuscire a trovare la dolce creatura ed a parlare al suo cuore. Perché solo così il mio sogno sarà vero; e così io saprò di esistere. Sono pronto a tutto. Affronterò le mie paure fidandomi solo del mio cuore; del mio istinto!>>.
___ PRIMO CAPITOLO___
IL SOGNOErano giorni, ormai, che girovagava per il Bosco Magico. L’Umano, sapeva che ci voleva pazienza e coraggio. Avrebbe voluto fare più in fretta, vista la tanta voglia che aveva di trovare “la Creatura Unica”, così la chiamava lui, o almeno così pensava di chiamarla, se qualcuno gli avesse chiesto di lei. Se qualcuno gli avesse chiesto di lei e di lui…Cosa ci faceva un Umano, là, nel Bosco Magico?Avrebbe risposto così: per una qualche ragione, che però non sapeva spiegare, si era trovato davanti al Mago dei boschi, a chiedergli il permesso di entrare nel Bosco Magico per cercare di dare risposta ad un sogno; e il Mago gli aveva detto di si. Poteva entrare.Dopo aver ascoltato l’Umano, il Mago aveva creduto nelle sue parole. Aveva visto la purezza del suo cuore e aveva capito di poter credere in lui. Si fidava. L’avrebbe aiutato, gli disse, a cercarla questa “Creatura Unica” e a far si che i mondi diversi, da dove venivano tutti e due, si incontrassero senza danno.L’Umano veniva dal mondo della realtà: tutto vero e serio. La “Creatura Unica” era invece parte del mondo della magia, dove i sogni prendono forma e trasformano le cose normali del mondo della realtà in magiche. Non in cose vere, ma in “Realtà Unica”.Perché la “Realtà Unica” esiste veramente e sono i sogni del mondo magico che gli danno forma.Il primo giorno, per cominciare era partito dal sentiero più lontano<<Non si sa mai>> si era detto l’Umano. << Devo fare tutto quel che posso, nel migliore dei modi, per riuscire nel mio intento. Parlerò con chiunque incontrerò, per riuscire a trovare la dolce creatura ed a parlare al suo cuore. Perché solo così il mio sogno sarà vero; e così io saprò di esistere. Sono pronto a tutto. Affronterò le mie paure fidandomi solo del mio cuore; del mio istinto!>>.