LA FARFALLA Volse lo sguardo a terra, l’Umano. Si sarebbe poi chiesto quanto incideva il destino sulle fortune della vita. Non l’avrebbe vista, non avrebbe parlato con lei, con quella Farfalla posata sul ramo di un pesco in fiore che, con i suoi boccioli rosati, faceva da sfondo a quelle ali arcobaleno velate di magia. <<Farfalla! Tu che voli nell’aria di questo bosco e che dall’alto vedi i sentieri del destino, indicami la via per trovare chi cerco>><<Iarvod eriuges i iout isnes e iarevirra a iel, o onamu!>> rispose la Farfalla, lasciando l’Umano con una -oh- di stupore in bocca.<<Ma come si fa questa cosa, Farfalla?>> sbottò d’impulso l’umano.<<Non è eliciffid. Ni etrap iah àig otaicnimoc a olraf. Es ies iuq len ocsoB ocigaM, evod i ingos onartnocni al àtlaer, è èhcrep iah otiga odnatlocsa al aut ecov eroiretni aznes eracrec epport inoizageips. Atsab ehc iunitnoc al ! acrecir.>>Ebbe un attimo di smarrimento, l’Umano, davanti a quel modo strano di parlare.Ma si riprese in fretta. Bastava capirlo…<<E’ vero!>> esclamò.<<Grazie Farfalla, allora seguirò il sentiero del mio destino>>.Subito la Farfalla volò via; e lo sguardo dell’Umano scivolò di nuovo a terra per osservare quello che l’aveva fatto fermare, facendolo inciampare, davanti alla Farfalla magica. Pensieroso, riprese il cammino esclamando:<<Gorgonzola!!! Chi mangia gorgonzola qui nel bosco?, chi sarà mai?>>
_______ TERZO CAPITOLO _______ [ PARTE TERZA ]
LA FARFALLA Volse lo sguardo a terra, l’Umano. Si sarebbe poi chiesto quanto incideva il destino sulle fortune della vita. Non l’avrebbe vista, non avrebbe parlato con lei, con quella Farfalla posata sul ramo di un pesco in fiore che, con i suoi boccioli rosati, faceva da sfondo a quelle ali arcobaleno velate di magia. <<Farfalla! Tu che voli nell’aria di questo bosco e che dall’alto vedi i sentieri del destino, indicami la via per trovare chi cerco>><<Iarvod eriuges i iout isnes e iarevirra a iel, o onamu!>> rispose la Farfalla, lasciando l’Umano con una -oh- di stupore in bocca.<<Ma come si fa questa cosa, Farfalla?>> sbottò d’impulso l’umano.<<Non è eliciffid. Ni etrap iah àig otaicnimoc a olraf. Es ies iuq len ocsoB ocigaM, evod i ingos onartnocni al àtlaer, è èhcrep iah otiga odnatlocsa al aut ecov eroiretni aznes eracrec epport inoizageips. Atsab ehc iunitnoc al ! acrecir.>>Ebbe un attimo di smarrimento, l’Umano, davanti a quel modo strano di parlare.Ma si riprese in fretta. Bastava capirlo…<<E’ vero!>> esclamò.<<Grazie Farfalla, allora seguirò il sentiero del mio destino>>.Subito la Farfalla volò via; e lo sguardo dell’Umano scivolò di nuovo a terra per osservare quello che l’aveva fatto fermare, facendolo inciampare, davanti alla Farfalla magica. Pensieroso, riprese il cammino esclamando:<<Gorgonzola!!! Chi mangia gorgonzola qui nel bosco?, chi sarà mai?>>