SOGNANDO DI CADERE..

______ TERZO CAPITOLO ______ [ PARTE PRIMA ]


              LA  LUNA               <<  Trasformarti in aria? Non ho fatto in tempo ad uscire stasera, che ho già una richiesta impossibile! Ecco è sempre così! Ogni volta che esco spero che tutto sia diverso, ma non cambia niente! Basta! E poi: ogni volta il Sole si confonde e crede di potermi considerare la sua compagna. Ma io non sono di nessuno! E il Mago, e il Sole, e tutto e tutti… uffa! Non si può stare in cielo senza che qualcuno o qualcosa si aspetti che io faccia questo o quello. Che porti notizie o messaggi, o consiglio o relax o sogni… che faccia miracoli!!>><<Hei! La Luna è proprio lunatica>> pensò l’Umano <<come tutte le lune>><<Guarda che ho capito cosa hai in testa>> disse la Luna<<Io leggo il pensiero, caro Umano, quindi SPATIPETS!!!>><<Cooosa!!?? Ma cosa dici Luna? Io poi non ho fatto nessuna richiesta a te. L’ho fatta al Mago casomai. E poi: cosa vuol dire SPATIPETS?>><<Vuol dire: Spero Potrai Avere Teorie Illuminanti Per Espandere Te Stesso>><<Ah!>>Era riuscito a dire solo Ah! l’Umano. D’altra parte cosa si poteva rispondere ad una Luna così… così… lunatica? Certo di più non si poteva dire. E chi non sarebbe stato intimidito, seppur confidando nella Pancronia(?), da una Luna come questa: stupefacente e suadente, scioccante e illuminante, conturbante e senza turbante, trascendente e trasalente, circolare e angolare, cincischiare e tutelare, salutare e fischiettare, canticchiare e strimpellare, giugulare e vascolare, mugulare e ululare…? (ululare?)<<Chi ha detto ululare?>> chiese la Luna<<Io non ho parlato, Luna>><<Vabbè, Umano. Allora SPATIPETS!>><<SPATIPETS!>> ripetè l’Umano.<<Visto che la richiesta l’hai fatta al Mago, quella di farti trasformare in aria, io farò quello che sono più brava a fare. Son nata per questo! Ti rischiarerò il cammino in un sogno. In silenzio; ora dormi Umano, dormi… Umano, dormi… dormi…>>